Capitolo 9

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Mi svegliai verso le cinque del mattino e non riuscii a prendere più sonno.
Decisi di andare nel parco dove mi sarei dovuto incontrare con Yunseo due ore dopo.
Quando arrivai mi stesi sul prato e mi accesi una sigaretta.
Solo in quel momento mi tornò sonno e mi appisolai.
Mi svegliai solo quando sentii la voce di una ragazza chiamarmi.

"Mark?"
Aprii gli occhi e le sorrisi, lei mi saltò addosso e mi abbracciò.
Si sedette di fianco a me e mi scrutò dalla testa hai piedi.

"Quindi hai intenzione di dirmi cosa ti sta succedendo? È un mese ormai che non ti fai vedere a scuola.''

Le raccontai tutto quello che era successo in sti giorni, del fatto che avevo rincontrato Ian dopo tre anni e di tutte le litigate di sti giorni.

"Quindi perchè volevi vedermi con tutta questa fretta?"
"La prossima settima torno in Thailandia, rimarrò per qualche mese prima di tornare."
"Potevi avvisarmi prima no?!"
"Non volevo farti stare troppo in pensiero, comunque sei l'unico a saperlo."

Si stese di fianco a me e si accese anche lei una sigaretta.
"Ma dopo l'ultima litigata come è andata con Jackson?"

"Abbiamo fatto pace. Però questa notte Jackson era molto distaccato. Di solito mi abbraccia, mi tiene la mano, mi bacia la schiena... Invece questa notte era girato dalla parte opposta e se io mi avvicinavo lui si copriva con le coperte e si allontanava."

Yunseo mi abbracciò e mi strinse a lei.
Le chiesi se quella sera avesse da fare e la invitai a dormire da me, lei accettò immediatamente.

"Mark, non pensi che magari il motivo di tutte queste litigate è che non sai praticamente nulla di lui?"

Mi tornò in mente ciò che Jackson e Ian avevano detto mentre erano in sala.
"Può essere... Jackson non vuole farmi conoscere il suo passato. Ieri ha anche litigato con Ian perchè ha pensato che mi avesse detto qualcosa"
Yunseo appoggiò la testa sulla mia spalla.

"Se non te ne vuole parlare avrà i suoi motivi, però anche tu non gli hai detto niente di tre anni fa..."
Mi irrigidii e lei lo notò subito.
"Mark non ti sto dicendo che devi parlargliene, semplicemente se tu non dici il tuo 'segreto' nemmeno lui è obbligato"
Quelle parole non mi convinsero più di tanto, il mio 'segreto' era un evento non tutto il mio passato. Lui non mi ha mai parlato di nulla a parte del tumore di sua madre.

Cambiammo discorso e Yunseo mi disse che sarebbe dovuta entrare a scuola alle 10.
Mi arrivarono un sacco di messaggi da parte di Jackson.
"Oh, probabilmente Jack si è svegliato"
Mostrai il telefono a Yunseo che si mise a ridere, 33 messaggi in cui c'era scritto solo 'Mark' oppure 'Mark dove sei'.

Gli scrissi che ero al parco vicino a casa sua e lui mi scrisse 'Arrivo subito'.
"Non posso lasciarlo solo due ore che o si ubriaca o mi corre incontro"
Yunseo si mise a ridere facendo cadere la sigaretta dalla sua bocca e di conseguenza urlare 'Porca vacca'.

Dopo qualche minuto vedemmo avvicinarsi un ragazzo con in bocca una sigaretta.
"Oi Yunseo come va?"
La guardò gli fece un cenno e poi si avvicinò a me e mi diede un bacio a stampo per salutarmi.
"Bene dai, te Jack tutto a posto?"
Fece spallucce e continuò a fumare la sua sigaretta.
Yunseo fece un grave errore ed iniziò a parlare della scuola, Jackson si accese all'improvviso e si arrabbiò perchè non lo facevo andare da un sacco di tempo.

"Ma mica ti costringo a non andare!"
"Ah si infatti, anche solo se cerco di alzarmi dal letto mi dici che se mi alzo te ne vai. Sei proprio crudele"
Questa sua affermazione scaturò una grossa risata da parte di Yunseo e un'occhiataccia da parte mia.

Constatammo che lui aveva molte meno assenze di me, che ormai avevo superato il limite.
"E quest'anno mi segano"
Mi buttai con la testa sul prato e la sigaretta ancora in bocca.
Ovviamente Jackson colse il momento per fare un battuta che fece ridere Yunseo e scaturí un mio sospiro di disapprovazione.

Lo sentii abbastanza distante da me, ma feci finta di niente per non sembrare troppo pesante.
Rimasimo a parlare e scherzare finchè non arrivò il momento in cui Yunseo sarebbe dovuta entrare in classe, quindi la salutammo e proposi a Jackson di andare a fare colazione in un posto lí vicino.

"Hey Justin!"
Jackson spalancò gli occhi ed a bassa voce mi disse
"*Justin!? *"

"Piccoletto! Mi sei mancato un sacco."

Jackson si avvicinò al mio orecchio e mi disse:
"* 'piccoletto'? Io lo ammazzo.*"
"Chi è lui Mark?"
"Si chiama Jackson -guardai jackson e continuai la frase- è quel ragazzo di cui ti ho parlato"

"Ah, piacere io sono Justin"
Jackson porse la mano con un'espressione impassibile in volto.

"*Dai jack*"
Justin ci chiese cosa volessimo prendere, e dopo avergli risposto andammo nella sala accanto, dove si trovano i tavoli.

"Non mi sta per niente simpatico quel tipo" disse Jack con il broncio.
"Perchè dici così?"
"Me lo stai chiedendo seriamente? Ho visto come ti guarda!"

Jackson sbuffò e guardò altrove senza incontrare il mio sguardo.
Justin arrivò in quel momento e appoggiò le cose sul tavolo facendomi l'occhiolino e col labiale mi disse 'carino il tipo'.
Jackson continuò a guardare altrove, quando Justin tornò indietro mi alzai dalla mia sedia ed andai a sedermi sulle sue gambe.
"Lo so che vorresti baciarmi"
Mi avvicinai a lui e Jackson mi precedette e mi stampò un bacio sulle labbra.

........................

Andai fuori da scuola per aspettare Yunseo mentre Jackson era già andato a casa.
Appena la vidi uscire alzai la mano per farmi notare, dopodiché andammo insieme a casa.

Mia madre quando mi vide corse ad abbracciarmi e non mi lasciò per circa cinque minuti, aveva paura che io fossi arrabbiato con lei. La tranquillizzai e ci sedemmo sul divano.

Come suo solito cominciò a farci domande del tipo: Da quanto vi conoscete, che rapporto c'è tra voi, eccetera.
Dopo la lunga chiacchierata con mia madre andammo in camera mia, fino all'ora di cena parlammo della sua ragazza, di Jackson e dei programmi che aveva per quando sarebbe tornata dalla Thailandia.
Sepevo che mi sarebbe mancata da morire, ma sapevo che sarebbe stata bene e che quando ci saremmo rivisti probabilmente avremmo passato tutti i giorni insieme.

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