{Like I Would - troyboi remix}
Perfortuna
*il giorno dopo*
Ma che cavolo.
"Ho detto di alzarti"
Sento qualcuno schiaffeggiarmi il retro della testa così grugnisco per la stanchezza e lentamente apro gli occhi. Con ancora la vista appannata mi metto seduta e riconosco difronte a me Harry.
"Oh bene. Sei sveglia. Ora alzati"
La sua voce è esigente e fredda.
Io lo guardo confusa mentre mi alzo dal letto. "Harry, che succede?" Domando confusa stropicciandomi gli occhi con i pugni.
"Devi svolgere le tue mansioni ricordatelo. E come ti ho detto di chiamarmi ?"
È uno scherzo per caso?
Ridacchio confusa "ok Harry. Bella battuta. Ma seriamente cosa sta succedendo ?"
Fa uno scatto verso di me e mi afferra per un braccio. "Si presuppone che tu debba chiamarmi Signore, Capo oppure Mr.Styles"
la presa sul mio braccio si fa più prepotente e mi butta a terra. Che diavolo sta succedendo ??
Piagnucolo quando un gomito mi sbatte contro il pavimento. "Harry. Sono io, Jade"
"Lo so chi sei e non mi interessa. Preparati e inizia a svolgere i tuoi lavori. Hai molte cose da fare oggi, compreso prepararmi la colazione"
E dopo aver detto questo se ne va'. Che cosa c'è che non va in lui?! Lentamente mi alzo da terra e controllo il mio gomito. Un'enorme livido nero/verde si inizia ad intravedere. Sospiro.
Vado verso l'armadio e afferro il primo vestito che vedo per poi indossarlo. Lego i capelli in una coda di cavallo ed esco dalla cella.
Arrivata in cucina inizio a preparare la colazione, ho deciso di preparare i French Toast con bacon e uova.
Dopo 20 minuti finisco e verso del succo in un bicchiere per poi portare il tutto nella sala da pranzo. Harry è seduto, come suo solito, a capotavola ma sembra molto più arrabbiato del solito.
Qual'è il problema ? Ho fatto qualcosa di sbagliato ?
Appena appoggio il piatto di fronte a lui , il vampiro guarda prima il piatto e in seguito me.
"Dovevi portarmi da mangiare alle 7. E ora sono le 7:16" Ok e ..?
"Beh mi dispiace. Io-" mi blocca tirandomi uno schiaffo che mi fa cadere a terra.
Questo non è l'Harry che mi piace.
Questo è l'Harry che temo di più.
Il vecchio Lui
Il predatore.
Sento le lacrime agli occhi mentre singhiozzo. "C-che ti è su-successo?"
Lui in risposta ridacchia maleficamente e non dice nient'altro.
Mi alzo lentamente da terra e lui parla "non mangio più niente per ora, mi è passato l'appetito. Inizia le tue mansioni e ricorda, niente aiuti"
Se ne va lasciandomi da sola. Io prendo le cose e le riporto in cucina dove butto il cibo nel cestino e i piatti sporchi nel lavandino.
Le lacrime hanno iniziato a lasciare velocemente i miei occhi. Sto piangendo e non riesco a smettere.
Sono appoggiata con le braccia all'isola della cucina mentre continuo a piangere in silenzio.
Ieri non ha significato niente per lui?
Qualsiasi cosa tra noi ha mai significato qualcosa per lui ?
Un piccolo singhiozzo lascia le mie labbra e mi copro subito la bocca. Appena sento dei passi dietro di me mi giro, pensando sia Harry che è venuto a scusarsi. Ma no, è Leigh-Anne. La sua espressione passa da felice a preoccupata non appena mi guarda.
"Jade che succede?" Domanda avvicinandosi velocemente a me.
Non riesco a dire niente, ma un altro singhiozzo lascia le mie labbra. Scuoto la testa e scoppio ancora di più a piangere quando mi avvolge in un abbraccio. La mia faccia è sotterrata nella sua spalla mentre la stringo forte.
Mi accarezza la schiena cercando di calmarmi e quando ci riesco la guardo seprarandomi un po' da lei.
"Avevi ragione Leigh. Mi avevi avvisata e avevi ragione"
Un singhiozzo mi percuote e torno avvolta tra le sue braccia.
Era troppo bello per essere vero
OKAY SCUSATEMI , LO SO È UN CAPITOLO CORTISSIMO DOPO UN MESE DI 'NON AGGIORNAMENTI' ma ero malata.
Comunque chi ha insultato Harry come me alzi la mano ! ✋🏻
All the love xx
STAI LEGGENDO
Predator (harry styles) TRADUZIONE
Fiksi PenggemarCaro diario, sono intrappolata qui da mesi. Soffrendo il dolore e le torture. Non c'è via d'uscita. Passo le giornate a fare sempre le stesse cose. Non ho libertà. Mi viene detto cosa devo fare. Devo pulire o devo cucinare. Non dimentichiamoci delle...
