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Canzone: Ugly - Jaira Burns

Sono passate due settimane da quando Nicolas e Ametista si sono presentati alla mia porta. Ho insegnato loro le basi dell'autodifesa come meglio ho potuto, spesso cadevano a terra svenuti, qualche osso rotto... Niente di grave, reazioni normali. Li ho resi più forti.

Abbiamo soprendentemente legato, Nicolas ho scoperto essere una persona dall'ironia sottile e il sorriso contagioso.
Ametista in contrapposizione al carattere del suo compagno è paziente, stravagante di tanto in tanto, emana un'aurea di positività intorno a lei.

Si vede che sono innamorati.
Si guardano in una maniera così unica, intima e speciale che spesso mi sento di troppo quando ci troviamo nella stessa stanza, condividono una complicità tutta loro.

Non è solo un amore platonico, no... Ho spesso dovuto nascondere la testa sotto al cuscino per non sentire i loro gemiti.
Il super udito non mi è d'aiuto, ho sentito tutto comunque. Dovrò dire loro di essere più silenziosi... Ci ho provato spesso negli ultimi giorni, ma appena le parole cercavano una via di fuga mi scontravo con quella visione, quel legame, e mi ammutolivo in un sorriso.
Nonostante mi metta a disagio conoscere a memoria ogni loro seduta amorosa come un vecchio film visto e rivisto...
Se fosse possibile ne farei a meno, ma non ho il coraggio di metterli in imbarazzo o snaturare i loro comportamenti.

Ma nei momenti nei quali mi ritrovavo sola, senza via d'uscita dai miei pensieri questi caricavano sempre più peso sugli ultimi avvenimenti. Di conseguenza cerco di passare più tempo possibile con la coppietta.

Un giorno Ametista ed io ci siamo addormentate dinanzi alla televisione ancora accesa, Nicolas ci ha portate entrambe in braccio fino alle nostre stanze. Una sensazione nostalgica mi colpì il cuore. Era un gesto quasi fraterno, paterno, qualcosa che non avevo mai sperimentato se non con Juan. Anche se distava anche da questo, poiché Nicolas mi può comprendere fino in fondo. Dopo aver sussurrato un flebile "grazie" al mio orecchio tornò dalla donna amata.

Ho compreso che il tempo è irrilevante.
In poco si sono insinuati nella mia routine. Le persone potrebbero tradire la fiducia anche dopo anni di conoscenza, di affetto. Non si smette mai di imparare qualcosa su in individuo. Conta solo l'amore, l'impegno che si ripone in un rapporto.

Pensavo che conoscendo Juan da ormai sette anni lui mi avrebbe protesta, qualsiasi contesto gli si presentasse dinanzi. Non è andata così.

Certo me lo sarei dovuta aspettare... è sempre la sua compagna. D'altronde Storm non mi ha guardata sterminare il suo branco senza la forza di fare qualcosa di concreto?

Sono state le sue parole a colpirmi, il tono di disprezzo, sentito così tante volte ma mai uscire dalla sua bocca.

La notte mi sono lasciata andare in un pianto silenzioso, aspettava lì da tanto ed era ora che gli dessi sfogo.
Le lacrime hanno sporcato il mio viso bianco, bagnato i vestiti e i cuscini lasciando una macchia rossa indelebile.

Non mi sorprende come abbia agito il branco nei confronti di uno sconosciuto, per di più ibrido, imprevedibile. Ma è certo che la cosa mi deluda, sfortunatamente soddisfano sempre le mie basse aspettative con il loro squallore, la loro discriminazione per il diverso.

Non ho più rivisto Juan o Storm, nonostante quest'ultimo abbia cercato più volte di mettersi in contatto con me dando strattoni al nostro legame.

Juan ha bussato ogni giorno alla porta, tornava sempre più distrutto, fino a quando ha deciso di risparmiarsi l'umiliazione e smettere di provarci, di cercarmi.

Nessuno aspetta per sempre, soprattutto non per una come me. È ciò che Storm dovrebbe fare.

"Sto uscendo, non aspettatemi svegli, o ancora meno nudi."

~La Cacciatrice Mezzo Sangue~Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora