Thomas mi accompagna fino alla porta di casa visto che non riesco a fare un passo senza cadere, dato il mio stato.
<<grazie.>> dico massaggiandomi la tempia.
<<di niente. Vuoi che ti accompagno in camera?>> é gentilissimo, ma credo che se mio padre mi vedesse in questo stato e per di più con un ragazzo in casa, mi chiuderebbe in camera per poi gettare la chiave.
<<faccio da sola.>> tutto ha ricominciato a girare.
<<allora ci vediamo domani.>> sorride e torna in macchina.
Appena entrata mi appoggio alla parete per non cadere quando la luce si accende tutto d'un colpo.
<<cavolo! Sofia mi hai fatto prendere uno spavento..>> fortunatamente é Anna.
<<non dirmi che sei andata alla festa... sai che tuo padre si infurierebbe se lo scoprisse!>> sussurra.
<<lo so benissimo, per questo non deve assolutamente saperlo.>>
<<e non lo saprà, puoi stare tranquilla.>>
<<cosa diavolo succede!?>>Jenny scende le scale.
No, non ci voleva proprio..
<< oh. Qualcuno é uscito di nascosto questa sera.>> incrocia le braccia al petto.
<<non sono cose che ti riguardano.>> la trucido con lo sguardo.
<<ah se lo sapesse tuo..>>
<<Anna? Tutto okay?>> urla mio padre e sento che sta per uscire dalla sua camera.
Tolgo velocemente i tacchi e corro in camera cercando di non fare rumore.
<<certo, tutto apposto.>> risponde Anna dalla cucina.
Sospiro per il sollievo.Sto ignorando Mike da più di quattro settimane. Non so ma vederlo insieme a quella ragazza mi ha fatto uno strano effetto.
E pensare che mi ero fidata.. ho perso la verginità con un bastardo.
Comunque non vuol dire che io mi sono innamorata di lui, perciò non ho infranto nessuna regola.Questa mattina fa piuttosto freddo e, come sempre, ho lasciato il giubbotto in camera per la fretta.
Sto per entrare nel cortile della scuola quando una macchina mi passa velocemente di fianco schizzandomi l'acqua di una pozzanghera.
La mia maglietta bianca é decisamente diventata nera!
Corro velocemente in classe ignorando le risate delle ragazze in corridoio.
<<Sofia! Sembra che tu sia uscita da una stalla!>> ride Marta.
<<oh ti prego. Dannata macchina!>>piagnucolo.
Il professore ci comunica che oggi faremo palestra insieme ai ragazzi del 5A. Ci mancava solo l'ora di educazione fisica con Mike.. Perché il mondo mi vuole così male?!!
Da quando siamo entrati in palestra Mike non fa altro che guardarmi e quasi non ci faccio caso perché sono troppo occupata a scaldarmi vicino alla stufetta accesa. Ma si può andare in giro a maniche corte in questo periodo? Sono gravemente malata!
Mi soffermo a guardare Mike giocare a calcio, é il mio preferito tra tutti gli altri. Appena si accorge dei miei occhi puntati su di lui si porta il ciuffo da un lato e mi sorride appena.
<<Non ti toglie gli occhi di dosso.>> Marta si avvicina.
<<no, é troppo impegnato a pensare alle sue ragazze-passatempo.>> faccio una smorfia.
<<io credo che invece..>>
<<non dire che é veramente interessato a me, perché l'ha detto chiaramente che non gli importa nulla. Sto bene così, non ho bisogno di lui.>>
<< ne sei sicura?>> sposto lo sguardo su di lui.
Già, ne sono sicura? Non lo so nemmeno io..Stiamo per tornare in classe quando si avvicina e mi afferra la mano.
<<allontanati da me.>> dico ritraendo la mano.
<< hai freddo?>> ha un tono dolce.
Deve essersi accorto che tremo.
<< si, ma cosa ti importa?>> sbuffo.
<<tieni.>> mi mostra una felpa che ha nell'altra mano.
<<non la voglio.>> mi giro incrociando le braccia al petto come una bambina.
<<non fare la stupida, mettila.>> insiste.
<< e va bene.>> sbuffo infilandomela e lui ride.
<<sembri un..>>
<<smettila di ridere oppure la tolgo!>> gli punto il dito.
<<okay okay.>> alza le mani.
<< mi dispiace per come mi sono comportato in spiaggia..>> continua.
<< non fa nulla, tanto tra noi non c'è mai stato niente, ci siamo solo divertiti giusto?>> cerco di sorridere quando invece mi viene quasi da piangere per essere stata presa in giro di nuovo.
<<giusto, ma..>>
<<ma devo tornare in classe.>> giro i tacchi.
Non riesco a capire tutta questa situazione con lui, prima mi dice che gli interesso, che c'è qualcosa in me che lo intriga, mi bacia e tutto il resto. Poi se la spassa con altre, si scusa, e tutto il ciclo si ripete. Cos'è un film?Sono a casa senza fare nulla, quindi decido di riportargli la felpa e di finire di parlare con lui.
Ad aprire la porta é Simona.
<<Sofia!!>> mi salta addosso ed io l'abbraccio.
<<ehi!>> faccio e mi accorgo che Mike é alle sue spalle e scende le scale.
Vedendomi fa una faccia sorpresa.
<<ciao.>> dico seria.
<<ciao, entra.>> balbetta.
<<sono venuta a restituirti la felpa.>> cerco di essere un minimo gentile.
<< oh, potevi portarmela domani a scuola.>> si, stronzo, dillo che hai qualche ragazza che ti aspetta di sopra e ti ho rovinato la serata.
<< non avrei voluto che ti scomodassi, ma già che ci sei che ne dici di mangiare qualcosa?>> credo che abbia capito a cosa stavo pensando, annuisco e lo seguo in cucina.
<< non mi sono scomodata comunque, sono venuta anche per parlare.>>
<< ah di cosa? Lascia stare, mangiamo prima.>>
Forse ha ragione, così magari miglioro anche il discorso.
Finisco la mia fettina di carne e aiuto a sparecchiare.
Simona va a letto così io e Mike rimaniamo da soli e saliamo in camera.
<< ecco io volevo dirti che..>> mi siedo sul letto accanto a lui e non riesco a finire la frase perché le nostre labbra si incontrano e successivamente anche le nostre lingue. Solo ora realizzo che sono stata io ad avvicinarmi. Cosa sto facendo? No, no é sbagliato. Mi ha presa in giro, non merito di starci ancora male.
Mi stacco immediatamente.
<<io..>>
<<shh.>> mi porta un dito sulla bocca e lo fisso confusa.
<< il tuo discorso può anche aspettare.>>mi infila di nuovo la lingua in bocca e senza pensarci due volte gli sfilo la maglietta e lui fa lo stesso con la mia. Scendo fino all'orlo dei pantaloncini e li tiro giù senza staccare le labbra dalle sue.
Mi metto a cavalcioni su di lui e gli lascio una scia di baci sul collo.
Prende una bustina dal comodino e la apre con i denti.
Dopo essersi infilato il preservativo mi sfila il jeans e le mutandine.
Entra dentro di me ed entrambi gemiamo.
Mentre spinge gli vado incontro con i fianchi.
Dopo alcune spinte veniamo entrambi e cerco di trattenere un'urlo.
Restiamo a fissarci ancora per qualche minuto dopodiché mi vesto e lo saluto frettolosamente scendendo le scale.
<<ma cosa mi stai facendo Sofia Robert?>> non ci faccio tanto caso ed esco dalla porta chiudendola alle mie spalle. Solo fuori ripenso alla sua ultima frase. Cosa voleva dire?
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Innamorarsi? Mai.
RomansSofia é una ragazza attraente, estroversa e sicura di se. A 17 anni, in un'incidente d'auto viene a mancare sua madre ed il padre si risposa; Sofia lo odia, come ha potuto dimenticare la donna che é sempre stata al suo fianco e per giunta costringer...