Ebbi il tempo di vedere un ragazzo di colore aprirsi la zip dei jeans, ed allora il panico mi assalì più di qualunque altro momento..
***
Da sinistra delle mani vagarono per la mia camicia iniziando a sbottonarla con cattiveria.
Arrivò al terzo bottone e poi non lo sentii più.
Una mano afferrò la mia, ed io, arrivata al culmine dell'angoscia decisi di non oppormi.
Alzai lo sguardo incontrando gli occhi furibondi di Simone che si addolcirono non appena vide la mia espressione terrorizzata.
Mi lasciò lì ma decisi di seguirlo e la scena che mi si parò davanti fu spaventosa: tutti i ragazzi che mi avevano aggredita erano per terra, chi con ferite o lividi, mentre Michele, Andreas, Simone ed Einar mi guardavano.
Si avvicinarono cautamente mentre un giro di sguardi si fece spazio tra loro.
Dovevo mostrarmi forte; pensai.
Il mio orgoglio non mi tradiva neanche in quelle situazioni.
Mi incamminai ed arrivai ai ragazzi che mi guardavano sbalorditi.
Passai una mano sotto agli occhi colmi di lacrime spazzando via il grosso del trucco.
Sussurrai un flebile "dove avete parcheggiato?" che venne udito grazie al silenzio circostante.
Sorrisi, per quello che mi era concesso fare in uno stato pietoso come quello, ed iniziai a camminare, ritrovandomi poco dopo affiancata dai quattro giovani.
"Mi dispiace così tanto Soph, non avrei dovuto lasciarti lì da sola, sarei dovuto venirti a prendere.." iniziò Andreas evidentemente preoccupato.
Deglutii mandando giù il groppo formatosi in gola, schiarendomi successivamente la voce e presi a parlare.
"Non è colpa tua, io, insomma avrei potuto tornare dentro e chiedere un cellulare, scusatemi" dissi fermandomi.
Einar e Michele mi rassicurarono dicendomi che l'unica cosa importante era che io stessi bene e che non fossi troppo turbata.
Simone non aveva ancora parlato e continuava a tenere la mascella serrata e i pugni chiusi talmente forte che le sue nocche divennero bianche.
Provai un po'di timore nell'avvicinarmi, ma lo feci.
Non so il perché, non l'avrei mai fatto in un simile contesto, però mi avvicinai e presi la sua mano nella mia, appoggiandomi abilmente al suo fianco che poco dopo venne circondato dal suo braccio.
Mi lasciò un bacio in fronte e lasciò andare gli altri avanti, con la scusa di dovermi parlare.
"Sai Sophie, appena ho visto che non arrivavi m'è preso un colpo.
Se sò fatte le sette quasi ed ero molto preoccupato.
Allora siamo venuti a cercarti e appena ho visto quella testa de cazzo venirti sopra m'è preso un qualcosa.
Ero tipo "frate non allargà che t'arriva na cinquina che te stendo".
Pronunciò facendomi ridere con il suo strano (anche se tipico) accento.
Poi riprese
"Sai Sophie, ci conosciamo da pochissimo, è vero, ma io credo nell'amore a prima vista, e con te non ho bisogno di occhiali." sussurrò prima di coinvolgermi in un abbraccio.
Il miglior abbraccio della mia vita.
My space:
Capitolo più lungo del solito!
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Tienimi testa [Biondo]
FanfictionSophia si ritrova sommersa dalle folli avventure che dovrà vivere insieme ai quattro ragazzi con cui convive. Uno in particolare però ha rapito il suo cuore e pare che lei abbia lo stesso, strano, effetto su di lui. » 136' in FanFiction! 🎖 » 1' su...
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