Amore e Odio

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Pur essendo sempre più attaccato da dubbi ed incertezze, Tameto proseguì nella sua eccezionale intervista. Era normale, rifletté tra sé Tameto, provare qualche perplessità su tutto ciò che finora Dio gli aveva detto. Acquisire nuove consapevolezze, del resto, non era semplice per nessuno.

"A questo punto, dopo aver discusso della pazienza e della pace, mi sorge spontanea un'altra domanda. Cos'è veramente l'Amore, quello con la A maiuscola?"

Per qualche attimo, non vi fu alcuna risposta. Come un fulmine a ciel sereno, Tameto fece uscire dalla propria bocca questa domanda, in modo quasi istintivo. E' forse la più difficile in assoluto a cui dare una risposta, era un quesito di non poco conto. Chissà, forse anche Lui aveva bisogno dei Suoi tempi per rispondere.

"Ogni persona su questa Terra, figlio Mio, è in grado di provare amore. Sostanzialmente, ogni persona è in primo luogo amore. Voi stessi vi nutrite di questo forte sentimento, anche se non sempre ne siete consapevoli. Come ogni sentimento, è una realtà astratta ed interiore, non visibile all'occhio umano. Tuttavia, esso è molto più potente di qualunque cosa possiate mai vedere. Ciò che provate è molto più importante di ciò che dite, fate o pensate. E' la vostra linfa vitale. Come un campo a cui non si dia per molto tempo l'acqua, alla fine è destinato alla morte, così finireste voi, se da un giorno all'altro venisse a mancarvi l'amore."

A Tameto questa risposta aprì la strada per una miriade di nuove domande. In ogni caso, preferì ascoltare in silenzio ogni cosa che Lui aveva da dire.

"Quando una persona si allontana dall'amore, essa inizierà a divenire arida. Poi si indurirà. Dopodiché, lascerà spazio alla rabbia, all'ira ed all'odio. Alla fine, in uno stato di completa indifferenza, senza essere scosso dalle sensazioni che prova nel fare qualcosa, sarà portato a compiere i gesti più brutali senza un minimo di rimorso. Ne sei un quotidiano testimone, figlio Mio. Guardati attorno. Ogni atto osceno, doloroso o brutale, è compiuto poiché nel cuore dell'ignara vittima viene a mancare l'amore. Viceversa, non avrebbe commesso un atto sbagliato. L'amore genera amore, così come l'odio genera l'odio. Tuttavia, l'amore non può essere distrutto, mentre l'odio non ha questa facoltà, poiché l'odio non viene da Me, dato che Io sono Amore. Non è possibile il contrario. Anche se l'odio sembra spesso in vantaggio sull'amore, quest'ultimo alla fine ne uscirà sempre vincitore".

Una delle domande a cui Tameto aveva pensato, riguardava proprio il fatto se Dio fosse veramente amore o meno. Aveva già ottenuto la sua risposta, prima ancora di chiedere formalmente.

"Figlio Mio, ammettiamo pure che un uomo dia un pugno ad un altro uomo. Qual è, secondo te, la reazione della vittima?"

La domanda era stata posta con un tono di voce diverso dal solito. Era un tono piatto, che non lasciava trasparire nessuna particolare emozione. Era chiaro che Lui voleva testare, senza che fosse minimamente influenzato, cosa pensava veramente Tameto.

"Credo proprio che non starà a guardare. Probabilmente risponderà con un altro pugno."

"Come ti ho ricordato poco fa, figlio Mio, l'odio genera odio. Pertanto, se la vittima rispondesse ad un pugno con un nuovo pugno, si creerebbe un ciclo continuo che genererebbe solamente sofferenza. E se la vittima, al contrario, rispondesse con l'amore? Se non tirasse un nuovo pugno?"

A questo Tameto non era abituato a pensare. In genere, ha quasi sempre visto uomini che odiano rispondere con altrettanto odio. Eppure un'altra reazione, che non fosse l'odio, era logico esistesse.

"Se chi riceve un pugno rispondesse con l'amore, per quanto possa essere difficile e faticoso, instillerebbe nel proprio aggressore un sentimento di inquietudine. Egli si chiederebbe: "Per quale motivo costui non ha risposto alla mia aggressione con un nuovo pugno? Io l'avrei fatto sicuramente. Non capisco." Ed ecco che l'aggressore potrebbe rendersi conto dell'errore e, con l'aiuto dell'altro, scegliere di adottare un comportamento diverso, magari non tirando più pugni in futuro. Forse non cambierà idea fin dall'inizio, ma è impossbile che rimanga indifferente. L'amore non lascia mai indifferenti, specialmente chi non lo prova."

Tameto era insolitamente incuriosito da tutto questo. Non era una realtà facile da comprendere, anche dentro di sé sapeva essere esatta.

"Vedi, Io osservo l'umanità ogni giorno. Sai cosa vedo, figlio Mio? Insoddisfazione. Sofferenza, tanta sofferenza. Rabbia. Odio. Risentimento. Litigio. Solitudine. Inquietudine. Mancanza di comprensione. Ciascuno di questi problemi, se affrontato con amore, evaporerebbe all'istante. Ed il vostro mondo, figlio Mio, sarebbe migliore. L'amore è un sentimento faticoso. Richiede una grande costanza, una forte stabilità interiore ed un grande sforzo personale. E' tutt'altro che semplice. Credere che l'amore comporti solamente gioia, è inesatto. L'amore è anche sofferenza: non una sofferenza pesante, però. La più grande forma d'amore è la sofferenza in favore di un'altra persona. Tuttavia, è l'amore a regalare le soddisfazioni migliori. E' ciò che tiene in vita ogni cosa. E' ciò che siete, anche se spesso ve lo dimenticate. E' ciò che inconsapevolmente cercate ogni giorno."

Tameto trovò in queste parole le risposte a molte sue domande. Decise definitivamente di non pensare ad altro, se non a focalizzarsi su ciò che Dio stava dicendo, annotando ciò che in un primo momento sembrava rimanergli meno impresso.

"Figlio Mio, Io sono il primo ad avervi messo a disposizione questo fantastico sentimento. Siete parte di Me, perché siete come Me. Tuttavia, spetta a voi mettere a disposizione degli altri il vostro amore. Non posso obbligarvi a comportarvi in un determinato modo, se non siete voi a volerlo. L'amore è un sentimento spontaneo, capace di atterrire l'odio. Quando una madre mette al mondo il proprio figlio, cosa prova nel vederlo la prima volta? Non sentirà forse dentro di sé un amore puro e travolgente verso la propria creatura? E' questo ciò che Io sono. E' questo ciò che voi siete. Non dimenticarlo. L'amore non è solo quello provato nei confronti di un familiare o di un partner. L'amore è quell'empatia che provate nel veder soffrire un'altra persona. L'amore è quell'innocenza che potete trovare in un bambino che gioca. L'amore è quell'aiuto che gratuitamente donate a chi ha più bisogno di voi, materialmente e sentimentalmente. L'amore è quell'unico sentimento per il quale ciascuno di voi sarebbe disposto a compiere gesti fuori dal comune, pur di provarne anche solo una goccia una volta in più, figlio Mio. Fidati di Me, che di uomini ne ho visti tanti. L'amore è vita. E' per questo che dovreste conoscerMi. Io ci sono, figlio Mio. Sono qua a vostra disposizione."

Tameto capì che per il momento non era necessario aggiungere altro.

Intervista a DioDove le storie prendono vita. Scoprilo ora