La storia, in breve
Non avevo ancora bene l’idea del perché stessi camminando verso casa mia seguita da Gabriel Vixen, il ragazzo che fino a pochi minuti fa era semplicemente un mio compagno di classe del corso di biologia. Per l’esattezza, quello seduto dietro di me.
Non fiatava, si limitava a seguirmi e basta. Per fortuna non faceva domande durante il tragitto, anche perché non era il luogo più adatto per discutere. Per quel motivo lo stavo portando a casa mia: dietro quelle quattro mura mi sentivo più al sicuro e avremmo potuto parlare tranquillamente.
«Dove stiamo andando?», mi chiese ad un certo punto.
«A casa mia», risposi concisa.
Gabriel allungò il passo, arrivando accanto a me. «Casa tua? Perché?».
«Hai detto che vuoi sapere». Gli lanciai un’occhiata e questo bastò per ammutolirlo. Probabilmente lo avevo anche intimorito, ma non mi interessava più di tanto. Non mi andava di fare quello che stavo per fare, ma non avevo molta scelta. Se non gli avessi spiegato la situazione mi avrebbe tormentata e una persona in mezzo ai piedi era l’ultima cosa che avrei voluto.
Tornai di nuovo a chiedermi perché gli avessi permesso di seguirmi, dato che non lo conoscevo nemmeno. Non avevo mai parlato con Gabriel ed ora lo stavo accompagnando a casa mia, nel cuore della notte, pronta a raccontargli dell’esistenza di vampiri e a fargli capire che io ero nata per ucciderli.
Mi resi conto che, a parte questa sera, non mi ero mai soffermata a osservare Gabriel attentamente: i suoi occhi blu avevano delle sfumature celesti che partivano dalla pupilla, il suo naso era dritto e delle giuste proporzioni, le labbra serrate in un’unica linea né troppo carnosa né troppo sottile. I capelli sbarazzini gli davano l’aria da ragazzino, ma dai suoi lineamenti si capiva perfettamente che era un ragazzo maturo.
Era così spaventato e preoccupato allo stesso tempo quando mi aveva trovata nascosta dietro la colonna del locale, eppure non si era tirato indietro e mi aveva offerto il suo aiuto. Osservai la mia mano ancora fasciata e notai che anche lui spostò lo sguardo per scrutarla, probabilmente chiedendosi come mi fossi fatta male.
Arrivammo davanti alla facciata in mattoni della mia casa, mi voltai verso Gabriel e gliela indicai con un cenno del capo, per fargli capire che eravamo giunti a destinazione.
Gabriel osservò prima la casa, poi il giardino che si trovava alla nostra destra e che si estendeva dietro le mura. Mi avvicinai alla porta e la tenni aperta per farlo entrare. Rimase imbambolato ad osservare l’arredamento e i particolari della sala e della cucina: tutto era in legno e marmo, che aiutavano a dar l’idea di una chiesa sconsacrata, fredda e buia. In realtà non era così sgradevole abitarci, anche se dava l’aspetto di un luogo così monotono e privo di attività.
Posai la balestra sul ripiano della sala e mi avvicinai al frigorifero per prendere da bere sia per me che per il mio ospite. Quando mi voltai lo vidi vicino alla libreria della sala, mentre osservava gli infiniti volumi che la riempivano. Stava leggendo i titoli della sezione dedicata alle leggende antiche e alle creature mitologiche. Mia madre era ossessionata dai libri, ne leggeva a valanghe, e pretendeva che anche la sua libreria avesse un certo ordine. Ogni libro si trovava in quella determinata posizione per un motivo preciso.
Mi avvicinai a lui e gli offrii la lattina di Coca Cola. «I tuoi genitori sono archeologi?», domandò aprendola e continuando a leggere i titoli sulle copertine.
«Qualcosa del genere», risposi, sorridendo al ricordo di mia madre.
Il suo sguardo, però, sembrava confuso. «In che senso?».
«Ci sono molti tipi di storia e di archeologia».
Fece una pausa, distogliendo lo sguardo. «E te li sei letti tutti?».
«Sì, quasi», risposi ridacchiando. «Vieni», continuai incamminandomi verso il corridoio. Mi soffermai davanti alla porta del laboratorio di mio padre, indecisa se presentargli Gabriel o andare direttamente in camera mia, in silenzio. Alla fine decisi di bussare. «Papà, possiamo entrare?».
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Ice Heart
Wampiry"E se le tue difese crollassero a pezzi?" Kimberly Drake, londinese di diciotto anni, ha perso sua madre e ora anche la sua unica amica è in pericolo. Dovrà misurarsi contro l'ultimo figlio del primo vampiro ad essere stato creato, Victor. Ma nel su...
