Una Madre E Un Padre

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La tristezza, la frustrazione, il rimorso e il rimpianto invasero il palazzo dei Capuleti. Lodovico si sedette sul suo letto, condiviso da così tanti anni con sua moglie, e posò i gomiti sulle ginocchia coprendosi poi il volto con le mani.
"Bambina mia..." pensò "la gioia più grande della mia vita tu sei, Giulietta. Sembra solo ieri che i vent'anni miei mi donarono questo frutto meritevole solo di tutto l'amore del mondo. Oh, cosa farei pur di vedere un tuo dolce sorriso? Andrei fino in capo al mondo e ruberei la luna al cielo, e se la notte dovesse diventare un momento di terrore per la gente non me ne avvedrei. Sedici magnifici anni e già tu devi andare via. Ah, questo mi uccide perché... vorrei soltanto averti qui, al mio fianco, tutta la vita. E non esiste amor più grande, più puro e vero se non quello mio. Io ti ho amata per primo. Ma presto o tardi l'amore di ogni padre per la figlia vedrà il suo posto nel cuore di costei rubato da un amante. E io maledirò ogni amante tuo, bambina mia, maledirò l'uomo che dici di amare, perché nessuno mai sarà in grado di amarti come io amo te! Ma un padre non lo dimostrerà... perché il sentimento è debolezza, e un uomo non è debole. Sciocchezze! È il mondo che non sa più cos'è l'amore e si prende gioco di noi facendoci credere che i sentimenti sono per i deboli! Oh, il solo pensiero di quell'uomo che ti guarderà già con strategia e che pretenderà già da te la voluttà mi uccide... Ma come io feci il mio dovere, anche tu ora devi fare il tuo... Devi volare via, senza di me... ma se le tue ali cederanno, io sarò sempre lì a proteggerti dall'aspra terra... "
Nel frattempo Odìlia aveva iniziato a piangere silenziosamente coprendosi il viso con un fazzoletto di seta tirato fuori dal corpetto.
"Bambina mia..." pensò "così bella, così giovane e già devi andare via da me. Sei l'unica cosa bella che Dio mi ha donato. Ma tutto ha un prezzo e, come io pagai il mio, ora tu devi pagare il tuo. Pensi che io amo tuo padre o che lo amavo quando l'ho sposato? Oh, no, no! L'amore è per bifolchi, non per noi. Ah, quante volte ingannai tuo padre; quante volte incontrai segretamente uomini mentre lui pensava andassi a passeggiare; quante volte tuo cugino Tebaldo rifiutò i miei sguardi d'assalto... Tu, bambina mia, percorrerai la mia stessa via; la mia vita diventerà la tua; la disperazione ti invecchierà e renderà i tuoi occhi due cieli scuri, due fuochi in mezzo al volto. Rassegnati, Giulietta: ti sposerai con chi non ami, perché l'amore non esiste!"
Giulietta si coprì completamente sotto le sue soffici coperte. Non riusciva a smettere di piangere. Piangeva per il matrimonio forzato dai genitori, per lo schiaffo della madre e gli insulti del padre. Tutti quei libri che aveva letto nella sua vita le avevano mostrato l'amore provato dai poeti e anch'ella aspirava a provare un sentimento simile. Voleva sapere cos'è l'amore, cos'è che strazia il cuore, che fa ritagliare a una persona tante piccole stelle dal nome di un'altra. Ma come poteva così?
La balia se n'era già andata, ma solo dopo aver chiuso la porta della stanza di Giulietta a chiave. Stava andando a palazzo Montecchi. Giulietta le aveva dato un incarico ben preciso.

I Due Volti Dell'AmoreLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora