L'immaginuzza di sopra è spintuzza. Facciamo finta che Sasuke abbia solo un braccio anche qui e siamo apposto.
Sakura P.O.V.'s
E' stato difficile discendere la montagna con in spalla Sasuke e Sarada. L'ho medicato non appena l'ho visto crollare. Le scottature erano gravi ed anche le incisioni ed i tagli. Aveva un'emorragia interna. L'ho fermata grazie al mio chakra e poi ho medicato le scottature. Altre cicatrici sul corpo di Sasuke. Ancora. N'è pieno, dappertutto.
Dopo aver disceso la montagna con Sasuke e Sarada legati - con i miei stessi vestiti - alla schiena, ho trovato il cavallo nero che attendeva Sasuke. Raggiunto un piccolo villaggio quasi ai piedi della montagna, ho trovato una casetta abbandonata e ci siamo sistemati lì.
Sasuke ora sta dormendo. Lo osservo dal telaio della porta. E' stremato. Si vede che ha sofferto senza di noi al suo fianco. Due profondissime occhiaie gli delineano il viso nonostante abbia già dormito tre giorni di fila. In quel periodo l'ho tenuto d'occhio tutto il tempo, anche se lui non mi vedeva. Ho ascoltato tutte le sue lacrime, tutte le sue grida nel sonno. Quanto ha sofferto. Dopo essere "semi-morta" si capiscono molte cose. Ho capito perché durante l'incendio solo alcune case sono state bruciate. Quelle rimaste intatte sono di quelli dal cuore puro. Invece chi ad esempio ha perso gli animali domestici è perché ha commesso qualche cattiveria grave. Sasuke che aveva perso me e Sarada ha commesso i misfatti peggiori. Ma in passato. E poi, tutti possono sbagliare. Ma a quanto pare è questo il compito di quel dio. Il dio della salvezza e della perdizione. Punire o graziare. Ho scoperto anche che è sucesso con quel paziente. Ero sicura di non essere stata ipnotizzata, ed in fatti era un mio clone. Identico, stesso chakra e tutto. Opera del dio della montagna. Ora dovrò solo convincere Sasuke della verità. Nonostante abbia pensato che l'ho tradito lui è venuto a salvarmi.
Ti amo Sasuke.
Mi avvicino e mi siedo accanto a lui nel letto. Quando siamo arrivati gli ho fasciato la mano scorticata, il morso del lupo e le altre ferite. Le scottature invece ho lasciato che prendessero aria.
Gli carezzo delicatamente il petto non coperto dal lenzuolo.
E' notte e Sarada sta già dormendo. In tutto questo tempo non ha dormito, stando accanto a suo papà. Ho dovuto quasi costringerla ad andare a dormire.
Guardo ancora il viso di Sasuke, mentre continuo a fare su e giù con le dita della mano al centro del suo petto. Lo sento muoversi. Apre gli occhi. Li guardo. Sono malinconici ed addolorati.
Lo sento sussultare, forse gli sto facendo male, ritraggo la mano.
- Non smettere, ti prego - mi chiede in tono supplichevole.- Voglio...voglio sentirti...qui -
Avvicino la mano sconcertata.
- Non ti fa male?-
- Se sei tu no - dice con voce tremolante.
Lo guardo intensamente negli occhi umidi e poi continuo ad accarezzarlo.
Sasuke P.O.V.'s
Sento la delicatezza delle carezze di Sakura. Mi sento così...protetto. Mi sciolgo. Mi lascio andare. Le lacrime mi bagnano il viso. Quanto mi è mancato il suo tocco, temevo che non l'avrei mai più sentito.
Sakura P.O.V.'s
Lo sento tremare, vedo le lacrime uscirgli dagli occhi.
- Temevo che... - cerca di dire trattenendo i singhiozzi. Io non gli asciugo le lacrime. Mi metto con delicatezza sopra di lui.
- Ora siamo qui -.
Gli faccio voltare il viso verso di me prendendolo per il mento e comincio a baciarlo. Lui si lascia trasportare. Mi soffermo sul suo collo, come farebbe un vampiro, l'unica differenza è che non gli succhio il sangue per nutrirmi, ma al contrario gli inietto amore. Io lo interpreto più o meno così questo gesto. Lo sento emettere qualche gemito unito a dei singhiozzi. In questi anni, stando con lui ho capito una cosa. Sasuke ha un punto debole estremamente delicato. Nel suo passato ha sempre avuto un obbiettivo: vendetta, ideali, giustizia o perdono. Ma ora che ha raggiunto tutto questo gli rimane solo una cosa: l'amore. Le persone generalmente possiedono due tipi di amore. L'amore donato dalle persone che l'amano e l'amor proprio. Sasuke non possiede quest'ultimo. O meglio, ce l'ha, ma non riesce a produrlo autonomamente. La vita gli ha completamente distrutto la capacità di produrselo. Per questo vive dell'amore degli altri. Io e Sarada siamo le due persone più vicine a lui. Quelle che lo fanno stare bene perché si sente amato. Per questo solitamente non fa pazzie come quelle che ha fatto negli ultimi mesi. Io spero che un giorno Sasuke possa tornare ad amare sé stesso, ma se non ci riuscisse... io e Sarada saremo sempre al suo fianco.
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Vita e morte
FanfictionDopo essersi sposati, Sakura e Sasuke danno alla luce una bambina che chiameranno Sarada. Come proseguirà la vita dei due coniugi con la loro piccola bambina? All'orizzonte si prospetta felicità, ma anche profondo dolore.
