Uscii sudata dall'edificio recandomi al parcheggio dove trovai, appoggiati al mio gioiellino, i miei quattro amici che non esitarono neanche un secondo a farmi i complimenti.
"Grazie ragazzi, grazie soprattutto a te Simo, come avrei fatto senza il tuo aiuto?" chiesi facendo l'occhiolino al termine della frase.
"Ah non lo so baby, sono sempre disponibile, in ogni campo" disse ammiccando sulle ultime parole.
Allibita risi, tirandogli un pugno scherzoso sulla spalla.
Montai in macchina e sfrecciai sulle strade di Roma, volendo arrivare in fretta a casa per potermi riposare.
Aprii la porta ed entrai, pronta a lanciarmi sul divano...ma venni interrotta quasi subito.
"Non così in fretta, vatti a cambiare, truccati e sistemati come vuoi però oggi andiamo in discoteca!" esultò Michele, prendendomi per le spalle e direzionandomi verso le scale.
Un mugolio di disapprovazione uscii dalle mie labbra, lanciando sguardi di fuoco ai ragazzi.
Non mi opposi, un po'di svago non mi avrebbe fatto male no?
Corsi in camera facendomi una doccia fredda e veloce, indossando poi l'intimo nero.
Tornai nella mia stanza aprendo l'armadio e dando una veloce occhiata alla miriade di abiti che potevo indossare.
Alla fine scelsi un vestito piuttosto scollato, rosso, che mi valorizzava le forme senza farmi apparire volgare.
Non mi truccai, indossai i tacchi e legai parzialmente i capelli che erano rimasti ondulati. [Foto nei media]
Decisi di non portare una borsa od altri accessori, infilai una banconota da venti e la carta d'identità- nel caso all'entrata me l'avessero chiesta- all'interno della cover che misi nella tasca del giubotto di pelle nero che avevo precedentemente scelto.
Scesi le scale.
"Ragazzi tempo record! Solo venti minuti! Bolt spostati e lascia spazio alla nuova flash!" scherzai io.
"Una nuova flash piuttosto sexy" commentò Simone con la sua roca voce che tanto mi piaceva.
In realtà non c'era una parte definita di lui che mi piaceva.
Mi aveva incantata tutto di lui: dalla voce, gli occhi, le labbra al carattere ed i modi di fare.
***
"Ommioddio, l'inglese di quella ragazza mi sta facendo venire le crisi isteriche, ora vado ad insegnargli io questa lingua." dissi mentre sicura, sotto agli sguardi dei ragazzi, mi diressi verso alla tipa che faceva finta di essere inglese giusto per ricevere attenzione.
"sorry, but did you study English or are you pulling words at random? because it seems to me that you are preferring the second to the first .." proferii parola squadrando dall'alto al basso la ragazza che pareva non aver capito una singola parola del mio discorso.
Sentii una risata dietro di me e mi girai, scorgendo il barman sorridere alla scena, evidentemente nuova per lui.
"Vuoi prendere qualcosa?" domandò mentre ancora ridacchiava.
"A Londra ero solita ordinare vino bianco, sembra strano farlo in Italia?" chiesi innocentemente.
"Si, decisamente, però provvedo subito" acconsentì lui prendendomi un bicchiere e riempirlo di vino, passandomelo poco dopo.
"Giochiamo ad obbligo o verità, vieni?" chiese Andreas che avevo perso di vista.
"Va bene, ora arrivo" dissi sicura mente mi diressi verso al gruppo di ragazzi seduti sulle sedie.
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Tienimi testa [Biondo]
FanfictionSophia si ritrova sommersa dalle folli avventure che dovrà vivere insieme ai quattro ragazzi con cui convive. Uno in particolare però ha rapito il suo cuore e pare che lei abbia lo stesso, strano, effetto su di lui. » 136' in FanFiction! 🎖 » 1' su...
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