Questo è il mito che segna il passaggio tra la vecchia e la nuova mitologia. Infatti, il protagonista è un Titano, un essere appartenente alle razze caratteristiche del regno di Crono. Il mito si conclude invece con un dio che, per la prima volta, per difendere e aiutare gli uomini, soffre e si sacrifica. Alcuni Padri della Chiesa cristiana vorranno vedere in questa interpretazione la redenzione dell'uomo con il supplizio di Cristo.
Prometeo, cioè «colui che prevede», era un Titano figlio di Giapeto, ma non aveva preso parte alla guerra contro Zeus non per simpatia verso di lui, ma perché, conoscendo il Destino, sapeva che quest'ultimo avrebbe vinto. Prometeo era forse l'unico Titano giusto e compassionevole verso gli umani, che a quel tempo vivevano ancora allo stato selvaggio e soccombevano alla Natura. Egli non aveva grande fede nel senno di Zeus, così mise alla prova la sua saggezza con una semplice prova.
Zeus ci cascò e, per vendicarsi, creò una donna bellissima con l'aiuto degli altri dei, che le fecero ognuno un dono. La donna si chiamava Pandora, che significa «tutti i doni»: il dono di Zeus era un misterioso vaso chiuso, che non doveva mai essere aperto. Pandora fu data in sposa a Epimèteo, fratello di Prometeo. Il suo nome significa «colui che ha il senno di poi», cioè colui che agisce prima di pensare. Infatti, egli sposò subito Pandora, senza ascoltare il fratello che gli diceva di diffidare di qualunque cosa provenisse da Zeus, che sapeva in collera.
Pandora infatti, cedendo alla curiosità, aprì il vaso segreto di Zeus, e ne uscirono tutti i mali che affliggono l'umanità, che si sparsero per tutta la Terra. Pandora richiuse subito il vaso, in cui era rimasta solo una cosa: la Speranza.
Il fatto che l'unica donna agente nel mito porti agli uomini dolori e sofferenze insieme a bellezza e fascino, delinea la complessità dell'animo femminile e tutte le sue sfaccettature di cui l'uomo, con il suo carattere, è complementare.
Prometeo era così afflitto per i poveri uomini, costretti a sopportare di tutto per la vendetta di Zeus, che cercò di risollevarli dalla miseria offrendo e insegnando loro tutti i benefici e gli usi del fuoco, rubandone da una delle fucine di Hefèsto, insieme ad altre arti fondamentali, quali la medicina, l'architettura e la scrittura.
Zeus, notando che i mortali, inorgogliti dalle nuove abilità, trascuravano di onorare gli dei, decise di punire colui che era la causa di tutto quello: Prometeo. Lo fece crocifiggere a un altissimo monte, disponendo che un'aquila venisse ogni giorno a mangiargli il fegato, ricresciuto durante la notte.
In quasi tutte le versioni del mito, Prometeo viene presentato come quello che appartiene al mondo divino, ma anche a quello umano (suo padre è un Titano, ma egli non lo è completamente). È colui che si sacrifica per l'umanità, così come, nella religione cristiana cattolica agisce Cristo, figlio di Dio ma anche uomo.
Dopo secoli, Zeus venne a scoprire che era destinato, come suo padre Crono e suo nonno Urano, a essere detronizzato da uno dei suoi figli, e che l'unico che conosceva il segreto per salvarlo era in collera con lui per averlo punito ingiustamente. Assecondando le richieste di Prometeo, Zeus lo fece liberare da Hèracle, e apprese che, se avesse sposato la ninfa Teti, il loro figlio lo avrebbe spodestato. Così diede Teti in sposa a un mortale, Peleo, con il cui figlio avrebbe sempre avuto un difficile rapporto; mentre egli prese in sposa Hera, la regina di tutti gli dei.
Zeus, sapendo che il proprio figlio con Teti lo avrebbe ucciso, la rifiuta, ma non le impedisce di avere un figlio con suo marito Peleo: da essi nascerà infatti Achille, potentissimo semidio che, nei miti futuri, senza conoscere il segreto del proprio destino, causerà comunque non pochi problemi a Zeus. Questo significa che, nonostante egli abbia evitato delle circostanze pericolose per sé, il volere del Destino non può mai essere del tutto ignorato o aggirato, nemmeno dal re degli dei dell'Olimpo.
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Miti Greci - Gli Dei
Historia CortaTutti bene o male conoscono qualcosa di mitologia greca: Zeus, Poseidone, Ade... basta aver letto Percy Jackson (davvero, leggetelo). Ma non tutti sanno cosa si nasconde dietro a quelle storie: su ogni mito, dal più insignificante al più famoso, gli...
