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Capitolo 13

Cristine aspettò venti minuti fuori dalla mensa Leo, e quando accadde lo vide mano nella mano con una ragazza dai lunghi capelli dorati che non aveva mai visto prima.

Così tranquillamente si avvicinò ai due ragazzi -Ciao Leo, non mi presenti la tua amica?-

Il ragazzo annuì entusiasta, mentre l'altra figura la guardò con un cipiglio sul viso la figlia di Iride.

-Lei è Sofia Foglia, figlia di Demetra. Sofia lei è Chris Light, figlia di Iride-

Sofia rimase piuttosto stupita e confusa davanti al nome della ragazza.
-Ci conosciamo? Mi sembri famigliare...-

-No, forse la confondi con Alexa Light, lei è sua sorella- spiegò il figlio di Efesto.

La ragazza dai lunghi capelli dorati si portò aggraziatamente una mano davanti alla bocca.
-Oh, mi dispiace così tanto-

Cristine assottigliò lo sguardo.
-Non preoccuparti. Ti dispiace se ti rubo per un po' Leo?-

Sofia annuì e quando la figlia di Iride trascinò Leo, si girò un'ultima volta, e vide lo sguardo di fuoco che la figlia di Demetra le stava lanciando.

-Leo come mai tutta questa felicità oggi?- chiese di punto in bianco.

Il sorriso del ragazzo si allargò ancora di più -È per la mia ragazza Sofia.  Lei è così fantastica, lo sono anche io ovviamente- si vantò ridendo.

Chris lo fissò con un espressione severa -Quella ragazza non mi convince per niente-

Lo sguardo del riccio si rabbuiò.
-Perché?-

-È falsa, molto, mentre tu sei troppo felice. Sono certa che quella ragazza ti spezzerà il cuore-

Lui si alzò di scatto e guardò Cristine con uno sguardo furioso -Perché devi dire così? Tutti quanti adorano Sofia, perché tu devi dire certe cattiverie su di lei se nemmeno la conosci!-

La figlia di Iride incrociò le braccia al petto e lo guardò con il suo solito cipiglio.
-Perché io ho un potere diverso-

Leo alzò un sopracciglio confuso -E sarebbe?-

-Leggere le emozioni delle persone guardandole semplicemente negli occhi-

-Non ti credo-

Cristine alzò gli occhi al cielo e sbuffò spazientita -Lo dimostrerò, ora ti dirò che sentimenti provi-

La figlia di Iride puntò i suoi occhi arcobaleno in quelli castani di Leo.
-Rabbia, frustrazione e una profonda tristezza-

Lui non cedette -Non mi fido di te-

Lei alzò le spalle -Ok, fai come ti pare. Io ti ho solo avvertito, la vita è tua-

Così con passo spedito, se ne andò via lasciando il figlio di Efesto da solo.

Cristine sapeva che non doveva impiccarsi nella vita privata di Leo, ma era stato più forte di lei. Lo aveva avvertito, ora era il ragazzo a scegliere se crederle o fare finta di niente.

Il tempo passava molto velocemente al campo e tra passeggiate e allenamenti era arrivata mezzanotte.

Cristine si avviò fino alla baia dove avrebbe dovuto incontrare Percy.
Doveva assolutamente dargli delle spiegazioni. Dopotutto era suo amico, no?

Quando arrivò al molo notò subito il corvino seduto sulla spiaggia ad ammirare l'oceano infinito.
Si avvicinò anche lei e si sedette vicino a lui.
Solo in quel momento il figlio di Poseidone si accorse della sua presenza e alzò il capo nella sua direzione.

Gli occhi del ragazzo erano straordinari, di un colore più unico che raro e un'emozione prevaleva sulle altre. Curiosità, gli occhi verde mare di Percy brillavano di curiosità di risposte da parte di Chris.

E lei stava per dargliele.

Diversa|| Percy Jackson Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora