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Sono sdraiata sul letto, apro leggermente gli occhi.

Sono le 7:00 è meglio se mi alzo.

Dopo quello che è successo ieri io e Taylor non abbiamo più parlato, siamo arrivati a casa senza dirci niente fino ad ora.

Neanche il tempo di alzarmi che sento bussare insistentemente alla porta.

_Si, si un attimo._

Come si dice (parli del diavolo e spuntano le corna).

Perfetto iniziamo bene.

_Da oggi in poi ti accompagnerò io a scuola, fatti trovare pronta alle 8:00 puntuali._

Gli sbuffo proprio in faccia, e chiudo la porta lasciandolo lì.

Devo sbrigarmi sono quasi in ritardo.

Mi vesto il più velocemente possibile ed esco fuori, sono le 8:00 in punto, fantastico.

Scendo le scale  trovandolo proprio  davanti  a me.
Ci guardiamo per qualche secondo senza dire niente.
Vorrei farli così tante domande riguardo ciò che è successo ieri, dei suoi stupidi amici, di lui, ma non ne ho il coraggio.

Distolgo lo sguardo e saluto velocemente mia mamma per poi seguirlo verso la macchina.

Sono passati cinque minuti in completo silenzio.

Non riesco a stare più zitta.

_Allora, i ragazzi di ieri erano tuoi amici._ chiedo titubante

_Esatto._

_ wow, sei arrivato qui da poco è già ti sei inserito bene._

_Senti, ho parlato con loro, non ti toccheranno più._

Non rispondo, non ne ho voglia.

Il tempo sembra non passare mai, ed io sono sempre più immersa nei miei pensieri, quando sento qualcuno bussare dal finestrino della macchina.

Mi giro trovando Melanie, la più vanitosa, popolare, odiosa della scuola parlare con Teylor.

_Ciao, Tey, volevo domandarti, ti va di venire a mensa con noi?_

_Perché no._

_Perfetto. Ah, quasi dimenticavo porta pure i tuoi amici._
la vedo fare un occhiolino prima di scomparire dalla mia vista.

_Contaci._

Lo guardo male, come può stare con una smorfiosa come lei, io impazzirei subito.

_Che c'è?._ mi domanda non capendo il mio sguardo.

_Melanie, fai sul serio?._

_Perché non dovrei, è abbastanza sexy._

Faccio una smorfia di disgusto e scendo dall'auto insieme a lui.

Stiamo camminando tra i corridoi e le continue vocine e risatine in sotto fondo mi provocano un gran fastidio.

_Ma l'hai visto il nuovo arrivato, è troppo bello. Ahahaha._ sento in sottofondo.

Non sono abituata a tutto questo quindi mi allontano da lui e mi avvio verso la mia classe.

_Aspetta._ sento dietro di me e mi blocco all'istante.

_Che c'è?. Non hai lezione adesso?._

_Si mocciosetta ma nella tua classe, il nostro prof manca e ci hanno spostato da voi per un ora._

_Fantastico._ dico sarcastica

Lo sento sorridere e un leggero sorriso compare involontariamente sulle mie labbra.

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_Shakespeare, considerato come il più importante scrittore in inglese e generalmente ritenuto come il più eminente drammaturgo della cultura occidentale..._

Il prof. spiega una delle lezioni che preferisco, amo le opere di Shakespeare, le ho lette quasi tutte, mi affascinano molto.

_Mocciosetta, girati._

_La smetti di chiamarmi così e in più lasciami seguire. Ma guarda questo._

Sussurro per non farmi sentire dal prof e dai miei compagni.

Finalmente ha smesso di chiamarmi e io mi riconcentro di nuovo alla lezione,ma non passano neanche due minuti  che sento  arrivarmi  addosso continui pezzetti di carta.

Mi giro infuriata.

_Ora basta_ dico alzando la voce.

_Signorina Alba Colin continui lei la spiegazione._ chiede il professore.

Merda.
Giuro che questa a Taylor  gliela faccio pagare.

_ Stava spiegando una delle citazioni più famose di Shakespeare, ovvero:
' Siamo fatti della materia di cui sono fatti i sogni; e nel tempo d'un sogno è racchiusa la nostra breve vita_ 

_Molto bene per questa volta è salva ma la prossima volta che si distrae la butto fuori_

Ciao a tutti.
Spero vi piaccia.

Conquistami. Possiedimi. Amami.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora