Come non detto

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Quanto é snervante svegliarsi alle 7.20 di mattina con un suono di sveglia da caserma proveniente dalla porta accanto...
È ciò ormai da più di un mese.

Mi alzo dal mio solito letto troppo morbido per i miei gusti, con gli occhi gonfi, tutta intontita, spettinatissima e pronta a prepararmi per l'università seppur oggi iniziassi i corsi alle 14...
Vado in cucina e vedo Rosalba già in divisa a bere il suo caffè e leggere un giornale, ma che appena mi vede esclama con la sua stridula voce e con un accento troppo allegro per essere di prima mattina:
-Buongiorno Ginetta- al cui rispondo con un semplice:- Buongiorno- con un tono... Decisamente meno pimpante del suo.

Perché indossa la divisa?
Diciamo che vive qui per motivi di lavoro... Precisamente é stata trasferita a Pisa dopo aver superato un concorso da militare.

Inoltre vi starete chiedendo il perché di "Ginetta", cosa che non capivo nemmeno io all'inizio.
Finché la prima sera insieme, intente a bere vino rosso e stuzzicare arachidi con una serie di Netflix in TV, le rivolsi tale domanda.
Lei ridacchiò sostenendo che "poiché sono inglese, ovvero della patria della Regina, le verrebbe di chiamarmi Reginetta, ma poiché é troppo lungo... Ha deciso Ginetta".
OK... Motivo stupido, tanto, tanto che risi all'idea.
Ma che dire, le piace scherzare, e nei momenti peggiori vedere le cose da un lato così positivo da farti dimenticare tutti i problemi.
Ed é per questo che mi piace passare il tempo con lei...la mia roommate.

Tornando a noi..
Dopo esser entrata in bagno, sento dalla cucina un:
-Vuoi del caffè? Ne ho fatto di più nel caso lo volessi-
Gentile come sempre lei.
-Si grazie, poi ne ne verso un po'.-

****************
Fatta la doccia, torno in cucina e mi dirigo verso la mia dispensa colazione, e prendo le mie classiche fette biscottate integrali, la marmellata di castagne e uno yogurt bianco dal frigorifero.
Poi prendo la tazzina col caffè e un bicchiere d'acqua e poggio tutto sul tavolo.

-Hai saputo del nuovo coinquilino? -
Cosa?
Con la bocca piena di fette biscottate, mi blocco per un attimo, la guardo e chiedo: - Davvero?-
-Si, ieri sera mi ha chiamata Greta (la proprietaria) e ha detto di iniziare a sistemare un po' la casa per il nuovo coinquilino che... Viene oggi-
-Ah... Okay- dico poco contenta dell'idea.
-Chissà, magari é un bel fusto palestrato e sexy,con gli addominali, e il sedere da farti...- mentre parlava le scendeva quasi la bava dalla bocca alla Homer Simpson. Rido.
-Oppure un semplice ragazzo nerd con i brufoli e l'apparecchio i cui unici esercizi sono fingersi un Pokemon...- ribatto.
Ridiamo entrambe.

-In ogni caso- dice lei - sarà bello avere un uomo in casa. Poi é a sorpresa... Quindi l'idea mi eccita ancora di più!-
-Si si certo, dai ora vai che fai ritardo. Sono le 7.52-
-Cazzo..-
Si alza di corsa dalla sedia, butta a terra il giornale ed esce con un:
- Ciaooo amica. A staseraa-
Sbatte la porta. E poi silenzio tombale.

Ok entro le 12 devo pulire un po' casa, poi preparare il pranzo e infine andare all'università.

Per cui prendo l'aspirapolvere dal ripostiglio e il pulivetro dal bagno e inizio a sistemare tutto.

**********************
Erano le 19.
Finite le lezioni, vado al parcheggio dove avevo posato la mia Lancia y nera e mi dirigo verso casa.

Scesa dalla macchina, mi avvicino al portone di casa per vedere che dal balcone del mio appartamento era accesa la luce.
Rosalba solitamente finisce alle 16 ma poiché oggi aveva un appuntamento dalla parrucchiera alle 18.30 dubito che sia già tornata a casa.

Così apro il portone, salgo i due piani di scale e, arrivata alla mia porta di ingresso, nonostante avessi le chiavi decido di bussare...forse perché incerta sul cosa avrei potuto trovarmi davanti e insomma... ansiosa di conoscere il nuovo coinquilino.

-Ehm.. Posso esserti di aiuto? -
Era lui, con giusto giusto la testa fuori come se fosse nudo..
-Si, vorrei entrare a casa mia- dico ridendo.

Un po' imbarazzato lui, mi risponde:
-Ah si tu sei una delle due ragazze di cui mi ha parlato Greta. Dammi un minuto, il tempo che mi metto qualcosa addosso... -

Ok era nudo... O quasi.
Sono leggermente arrossita.
-Certo... F fai pure. Aspetto qui fuori-
Ok. Ok. Stavo balbettando. Che imbarazzo.

Socchiude la porta pochi secondi dopo la riapre.
Entro e vedo... Un disastro.

Il soggiorno... Mio Dio.
Tutte le luci accese, due bottiglie di birra sul tavolo e una bustona di patatine tutte buttate sulla tovaglia e alcune a terra, bicchieri di plastica nel lavandino...
Ok. Calmiamoci.

-Ehm... Immagino ci sia stata una festa qui- dico con una finta calma.
-Cosa? No no. Non una festa. Sono arrivato due ore fa con tre miei amici che mi hanno accompagnato. Sono stati un po' e...-
-Ok non importa. È tutto ok. Comunque... - gli porgo la mano -Piacere sono Clara-
-Diego- dice sorridendo.

Un secondo dopo lo guardo meglio. Ha i capelli castani scuro tutti bagnati (probabilmente sarà uscito dalla doccia) , occhi castani, pelle ambrata, braccia possenti e... Insomma un bel tipetto.
Indossa una canotta bianca, un pantaloncino corto sportivo di colore grigio e delle calze lunghe bianche Fila.

-Ok io... Vado in stanza.- dice.
Ricambio con un sorriso e annuisco con un - Ok-

Aggiungo: - Se hai bisogno di qualcosa sono nella stanza a fianco la tua-
-Certo- mi risponde con un occhiolino.

Bene... È stato strano. Il tutto.
L'occhiolino quasi... Intenso... Credo.
Ma é un bravo ragazzo.
O almeno così sembra.

Appoggio la borsa sul divano e inizio a pulire... Quella cucina.

*******************
Una mezz'ora dopo suona qualcuno alla porta. Apro e vedo Rosalba con un nuovo taglio molto corto di capelli meshati di biondo platino. Sta benissimo.

-Ehi ehi ehi. Che bomba sexy- dico con tono scherzosamente seducente.

-Eh beh... La bellezza non é una cosa di tutti- risponde molto modestamente.
Poi ridacchiamo.

-Dai vieni che prepariamo la cena- le dico avviandomi verso la cucina.
-Nessun preparare... Ho comprato il sushi!!- e mi mostra la bustona .
Sorrido. Sa che amo il sushi.
-Ok allora apparecchio subito. -

Iniziamo a mangiare quasi impulsivamente... Eravamo affamate.
Fin quando sentiamo uno strano rumore... il letto scricchiolava...
Oh no.

-Mi sa che il nuovo coinquilino si é già ambientato... Per bene- mi dice lei guardando verso QUELLA stanza..
Alzo gli occhi al cielo.
Poi di colpo un gemito... Un po' smorzato...
Feci una faccia schifata, mentre lei si tratteneva dallo scoppiare a ridere.

-Mi é passata la fame- dico.
Sempre ridendo lei: - Ma daiii... Se se lo può permettere beato lui-
La guardo sbalordita ma poi scoppio a ridere.

Come non detto.
Era con la sua ragazza..


















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