Capitolo 14

133 5 0
                                    

Fu' abbastanza dura far accettare a mio padre la presenza di Jack nella mia vita, ma comunque cercò in tutti i modi di non farmela pesare facendolo rimanere a casa e cercando di instaurare un rapporto con lui. Ma ovviamente non mancavano i momenti di imbarazzo e le scene mute , che venivano interrotti da me o da mia mamma. Del resto non cambiò molto nel rapporto tra me e Jackson.

"Mark, io e tuo padre usciamo sta sera torneremo sulle dieci. Ci sentiamo più tardi, Ciao!" sentii mia madre gridare dalla sala mentre lavavo i piatti in cucina.
"Va bene mamma" le risposi.

Sentii una presenza alle mie spalle e delle braccia che avvolsero la mai vita.
"Hei..."
Jackson cominciò a baciarmi il collo e a mettermi le mani sotto la maglia.
"Jack se non finisco di lavare i piatti poi non abbiamo più nulla su cui mangiare"
Appoggiò il mento sulla mia spalla e sbuffò.
"Comunque i tuoi che fine hanno fatto? Si sono stufati di sentirti urlare tutte le sere quindi si sono trasferiti?"
Risi ironicamente e continuai ad ignorarlo.
"Sono usciti, in teoria tornano sta sera"
Jackson mi prese i fianchi e mi girò con uno scatto mettendo le mie braccia intorno al suo collo.
"Quindi possiamo divertirci un po' "
Non mi lasciò nemmeno il tempo di rispondere che appoggiò le sue labbra alle mie abbassando le sue mani fino al mio sedere, mise una gamba in mezzo alle mie baciandomi con più foga.
Lo fermai cercando di prendere fiato ma subito si fiondò sul mio collo slacciandomi il bottone dei Jeans e massaggiandomi il membro.

Improvvisamente sentii la porta all'ingresso chiudersi e qualcuno entrare, a quanto pare Jackson non sentì nulla perchè continuò a masturbarmi non ostante le pacche che gli davo nelle spalle, non potei parlare per il semplice motivo che se avessi aperto bocca l'unica cosa che sarebbe uscita sarebbero stati dei gemiti che cercavo di strozzare.
"Perchè ti trattieni, siamo soli..." disse anche lui tra gli ansimi.

"Beh ragazzi, vedo che vi date da fare"
Bam apparve davanti alla porta della cucina come un fantasma.
"No no, continuate pure" disse ridendo
Io impanicato spinsi Jackson lontano da me e mi tirai su i pantaloni .
"Cazzo Bambam!!"

Jackson si mise a ridere seguito da Bam poi andammo in sala dove mi si presentarono davanti anche Yugy, JB e Jinyang.
Presi un bicchiere d'acqua per riprendermi dalla figura di merda.
"Grazie ragazzi, avete interrotto la mia trentesima scopata della settimana"
Mi strozzai con l'acqua che avevo in bocca dopo le parole di Jackson, gli tirai uno schiaffo sulla spalla, lui si mise a ridere come per prendermi in giro.

"Madonna il tuo ragazzo ti tratta proprio bene" esordì Yugy sapendo di darmi fastidio.
Mi nascosi il viso con la coperta che era rimasta sul divano la sera prima.
Bam tirò in ballo nella conversazione il fatto che stasera ci sarebbe stata una festa e che saremmo dovuti andare a tutti i costi perchè secondo lui sarebbe stata una festa pazzesca.
Io non la penso allo stesso modo delle feste, guardai Jackson con occhi disperati sperando capisse di trovare una scusa. Ovviamente non riuscì nemmeno ad aprire bocca che Bam lo fermò dicendogli che aveva capito tutto e che non dovevamo inventarci scuse.
Niente non ebbi scelta.

Passammo tutto il pomeriggio a dire cagate e a prendere in giro Bam perchè a Yugy era scappato che aveva fatto cilecca due volte di seguito questa settimana.
Alle otto più o meno decisero di andarsene per potersi preparare.
Jackson cucinò ma non avevo appetito quindi preferii non mangiare.

Verso le undici Bam ci chiamò dandoci la posizione di dove si trovava la festa, quando arrivammo io e Bam ci fiondammo al bancone per bere mentre Jackson andò al tavolo insieme a tutti gli altri.

Dopo una ventina di shot con i ragazzi ormai ero andato, ma continuavo a bere senza che nessuno mi fermasse. Notai la mancanza di Jackson solo quando iniziai a vomitare e con me c'erano solo Jinyang che mi dava una mano e Bam che vomitava con me.
Da quel che ricordo cominciai a chiamarlo urlando il suo nome, e da quello che mi ha poi raccontato Jinyang sono uscito dal bagno incazzato nero perchè pensavo che mi stesse tradendo.
Dopo tutta questa scenetta divertente trovai Jackson e gli tirai un ceffone dritto in faccia, lui non ribattè, credo avesse capito che ero ubriaco. Gli urlavo le peggio cose e lui continuava a dirmi di stare calmo. Una serata molto tranquilla direi.
Mi portarono a mangiare qualcosa per affievolire un po' la sbronza, e devo dire che funzionò abbastanza ma ero comunque sbronzo.

Jackson decise di portarmi a casa perchè riteneva che non fossi in grado di fare nulla in quel momento.
Arrivammo a casa e Jackson con molta grazia mi prese in braccio e mi portò dentro.
"Hei Jack, che è successo?"
Chiese mia madre preoccupata vedendomi uno straccio.
"Niente, non si preoccupi ha solo bevuto un po' "
"Dai JaCkSoN! VoGliO sCoPaRe!!"
Credo sia stata una delle cose più imbarazzanti che ho detto davanti hai miei genitori...
"Mark cosa dici!?! Scusate lo porto su"
Penso che anche Jack fosse abbastanza imbarazzato.

Jackson mi portò in camera e mi lasciò sul letto.

"Hei Mark riesci a spogliarti da solo"
"No fallo tu per me" lo guardai con occhi pieni di voglia di sesso.
"Mark sei completamente ubriaco"
Mi avvicinai a lui a quattro zampe fissando i suoi occhi che,con quella poca luce che veniva da fuori la finestra,sembravano neri.
"Quindi? Non scopi con gli ubriachi"
"Mark, smettila ok?"
Mi avvicinai ancora e iniziai a sbottonargli piano la camicia, cercò di di fermarmi ma appena cominciai a baciare e mordere il suo petto mi mise la mano nei capelli e cominciò a tirarli leggermente.
Mi tolsi la maglia e slacciai i suoi pantaloni mettendo le mani all'interno dei suoi boxer.
"Credo sia ora di ricambiarti il favore"
Presi tra le mani il suo membro muovendo la mia mano su e giù sempre più velocemente, posai lo sguardo sul suo membro e lo baciai sentendo che la sua presa sui miei capelli si faceva sempre più stretta.
"Cazzo non riesco proprio a resisterti"
Mi prese per i fianchi e mi fece stendere sul letto, lì iniziò a baciarmi con foga mentre io continuavo a segarlo.
dopo qualche minuto venne nella mia mano.
Portai la mano alla bocca e leccai il suo sperma mentre mi guardava mordendosi il labbro.

"Jack..." ansimai.
Lui prese i miei polsi e li bloccò ai lati del mio collo, iniziò col baciarmi e succhiarmi il collo ed andò sempre più giù, fino ad arrivare hai miei pantaloni che tolse molto velocemente seguiti anche dai boxer.
Prese il mio pene tra le mani e leccò la punta guardandomi.

"Cazzo Jack"
Mi guardò dritto negli occhi e lo prese in bocca.
La sua bocca era calda e la sua lingua mi leccava la cappella sensualmente, il ritmo diventò sempre più veloce fino a farmi venire.
Si allontanó dal mio pene e piano mi infiló due dita in bocca.
Avvicinó le sue dita alla mia apertura fino a farle entrare. Gemetti, ma lui strozzó il mio gemito baciandomi.
Mise un'altro dito per poi cominciare a muoverele dentro di me.

Piano le tolse dalla mia apertura, si avvicinò al mio viso e mi baciò sfiorando le mie labbra.
"Tutto ok?" io come risposta semplicemente annuii.
Prese il suo membro tra le mani e lentamente mi penetrò
"Aahhhhhh"

Jack mi zitti dinuovo entrando completamente in me e baciandomi.
"Aaaaaaahhhhh cazzo!"
Cominció a muoversi dentro di me, aumentando sempre di più il ritmo. L'alcol mi stava dando alla testa e senza pensarci due volte presi le redini della situazione, ribaltai le posizione e mi misi a cavalcioni su di lui.
Infliai il suo pene nella mia apertura bruscamente provocandomi una piccola fitta alla schiena per poi iniziare a muovermi velocemente su di esso.
Emisi un urlo stridulo quando Jackson iniziò a prendere il mio stesso ritmo colpendo ripetutamente la mia prostata e schiaffeggiandomi il sedere quasi violentemente, mentre affondavo le mie unghie nei suoi pettorali.

"Jack sto-!" esclamai, ma venni interrotto subito da Jackson.
"Aspetta"
Riuscii a trattenermi, ma per poco mentre Jackson continuava a colpirmi la prostata.
In quel momento si potevano sentire solo i nostri gemiti e respiri affannosi, i nostri corpi che si scontravano tra di loro emettendo un suono che ricordava molto un applauso. I nostri sguardi, così intensi, come se nulla esistesse a parte noi.
Venni solo nel momento in cui Jackson spostò il suo sguardo dal mio basso ventre ai miei occhi, dopo di che lui venne dentro di me facendomi ansimare ancora. Mi accasciai sul suo petto tirando fuori il suo pene dal mio sedere, lui prese il lenzuolo e lo tirò sopra di me baciandomi la fronte.
"Notte piccolo..."
"Buonanotte"

Hai finito le parti pubblicate.

⏰ Ultimo aggiornamento: Apr 07, 2021 ⏰

Aggiungi questa storia alla tua Biblioteca per ricevere una notifica quando verrà pubblicata la prossima parte!

Who would have ever known? [Markson] Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora