#I
Wattpad mi ha spostato il prologo dopo il cap. 12, leggete prima quello.
Grazie e buona lettura.Erano ormai quattro anni che frequentavo la facoltà di lettere di Pusan.
Amici, ragazze, divertimento erano tutte cose che facevano parte della mia routine.
Il mio migliore amico si chiamava BamBam, un ragazzo estremamente attivo impulsivo e possessivo; penso che potrei semplicemente definirlo una palla al piede.
Del resto il mio gruppo di amici era composto da persone tranquille che passavano giornate da normali adolescenti.Quell'anno sarebbero stati due anni che stavo con una ragazza bellissima, Jennie Kim. Era davvero perfetta: simpatica, dolce, sensibile e andava molto a genio ai miei amici.
Ovviamente Bam ci aveva visto molto bene, sapeva che quella ragazza non mi piaceva seriamente, ovviamente ogni volta che cercava di palesarlo io evitavo il discorso o semplicemente lo smentivo.Quella mattina ero particolarmente pigro e Bam, dopo essermi venuto sotto casa ed aver capito che probabilmente non sarei sceso con molta facilità, irruppe in casa mia con la volocità di un fulmine.
Mentre sentivo salire le scale mi arrivò una chiamata.JENNIE
"Pronto Mark?"
Risposi con voce assonnata e insensibile.
"Oi che succede, non stai bene?"
"No no, non ti preoccupare sto bene. Stavo solo dormendo"
In quel momento entrò Bam sbattendo la porta contro il muro."MARK!!"
"Chi c'è con te?"
Misi il telefono sotto il cuscino per cercare di non farle sentire.
"Abbassa la voce!!"
Lui mi guardò con una faccia confusa, ripresi il telefono e le risposi."Nessuno amore, solo la televisione."
"Ancora quella" sbuffò il nano sedendosi sul mio letto.Jennie mi chiese se volessi andare a fare colazione con lei ed accettai con piacere portandomi dietro anche Bam.
Arrivammo al bar e Jennie era già lí che mi aspettava, appena mi vide mi corse in contro.
Parlammo un po', dopo di che si era fatto abbastanza tardi quindi ci incamminammo per andare a scuola salutandola......................................
PAUSA PRANZO
Come al solito mi diressi verso il giardino per fumare. Nessuno andava mai in quel giardino, probabilmente la motivazione era che non c'era nulla a parte una panchina vicino al muretto e all'unico albero presente, un'altro motivo probabilmente era che c'erano perennemente i rumori dei lavori che stavano facendo per la ricostruzione di un asilo molto vicino a noi.Qundo uscii dal portone da lontano vidi qualcuno seduto sulla panchina.
Era una ragazzo molto attraente, aveva i capelli decolorati quasi sul bianco e un fisico abbastanza muscoloso da quello che potevo notare da sopra i vestiti.
Alzò lo sguardo e i suoi occhi incontrarono i miei, subito distolsi lo sguardo per non dare a vedere che lo stessi fissando.
"Hei? Hai bisogno di qualcosa?"
"N-no nulla"
Mi avvicinai alla panchina come se nulla fosse successo.
Accesi una sigaretta e mi sedetti sul muretto di fianco alla panchina.
"Come ti chiami?"
All'improvviso mi venne da tossire.
"Non pensavo che con una semplice domanda come questa ci si potesse imbarazzare tanto."
Sentii le mie guance andare a fuoco e continuai a fumare senza proferire parola.Lui finì la sua sigaretta e mi guardò quasi deluso.
"Beh ragazzino di cui non so il nome... Ci becchiamo in giro"
Avrei davvero voluto avere il coraggio di chiedergli di restare ma non lo ebbi e quindi annuii e basta.Dopo la fine della pausa rientrai in classe e passarono altre due ore prima che potessi uscire.
"Ragazzi vi va di andare a mangiare qualcosa?"
Dopo scuola di solito andiamo al bar a prenderci un panino per passare un po' di tempo insieme dato che loro, contrariamente da me, prestano del tempo anche allo studio.
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Who would have ever known? [Markson]
Teen FictionPenso che l'amare qualcuno sia una cosa naturale, anche se si tratta di amare lo stesso sesso... Certo, non dico sia una cosa facile, dal tronde, chi pensa che l'amore sia semplice significa che non l'ha mai provato. Soprattutto se ci si ritrova com...