La Genealogia degli dei - Il Diluvio Universale

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Dopo molti anni dagli eventi precedentemente narrati, l'umanità, in parte a causa delle azioni di Prometeo, ricominciò a dimenticare l'importanza della religione e delle divinità, montando in superbia, arroganza e prepotenza. I più forti tiranneggiavano i più deboli, le leggi stabilite per mantenere la pace e il rispetto venivano violate sempre più spesso, le pene e le sanzioni non avevano più effetto sui trasgressori, e in tutto il mondo dilagò la violenza, il tradimento e la guerra. Zeus, scontento e stufo del continuo peggioramento dell'umanità, decise di porre fine a tutto, sommergendo il mondo sotto le acque. Fu il Diluvio Universale, che purificò e permise alla vita di rinascere al suo meglio.

Il fenomeno del Diluvio Universale è presente anche in molte altre culture di popoli antichi (cfr. Bibbia, Gen 6-9). L'immagine dell'acqua è ciò che meglio rappresenta la purezza e la rinascita del genere umano con la consapevolezza di avere un'altra possibilità per generare la vita.

Tutti gli uomini morirono. Tranne due: Ducalione e Pirra. Entrambi originari della Scizia, il primo era figlio di Prometeo, la seconda di Epimeteo. Una volta sposati si erano stabiliti in Tessaglia, fondando l'unico vero regno pacifico e cercando di dare ai loro sudditi benessere e felicità. Essi furono risparmiati dalla furia di Zeus perché egli li aveva osservati, e aveva capito che erano l'unico uomo giusto e religioso e l'ultima donna saggia e buona sulla Terra, e meritavano di vivere. Sotto consiglio del re degli dei i due costruirono una barca che, dopo nove giorni di pioggia torrenziale, approdò sulla vetta del monte Parnaso. Quando l'acqua si fu ritirata, Deucalione e Pirra si recarono a consultare l'oracolo di Temi, la dea della giustizia. L'unico consiglio che diede loro era di uscire dal tempio e di "gettare dietro le spalle le ossa della Gran Madre". Meditarono a lungo su quell'enigma e finalmente Deucalione capì che la Gran Madre era la Terra, da cui ogni cosa nasce, e che quindi le sue ossa erano le pietre. Fecero come l'oracolo aveva detto loro: dalle pietre gettate dall'uomo nacquero altri uomini, mentre dalle pietre gettate dalla donna nacquero altre donne. In questo modo la Terra si ripopolò velocemente di persone migliori delle precedenti, perché erano frutto della buona volontà e dell'intelligenza di altri uomini come loro.

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