Children in the dark pt.1

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Anno 834
Un rumore sordo di casse di legno rovesciate rimbomba dietro di te, i tuoi piedi nudi corrono più che possono per la strada, il pezzo di carne ancora sporco di sange di sporca il petto coperto solo da un leggera camicia chiaramente di quattro taglie più grandi di te.
Ancora poco e avresti raggiunto il tuo nascondiglio...ma non ce la fai, uno degli uomini che ti inseguivano ti afferra per i capelli, riesci a liberarti ma, perdendo l'equilibrio, inciampi
《L'ho presa ragazzi, la puttanella è qui》cerchi di strisciare fino al pezzo di carne che ti era caduto, lo sfiori con le dita poco prima che uno stivale ti schiacci la manina e, a causa del dolore, urli《cosa pensavi di fare? Riuscire a fuggire dopo aver rubato della carne?!》ti afferra per il collo con una mano, sollevandoti. Il tuo corpicino di 5 anni si agita alla ricerca di aria, anche se, onestamente, l'aria della città sotterranea non è la più pulita o buona del mondo, ma tu che ci hai sempre vissuto conosci solo quella. Afferri con le tue mani quella del tuo agressore, cercando di allentare la presa. La vista comincia a sfocare e il tuo respiro rallenta, delle lacrime solcano le tue guance, non sai perché piangi, non hai mai avuto nulla tranne la tua vita, non lasciavi nulla a questo mondo, eppure perché piangevi?
Improvvisamente la presa del tuo agressore si affloscia, cadi a terra tossendo e velocemente ti scansi per evitare di essere schiacciata dal corpo morto dell'uomo che fino a poco prima ti voleva uccidere, ti guardi attorno, apparte gli altri due uomini che ti inseguivano non c'era nessuno, poi un'ombra veloce si fionda sul cadare, stacca il coltello sporco di sangue dalla schiena e lancia il pugnale sulla fronte del secondo uomo che stramazza al suolo, l'ombra si avvicina al cadavere e si riprende il coltello.
Poi, un ragazzino, sui 10 anni, con i capelli neri e corti fino al collo, si mette davanti di te, a braccia aperte, il pugnale in una mano, come per proteggerti《porco, se ti avvicini farai la fine dei tuoi bastardi compari》《m-maledetto moccioso li hai ammazzati- fa un passo verso di voi- ti ammazzo...Ti amma-》Il coltello gli si conficca nell'occhio, facendolo tacere e cadere a terra 《Ti avevo avvertito di non avvicinarti》si volta verso il pezzo di carne che ti era caduto, lo prende, e poi ti si avvicina《sei ferita?》chiede indicando il sangue che hai sulla camicia, tu negi con la testa《sai parlare almeno?》provi a parlare ma una fitta ti prende la coda facendoti gemere《quel porco ti ha stretto troppo forte la gola》dice inginocchiandosi davanti a te e sfiorandoti il collo con le dita fredde.
Dopo prende il pezzo di pane e lo divide a metà 《questo e per l'aiuto che ti ho dato, addio》e si volta per andarsene, ti lanci su di lui afferrandogli la gamba 《mollami》tu fai di no con la testa 《ti ordino di mollarmi, torna a casa》negi con la testa 《non hai una famiglia?Una madre?》con una mano fai segno di una gola tagliata 《morti...》annuisci 《senti io non ti posso tenere con me, trovati qualcun'altro. Su staccati! Vatte-》tu stringi la sua gamba ancora più forte e cominci a singhiozzare 《non crederai che delle lacrime mi commuovano vero?》tu lo guardi con le lacrime che ti velano gli occhi 《uf...se devo proprio, ma se ti lagni finisci di nuovo sola, intesi?!》annuisci freneticamente e ti alzi per poi abbracciarlo.
Un forte calore lo pervade facendolo sentire bene come non stava da anni.

Anno 837
《Levi! Su muoviti! Alzati! Dobbiamo rubare qualcosa per colazione...e non bestemmiare》dici bloccando sul nascere le sue parole.
Il ragazzino di 13 anni si alza, dal letto che condividete, con uno sguardo letale 《hai osato...?》《si ho osato, dobbiamo mangiare》《non ho fa-》il brontolio del suo stomaco smentisce la frase 《ehm...come scusa?》lo sfotti 《mocciosa non prendermi per il culo di mattina》dice mettendosi la camicia da giorno《quindi il resto del giorno posso?》ti guarda male e uscite dalla catapecchia.

Aggirate la porta principale che porta alla città del re, visto che la gendarmeria sta entrando 《vogliono proprio romperci le palle》《basta aggirarli》《cosa? Levi volevo divertirmi, quei porci dettano legge e non fanno nulla》《se tiavvicini a loro e finisci nei guai non ti aiuto》《non ho sempre bisogno del tuo aiuto》《ma non farmi ridere, sei un'incapace senza di me!》《non è  vero e te lo dimostrerò》《bene. Me ne vado》《vattene》.
Ti avvicini alla porta e ti metti dietro una cassa, raccogli della spazzatura che si trova per terra e cominci a tirarla verso i soldati, lo scherzo va avanti per qualche minuto fino a quando non vieni afferrata per il collo della camicia e sollevata 《hei, ho trovato l'artefice dello scherzo》《divertiamoci un po》《oh si》
Cominciano a colpirti, senza sosta, senza pietà, riesci a tirare un solo urlo straziante che rimbomba per tutta la città, continuano a colpirti fino a quando una voce anziana non ordina di fermarsi

Levi stava camminando tranquillo 《quella stupida》il quello l'urlo stranziante raggiunge le sue orecchie, riconoscerebbe la tua voce tra mille 《T.N!!!》comincia a correre come un dannato verso la porta, il volto stravolto dalla preoccupazione e dalla rabbia, gli occhi, di solito freddi ora sono animati dalla preoccupazione di perderti, sei la sola cosa che lo fa alzare la mattina, che lo vivere. Arriva giusto per vedere il tuo corpo molle, immobile e pieno di sangue, in braccio ad un anziano 《no...no...non può essere...-poche lacrime gli scorrono sulle guance-...no T.N ...non può...  T.N.!!!!!》 Si lancia contro un soldato che però lo respinge con una gomitata che gli rompe il naso, si rialza e viene colpito, si alza ancora e ancora e ogni volta viene respinto, prima di svenire, lultima cosa che vede è il tuo corpo, simile a quello di un morto, in braccio a un uomo anziano, che viene portato verso la luce, fuori da quella città oscura

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