La Partita

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Arrivò il giorno delLa Partita. La partecipazione di Lux era stata tenuta nascosta dai Serpeverde, in modo da incutere quanta più paura possibile negli avversari.
La squadra di Corvonero puntava tutto su Sollerte e sulla sua straordinaria abilità nei tiri ad effetto, erano convinti di poter vincere abbastanza facilmente perché nella partita che finì in pareggio l'anno prima, Sollerte non poté giocare in quanto si era precedentemente infortunato.
Ma non sempre le cose sono facili come sembrano, appena la squadra di Corvonero vide che Tu-Sai-Chi era disposto in fila insieme ai compagni avversari e che avrebbe preso parte alla partita, si diffuse un panico generale. Tutti i membri della squadra dell'aquila erano impauriti e disorientati, toccò a Sollerte instaurare fiducia e coraggio nei suoi compagni. Sollerte era una figura forte. Forte e soprattutto carismatica... Sollerte era nato per essere un leader.
La partita iniziò e in breve tempo Serpeverde riuscì a piazzare qualche buon colpo... dopo meno di due minuti, Serpeverde era già in vantaggio per 30 a 0. I Corvonero erano ancora spaventati per la presenza di Tu-Sai-Chi...
Sollerte decise quindi di dare morale alla squadra e di dare per primo l'esempio: appena la pluffa finì nelle mani di Lux, Sollerte gli si piombò addosso e tra i due iniziò un duello aereo molto competitivo. Sollerte sapeva volare in maniera eccezionale ma non era di certo al livello del suo avversario, il quale, però, aveva lo svantaggio del possedere e del dover proteggere la pluffa, cosa che lo rallentava un po' e ne affaticava l'attuazione di certe manovre. Tra i due si creò ben presto un'ostilità che andava ben oltre lo spirito competitivo del gioco. Lux era sicuro di sé e si rifiutava di passare la pluffa... Lux voleva umiliare Sollerte. Voleva farlo girare a vuoto su sé stesso mentre dimostrava a tutti di essere il migliore. Lux voleva mostrare all'intera scuola quanto fosse marcata la sua superiorità, a discapito del suo legame di amicizia con Sollerte. Questo comportamento però fece innervosire i suoi compagni cacciatori che iniziarono ad "invitarlo" a passar loro la pluffa. Ma Lux di passarla non ne voleva prorpio sentire, lui ormai stava "giocando" con Sollerte. A seguito di questa situazione, la squadra Corvonero ebbe tutto il tempo di farsi coraggio e i battitori iniziarono a prendere le contromisure sul volo di Tu-Sai-Chi. Fu così che ben presto Lux prese un bolide in testa e perse i sensi per un istante. Un istante fatale.
Lux cadde dalla scopa...!
Lux cadendo perse tutto il suo fascino e, cosa peggiore, fu umiliato davanti a tutti.
Lux divenne furioso. Lux stava precipitando e doveva fare qualcosa per riscattarsi. Decise pertanto di sfruttare la dote appresa dall'assassino di suo padre: volare senza scopa!
Gli occhi di Lux si pervasero di nero... sclera compresa. E si levò in volo. Lux spiccò il volo così... senza niente... lui stava semplicemente volando... Tu-Sai-Chi si diresse prepotentemente verso gli anelli avversari (aveva ancora la pluffa) e li attraversò di persona. Dopo ciò, volò verso la sua scopa. Ma mentre lo faceva, fissava ininterrottamente, con uno sguardo indescrivibile, il battitore che lo aveva colpito. Una volta rimontato sulla scopa, Tu-Sai-Chi andò verso un battitore della sua squadra, gli chiese pacatamente la sua mazza e, una volta ottenuta, iniziò a volare precipitevolissimevolmente. Volava talmente veloce da poter inseguire i bolidi e successivamente colpirli per indirizzarli verso il suo nemico: il battitore avversario. Lo colpì talmente tante volte in così poco tempo, che quel battitore era a un passo dal rimanerci secco... Lux gli ruppe entrambi gli avambracci e la gamba sinistra. Dopodiché, fece uno scatto impressionante grazie al quale riuscì ad afferrare il boccino e, una volta preso, lo depose nelle mani del cercatore Serpeverde. La partita finì e Serpeverde vinse. Ma nessuno riusciva a parlare o a muoversi. Nessuno. Né dagli spalti né in campo. Lux aveva appena mostrato a tutti quanto una parte di lui fosse incline alla magia oscura e, di conseguenza, quanto lui fosse pericoloso.
Al termine della partita, Lux volò immediatamente via, lasciando una situazione di sconcerto totale. Gli spalti si zittirono nel momento in cui Lux si riprese a mezz'aria mentre cadeva, mantennero poi questo stato per tutti gli istanti successivi fino alla fine della partita. I giocatori, sia Serpeverde sia Corvonero erano basiti, immobili. Fu il commentatore a porre fine a questo silenzio, annunciando: "Serpeverde vince La Partita!". A seguito di ciò, venne consegnata la coppa e gli spalti dei Serpeverde iniziarono ad esultare.
Il povero battitore preso di mira da Lux, venne portato subito in infermeria e i suoi compagni lo seguirono, forse per accertarsi che tutto sommato stesse bene. Dopo un po' di tempo che stettero con lui, in infermeria entrò anche la squadra avversaria, chiedendo scusa per l'aver coinvolto Lux nelLa Partita e porgendo all'infortunato, e di conseguenza ai Corvonero, la coppa appena vinta, come segno di scusa e di riconciliazione. La squadra Corvonero accettò le scuse ma non la coppa, perché, alla fine, la partita fu giocata e fu vinta dai Serpeverde.
L'insegnate di volo, intanto, si mise subito alla ricerca di Lux, il quale, stava nel dormitorio e "smaltire" la sua rabbia. Oltre a Madama Bumb, si aggiunsero anche altri insegnanti alla ricerca e, per prima cosa, andarono tutti insieme nella sala comune dei Serpeverde. Una volta lì, si diressero verso il suo dormitorio e lo trovarono, vestito ancora come in partita, sdraiato sul letto a fissare il soffitto.
Come i professori entrarono nella stanza, Lux disse subito: "Come sta?". Il professore di pozioni gli chiese a chi/cosa si riferisse, e Lux scocciato replicò subito: "Il battitore che ho colpito!... Come sta?".
-"Non molto bene" disse il capitano della squadra Serpeverde, irrompendo nella stanza... e continuò... -"Ma cosa ti è saltato in mente? ... Potevamo vincere tranquillamente grazie alle tue abilità ma tu non eri interessato al gioco vero? Tu volevi solo metterti in mostra... Beh che ti piaccia o no il quidditch è un gioco di squadra e come tale deve essere giocato! Sarai anche un mago straordinario Lux ma non puoi comportarti come se fossi al di sopra di tutto. Esistono delle regole... delle regole che malgrado tutto devono essere rispettate. Ora va' in infermeria e chiedi scusa a quel ragazzo che per poco non lo facevi fuori!".
I professori, benché fossero preoccupati, non dissero una parola dopo di lui... Stavano tutti aspettando la risposta di Tu-Sai-Chi; la quale, non si fece attendere molto.
-"Hai ragione... vado subito!" disse Lux con voce pentita. Così, scese dal letto e, successivamente, aggiunse: "Mi accompagni?"
"No! - rispose il capitano - devi andarci da solo...".
Lux allora guardò la finestra della sua camera, che era aperta, e pensò di arrivare in infermeria volando, ma non lo fece. Si guardò intorno e decise di andarci a piedi.
I professori si scansarono per farlo passare e Lux iniziò a incamminarsi. Dovette anche passare per la sala comune, che ormai si era riempita dei suoi confratelli.
Tutti zitti... al suo passaggio stettero tutti zitti...
Lux passò a testa bassa davanti a loro, era dispiaciuto. Era la prima volta che abbassava la testa. Era la prima volta che non si sentiva superiore agli altri. Era la prima volta che provava vergogna. Era la prima volta che non si sentiva più un dio.
Non ci mise molto ad arrivare in infermeria, e quando entrò i compagni di squadra dell'infortunato erano ancora con lui, Sollerte compreso. Dopo che Lux aprí le porte e fece qualche passo, la squadra si accorse di lui e decise subito di uscire. Sollerte guardò sempre peggio Lux mentre si avvicinava finché, quando furono molto vicini, Sollerte lo arrestò con una mano sul petto e gli tirò un pugno, glielo tirò con molto rammarico e con molta fatica... ma glielo tirò... Lux avrebbe potuto benissimo schivarlo ma non lo fece, lo vide in qualche modo come la sua penitenza.
Infine, Lux giunse in corrispondenza della barella dove giaceva la sua vittima. E presumibilmente si scusò. Stette solo con lui per dodici minuti e nessuno seppe mai cosa si dissero. O, per lo le meno, cosa disse Lux, visto che l'altro faticava anche a parlare...
Dopo tutto ciò, Lux tornò nella sala comune e, al suo ritorno, vide con suo grande stupore che i suoi confratelli stavano festeggiando la vittoria sui Corvonero e con molti striscioni ringrazianti Lux stesso. Fu un'idea del capitano e del prefetto, suggerita in parte dai professori. Dovevano ridare morale a Lux e in qualche modo "risollevarlo".
Lux si commosse. Lux vide i suoi confratelli che esultavano per lui... Lux vide attorno a sé solo amici...
Raggiunse senza dubbio il suo scopo: lasciare un bel ricordo di sé prima di lasciare Hogwarts!
Lux per la prima volta era contento, era felice. Stava provando emozioni a cui non aveva mai prestato attenzione e gli erano sempre state negate dal destino. Lux stava scoprendo sempre di più il suo lato umano, trascurando momentaneamente il suo lato "divino".
Ma la predestinazione non lascia nulla al caso, ben presto Lux dovrà fare i conti con la sua missione e prendere atto di quanto egli sia divino... constaterà con i suoi stessi occhi quanto il suo destino, il suo cammino, sia ineluttabile!
Lux ormai doveva partire per Castelobruxo.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Jul 19, 2019 ⏰

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