Sofia

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Non riesco a credere alle sue parole...
Non può aver dimenticato tutto.
Non mi ha dato nemmeno il tempo di parlare oggi.. per me non é stata ancora risolta questa situazione. Decido di andare a casa sua per chiarire come si deve, sicuramente sua madre é a lavoro come ogni martedì sera ed é a casa con Simona.
Esco dalla finestra della mia camera per evitare di essere vista da mio padre e mi dirigo a casa sua.
Suono al campanello e ad aprirmi é Simona, con il suo solito pigiamino di Barbie rosa.
<<Sofia!!>> urla saltandomi addosso euforica.
<<ciao principessa!>> dico abbracciandola.
<<Dov'è tuo fratello?>> chiedo.
<<in camera sua.>>
<<okay allora salgo un attimo da lui, va bene?>> sorrido e lei annuisce.

La porta della sua camera é chiusa, probabilmente starà già dormendo.
Decido di aprire la porta senza bussare per evitare di svegliarlo.
La luce della camera é accesa.
Lui é nel suo letto, ma non é solo.
Lo guardo sconvolta baciarsi con una ragazza dai capelli biondi.
Li osservo per un secondo e capisco di essere piombata al momento meno opportuno.
Mi ha davvero dimenticata e si é già portato a letto un'altra.
Sento le lacrime cominciare a scendermi sulle guance.
Solo dopo qualche minuto si accorge di me.
<<C..co..cosa ci fai qui?>> Balbetta infilandosi le mutande.
<<chi c'è?>> dice la ragazza sorpresa.
Questa voce mi é famigliare.
É Jenny.
Si volta anche lei e vedendomi scoppia a ridere.
<<che cosa vuoi? Piangi perché ti ho rubato il ragazzo?>> fa una risata amara.
<<o mio dio..>> sussurro ed esco, precipitandomi velocemente giù per le scale.
Sento Mike correre alle mie spalle e urlare.
<<Mi dispiace che tu mi abbia visto con un'altra.>> mi afferra per il braccio.
Non ci penso due volte e gli tiro un ceffone.
<<Si da il caso che la ragazza che ti sei appena portato a letto sia la mia sorellastra.>> urlo mentre le lacrime continuano a scendere.
É sicuramente sconvolto, ma non quanto lo sono io in questo momento.
<< mi dispiace, io non lo sapevo..>>
<<ero tornata qui per chiarire meglio la cosa, ma penso sia meglio che me ne torni a casa. La faccenda é chiusa.>>
Faccio per uscire ma poggia una mano sulla porta prima che io possa afferrare la maniglia.
<<Lasciami andare!>> lo spintono continuando ad urlare e a piangere ma niente.
Mi lascio andare e lui mi abbraccia. Sento come se il mondo mi fosse appena crollato addosso, come se mi avessero uccisa.
<<scusami.>> mi accarezza dolcemente la schiena con una mano.
Jenny scende velocemente le scale e si dirige verso di noi.
<<Ancora qui? Penso che sia arrivato il momento per te di tornare a casa.>>
Dice con aria altezzosa e mi indica.
<<andiamo Mike.>>
Comincia a risalire le scale quando si accorge che Mike non la segue.
<<Che cosa stai aspettando? Andiamo.>> insiste.
<<Jenny, vestiti ed esci da casa mia.>> fa lui.
<<Che cosa? Non ci posso credere..>> fa una risata amara e risale in camera.
<<Ha ragione, devo andare.>>
Giro la chiave del portone.
<<No, rimani con me.>> lagna.
<<spero tu stia scherzando. Dopo quello che ho visto sta sera, non ho nemmeno più il coraggio di guardarti in faccia. Sei un lurido bastardo Mike. Non mi meriti.>> dico con disprezzo ed esco decisa sbattendo la porta alle mie spalle.

Sapevo che Mike era uno stronzo, ma non pensavo potesse arrivare fino a questo punto. Sono amareggiata e delusa.

É già una settimana che sono bloccata in camera ad ascoltare stupida musica che non mi facesse tornare in mente Mike.
Il problema é che non riesco a non pensarci.
Marta continua ad inviarmi messaggi chiedendomi di tornare a scuola, ma non rispondo.

Sono a pezzi.
É come se mi fossi chiusa in me stessa e avessi buttato via la chiave.
Mi rendo conto che non posso più continuare in questo modo, perciò decido di buttarmi tutto alle spalle e di voltare pagina.
Richiamo Marta per chiederle di uscire oggi pomeriggio e lei accetta.

Innamorarsi? Mai.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora