2° capitolo

726 23 0
                                        

Ero felicissima nell'avere il papà a casa...era andato in Italia quando avevo 3 anni, a malapena riesco a ricordar..veniva due volte all'anno per stare con noi: nel mese di dicembre e ad agosto, in quei periodi non mi staccavo da lui. Lo sentivo sempre presente, in più un giorno mi aveva regalato una collana con dentro una mia foto e una sua, dicendomi: " ogni volta che ti mancherò, mi troverai qui accanto a te.." Ma papà questa volta aveva tardato fino a non vederlo per 5 anni, ci parlavo al telefono una volta a settimana e c'era sempre corrispondenza tra di noi, ci scriveva sempre ma stavolta per colpa del lavoro non poteva venire 2 volte all'anno come di consueto. Ormai io stavo crescendo e mi serviva la presenza paterna al mio fianco, volevo anch'io come tutti i bambini una mia casa invece di abitar con nonni zii e cugini..i miei cugini avevano il loro papà accanto, ma io no, lui era andato via per crear un futuro migliore per me e per mio fratello maggiore. Mio fratello riusciva a comprendere la situazione a differenza mia, perchè ero troppo piccola per capire. Capivo solo che anch'io avevo diritto di avere il mio papà accanto e tutto questo mi rattristava, e che se fosse ritornato lo avrei goduto solo per qualche giorno e poi sarebbe ripartito..perciò non riuscivo ad essere contenta al 100%.
Il 25 agosto era il mio compleanno e mio papà mi disse che quella sera avrebbe portato una torta gigante e che potevo invitare tutti i miei amici a casa e io gli dissi che non c'era fretta per gli amici ora voglio sfruttare ogni momento con te così da avere tanti ricordi di noi. Una volta partito allora lui mi disse che stavolta sarebbe stato diverso.. io ingenua non capivo, mi sono messa a saltare per aria dicendo "siii papà rimarrà con noi non andrà più via " e lui mi prese e mi abbracció intensamente dicendomi "no cucciola di papà io andrò via ma voi:la mamma e tuo fratello verrete a trovarmi..tra pochi giorni vi daranno il visto così vi porto via con me.." io felicissima saltavo dalla gioia perché non mi interesaava essere qua o là quel che m'importava è avere anch'io una famiglia come tutti gli altri bambini. Arriva il giorno della partenza: tutti piangevano (nonna/gli zii/i cugini) dispiaceva anche a me lasciare l'altra mia famiglia/la scuola/gli amici..ma era più importante avere papà con noi, era questo che mi sollevava..avevo 10 anni e ne ho persi 7 senza di lui e non ne volevo perdere altri..
Partiamo in macchina e fu un viaggio lunghissimo che mi ricordo benissimo, io e mio fratello abbiamo dormito quasi in tutto il tragitto tranne sul traghetto, che per me era una cosa nuova e bella..
Non vedevo l'ora di arrivare in questa Italia, di cui mi parlava tanto mio papà diceva che mi sarebbe piaciuta, quindi la curiosità era tanta di scoprire questo nuovo mondo e per di più ero curiosa di conoscere il mio papà e l'attesa di vivere tutti felici e contenti insieme come una vera famiglia...

A voi i commenti❤

storia di nadaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora