Non lasciarmi

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È passata più di una settimana monotona e normale a tutti gli effetti
In generale Austin non si è visto e solo oggi dovrebbe tornare a scuola
Brigit e Scott sono sempre insieme e si scambiano sempre bacini (fanno venire il vomito)
Io Lydia non ci siamo parlate e la cerco di evitare e infine Jamie , invece, evita me.
Mi scocca occhiate  "strane" e poi si gira di nuovo

Oggi è lunedì e come ogni giorno si inizia un'altro giorno di scuola

Tra 2 settimane ci sarà la gara di ballo, e anche se io e Jamie andiamo bene dovremmo provare di più

Inoltre mio fratello mi ha obbligato a fare la barista in quella discoteca e ovviamente ho dovuto accettare

Così , per ogni giorno da barista mi guadagno un passaggio per scuola

Invece non sembra nemmeno più arrabbiato per averlo interrotto con Jasmine... anzi lei ha solo occhi per Jamie

Intanto mio fratello sta parcheggiando la moto e mi aiuta a scendere

Mi tolgo il casco e noto che all'entrata ci sono solo 2 membri del gruppo di mio fratello: Scott e Austin

Appena lo vedo sussulto

"Tutto bene?" Mi chiede mio fratello mentre allaccia il motorino

"Ehm si" dico passandomi una mano su e giù per il braccio per colpa del freddo

Lui alza la testa mi sorride mentre io giro la testa in giro

Poi si toglie la giacca e me la porge

"Tieni. Non voglio che ti prendi un raffreddore per poi non farmi i compiti"

Io la prendo e gli faccio una linguaccia

Poi comincio ad allontanarmi verso la scuola

"Ridammela dopo che è di Gucci"

Io alzo gli occhi al cielo e me la abbraccio sempre di più per il freddo

L'odore dell' acqua di Giò mi pervade nelle narici e tossisco per l'intensità

Raggiungo Brigit con il cellulare in mano

"Ei" dico venendo verso di lei

Lei non sta prestando attenzione a me ma al suo cellulare continuando a guardarlo sorridendo e ridacchiando

Io scocco anche uno sguardo verso Scott e vedo che anche lui sta messagiando

Andiamo bene!

"CIAO" urlo

Lei continua a guardare il cellulare sorridendo come una scema e io butto le braccia in aria

"Lasciamo stare"

Le comunicazioni in questa scuola devo iniziarle a farle da sola magari si riesce a comunicare di più

Vado verso l'entrata camminando e sbuffando finché non arrivò di fianco a Austin

Ci scambiamo due occhiate veloci e ci guardiamo negli occhi poi lui si convince a parlare distogliendo lo sguardo e facendo un cenno con il mento verso Brigit

"Anche lei alle prese con sorrisetti tramite i cellulari?"

Io sorrido

"Si"

Lui sbuffa

"Tutti mia sorella.... e nessuno si rende conto che prima o poi qualcuno si farà del male"

Io faccio un debole sorriso

"Senti, dovremmo parl..." ci fermiamo ridendo rendendoci conto che abbiamo appena parlato in contemporanea

Wordplay-Jamie Campbell BowerDove le storie prendono vita. Scoprilo ora