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Canzone : Go Fuck Yourself - Two Feet

Ci dirigiamo lontano da occhi e orecchie indiscreti

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Ci dirigiamo lontano da occhi e orecchie indiscreti. L'ansia mi scorre nelle vene.

"Cosa desideri sapere bellissima donna crudele?"

Il suo sguardo agghiacciante mi invita a parlare.
Stringo i pugni conficcandomi le unghie sui palmi, da essi lentamente iniziano a scivolare gocce di sangue scuro che non passano inosservate al vampiro. Stringe la mascella in una frazione di secondo ed una scintilla di rosso gli compare nell'iride.

"Ho scoperto che mia madre tradiva mio padre."

"Ah, mi dispiace. Ma io con questo cosa avrei a che fare?"

Alzo gli occhi al cielo.

"Se mi avessi fatto finire di parlare ti avrei rivelato che l'amante era un vampiro. Mio padre biologico. Sono quasi certa che si tratti di un vampiro di questo clan."

I suoi occhi si illuminano, non in senso buono.
Sembra che abbia capito di chi si tratti e con un volto gelido nel disgusto stringe i pugni.

"C'è solo un vampiro che farebbe porcate del genere. L'anziano, il mio predecessore, mio padre. Giravano voci su di lui e un demone dai capelli rossi."

La mia bocca si apre in una piccola o di sgomento.
Questo vuol dire che io e lui?...

"Vieni, ti porto da lui."

Pensavo sarebbe stato più complicato, o almeno lo speravo. È una informazione da dover digerire.
Mi volta le spalle e si dirige verso l'entrata di un appartamento modernissimo. Entra senza indugio, l'odore di sangue mi pervade le narici.
Mi fa da guida fino all'uscio di una porta chiusa, da essa provengono gemiti abbastanza forti da superare il legno.

Se lì dentro ci dovesse essere mio padre questo vorrebbe dire che sono stata sfortunata in fatto di figure paterne.

L'impazienza mi spinge a spalancare la porta, non ero pronta per la scena raccapricciante che mi si è palesata dinanzi: tre ragazze, nude, cosparse di morsi sanguinanti sulla loro pelle morbida, ormai in balia del piacere del veleno, della morte che si avvicina, intorpidite. Per quanto disturbante possa essere questa immagine i miei occhi cambiano sfumatura, attirati nel profondo.

In mezzo a loro un uomo dall'aspetto austero, maestoso, di una bellezza tagliente e antica, le iridi non rosse ma diverse, di un verde fosforescente, quasi accecante. Gli occhi di qualcosa di così anziano da avere strati e strati accumulati, gli occhi di un ex capo clan.
I capelli biondo cenere gli ricadono sulle spalle come spiragli di luce attraverso le tenebre, le labbra carnose ricoperte dal rosso del sangue. L'addome nudo e lucido, perfettamente conservato ed in forma ed il resto del corpo nascosto da un telo, i suoi canini sono come candide pietre di luna, di un bianco artificiale. All'apparenza un trentenne.

"Un altro spuntino?"

La voce roca, elegante, con uno strano accento, quasi come quella di un vecchio cantastorie. Si rivolge a quello che ora so essere il mio fratellastro, ma mantiene lo sguardo fisso nei miei occhi, si lecca le labbra con la lingua da serpente assaporando già il mio gusto.

~La Cacciatrice Mezzo Sangue~Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora