▶Chapter 4

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Mi preparai per raggiungere la casa di Niall. Fortunatamente la villetta era solo qualche isolato più giù dal nostro appartamento, quindi me la presi con comodo, giacché non ci avrei messo niente ad arrivare in orario.

Quando scesi, vidi Louis seduto sugli scalini dell'edificio accanto al mio, che ammirava il gran bel fisico di quella bionda che sporgeva il suo petto "prorompente" alla vista del bel ragazzo per poterlo eccitare. Sgattaiolava la ragazza con una certa e provocante sicurezza tra i tavolini del locale di Jerry mentre serviva i clienti.

Louis era preso, lo si vedeva. In mano aveva una bottiglia di Redbull ghiacciata che gustava lentamente e soavemente ad ogni movimento che il bacino formoso della ragazza compiva. Mi aggiustai una bretella della mia salopette in jeans e mi sedetti accanto a lui.

<< Heilà, Roxanne!>>

<< Roxy!>> ribattevo io a quella sua rigidità.

<< Che cosa c'è?>> mi chiedeva arricciando i suoi occhi e allungando una mano sulla mia spalla.

<< Bella vero?>> ammettevo con falsità.

<< Chi, Barbara? E', è ->>

<< Cagna?>>

<< Avrei detto stuzzicante, oppure "stimolante".>> enfatizzò sull'ultimo aggettivo.

<< Mhh, troppo poco direi. Ci vorrebbe un qualcosa che la possa descrivere al meglio, non credi?>> lo sfidai.

<< Sei gelosa Roxy?>>

<< Non farti film mentali mio caro.>> enunciavo dandogli un pugno sul petto ed alzandomi dal gradino.

Il ragazzo alle mie spalle continuò a bere la sua birra e a guardare quell'emozionante spettacolo davanti a sé, salutandomi con la mano.

Mentre passeggiavo, osservando forse una delle strade più semplici e vuote di quella favolosa città, pensai che non sarebbe stato carino presentarsi a mani vuote al primo appuntamento, così prima di andare da loro, passai un attimo da un supermercato per prendere una bottiglia di vino rosso e fra le mille ne comprai una che veniva direttamente dalla mia terra. Un eccellente vino rosso, insomma! Italiano ovviamente.

Erano arrivate le 21.00 ed io mi trovavo dietro la porta principale della loro villa attenendo Patricia che stava parcheggiando la sua decappottabile nelle vicinanze.

<< Ciao Roxy. - parlava lei con una leggera fiacca- Ho saputo dell'incarico di questa mattina. Complimenti, sono contenta per te, te lo meriti.>> si congratulava battendo il cinque.

<< Grazie mille Patricia.>> dichiaravo, rispondendo col suo stesso saluto e suonando il campanello.

Ad ospitarci fu Susanne che si accarezzava la sua pancetta, con indosso un vestitino nero a pois bianchi.

<< Entrate pure ragazze!>> affermava con un'indiscutibile ilarità nel suo tono.

<< Ciao Susanne, ho portato un piccolo presente. Credo che per la serata vada più che bene.>>

<< Un vino rosso, cavolo! Ed é anche italiano! Grazie del pensiero Roxy, e con questo siamo a quota tre. Emily ha portato una bottiglia di liquore ed Harry lo spumante ... tante bollicine.>>

Quando entrammo c'erano Bob, Emily, Kate ed Harry appollaiati sul divano che ciarlavano di lavoro e baggianate varie, discorsi troppo vani per una serata all'insegna del divertimento.

<< Ragazze, ben arrivate, vi stavamo aspettando!>> esultava Bob.

<< Hey Bob, ciao ragazzi.>> salutava la mia collega.

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