Sasuke P.O.V.'s
Sono in viaggio da una settimana. Il monte Kisokoma si trova al nord del Paese della Terra. Dovrei arrivare in circa un tre settimane, sempre che trovi un passaggio. Continuando a piedi ci metterei troppo. Dovrei trovare un animale da sella. Ho già preso qualche passaggio da alcuni carretti, ma non basta. Deviazioni e in più non sono poi così veloci. Se trovassi un cavallo sarebbe perfetto.
Arrivo in un piccolo villaggio nel Paese dell'Erba. Si chiama Tsuri. Le fiamme lo stanno bruciando. Vedo alcuni abitanti correre in preda al panico contro di me. Ne fermo uno e gli chiedo che cosa stia succedendo.
- Non lo sappiamo! La città è stata invasa dalle fiamme a da trombe d'aria. Prima abbiamo visto uno strano essere, ma ora non c'è più! Non c'è nessuno che possa aiutarci! In questo paese non ci sono ninja!-
Proprio come è successo al Villaggio della Foglia. Le fiamme e le trombe d'aria avvolgono il groviglio di abitazioni in legno. Anche qui, noto che alcune non vengono neppure sforate dalla distruzione. E' molto strano.
- Fate evacuare tutti. Io mi occuperò di domare l'incendio -.
- Ma sei matto! Morirai!-
- Hai detto che qui non ci sono ninja, beh, io lo sono. Sono l'unico che può fermare il fuoco -.
Così dicendo mi dirigo verso le vampate di fiamme. Vedo una fontana che sgorga ancora acqua. Fortunatamente il villaggio non è grande quanto quello della Foglia, ma neppure per sogno. Ci saranno al massimo venti abitazioni qui. Cinque non stanno bruciando e sono intatte. Quindi mi devo occupare di quindici case di legno, che bruciano molto in fretta.
Ad un tratto sento un grido. E' il grido di una bambina. Mi volto. E' avvolta dalle fiamme, all'interno di una casa. Grida in preda al terrore, in lacrime. Non so perché, ma mi si stringe il cuore. Mi torna in mente Sarada, anche se questa bambina è più grande. Mi fiondo verso l'abitazione. Sfondo il muro col mio corpo (Usare la porta no uh?) e le circondo la vita con il braccio, portandola fuori, prima che la casa crolli.
Mentre la porto via dal pericolo, la vedo sprofondare la testa nel mio mantello. I capelli castani fluttuano nel vento.
Lontano dal pericolo la poggio a terra.
- Grazie signore!- mi dice. Mi sfugge un sorriso malinconico prima di rientrare in mezzo alle fiamme. Spero non se ne sia accorta.
Mi dirigo verso la fontana. Raccolgo dei secchi. Potrebbe sembrare ridicolo voler domare un incendio con soli due secchi, ma se si hanno le abilità, sono più che sufficienti. Mi fiondo a velocità stratosferica sulle case, poi sulla fontana. Poco alla volta vedo l'incendio scemare. Continuo così per circa una o due ore, finché l'incendio non è completamente domato.
Quando ho finito sospiro, esausto. Riesco ancora a reggermi in piedi però. Il mio mantello si è accorciato, bruciato dalle fiamme. Sto ancora sudando dal caldo. Vedo la bambina di prima venirmi in contro, seguita dagli abitanti del villaggio. Poi un uomo mi s'inginocchia ai piedi.
- Grazie per aver salvato mia figlia!- esclama aggrappandosi ai miei pantaloni in lacrime.
- Non è il caso che t'inginocchi ai miei piedi - dico freddo.
- Sì invece! Ho visto morire mia moglie immersa nelle fiamme. Sarebbe toccato lo stesso a mia figlia se non l'avessi salvata! Come posso sdebitarmi?-
Sarebbe un'ottima occasione per procurarmi una cavalcatura.
- Per caso avreste una cavallo da prestarmi?-
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Vita e morte
FanfictionDopo essersi sposati, Sakura e Sasuke danno alla luce una bambina che chiameranno Sarada. Come proseguirà la vita dei due coniugi con la loro piccola bambina? All'orizzonte si prospetta felicità, ma anche profondo dolore.
