•Capitolo 4•Il sarcasmo, questo sconosciuto!

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Gemma's POV

La stronza mi chiude il telefono in faccia per la seconda volta. Sbuffo e lancio il telefono sul letto: sono così in pensiero per lei, ho voglia di sapere tutto ciò che è successo con quella sottospecie di caprone con la faccia da ebete. Le capre sono decisamente più carine di lui. Per come è Clara so per certo che si è lasciata andare stasera, è sempre così quando esce con un ragazzo: non le interessa cosa succede, a lei basta divertirsi.

Sono a casa da sola e non so cosa fare.
Visto che di guardare la TV proprio non ne ho voglia, decido di scrivere a qualcuno, tanto per rompere le scatole. Ma a chi posso scrivere?

Striscio il dito indice sulle chat e mi viene un lampo di genio: oggi Clara mi ha dato il numero di Andrea!
Odio iniziare per prima una conversazione, ma voglio scrivergli.

Chissà se lui si ricorda ancora di me... No, impossibile. Si ricorderà di Clara, non di me.

Io:
"Ciao!"

Andrea:
"Chi sei?"

Io:
"Il tuo peggior incubo."
"Stupido, sono Gemma."

Andrea:
"Non credo di conoscere persone che si chiamano Gemma."

Ecco, lo sapevo. Sapevo che non si sarebbe mai ricordato di me, anche perché non mi sono mai presentata a lui, ero troppo impegnata a sclerare per colpa dell'alcol che mi era stato versato sui miei lunghi capelli biondi e sui vestiti.

Io:
"Sono quella a cui hai versato il drink addosso."

Andrea:
"Adesso sì che mi ricordo!"

In questo momento immagino che si sia messo a ridere davanti al cellulare. Durante quella sera non l'ho guardato molto, ma se c'è una cosa che ho notato -oltre al suo naso da pappagallo- quella è il suo sorriso. Ha un sorriso così dolce, una risata così piacevole da sentire. È davvero bellissimo. Vorrei dirglielo con tutto il cuore, in questo momento vorrei scrivere sulla tastiera del cellulare "Sei bellissimo". Ma qualcosa mi frena: ah sì, la mia sanità mentale.

Andrea:
"E così ti chiami Gemma."

Io:
"No, mi chiamo Filippa."

Andrea:
"Ma non hai appena detto di chiamarti Gemma?"

Io:
"Il sarcasmo, questo sconosciuto!"

È incredibile di quanto io sia antipatica anche tramite i messaggi. Se Andrea non mi manderà a fanculo dopo questa conversazione mi meraviglierò.

Andrea:
"Spero di rivedervi in giro."

Io:
"Rivedervi?"

Andrea:
"Sì! Tu e la tua amica Clara. Siete così simpatiche."

Ho voglia di buttare il telefono dalla finestra. Io speravo che volesse rivedere solo me, non anche Clara!

Io:
"Sì. Ci si becca in giro. Non ti avevo mai visto prima della festa a casa di Valerio. Non ti ho mai visto né a scuola, né in giro."

Andrea:
"Ragazza mia, ho 19 anni, non abito qui e non frequento nessuna scuola."

Io:
"Ah, bene. Quando potremmo rivederci?"

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