L'accorto Raymond aveva visto il tacito segnale di Yuuki, la quale aveva anticipato in precedenza, al Vecchio, che avrebbe udito il rumore di un sasso cadere al suolo a ritmi regolari di circa un minuto. Raymond aveva già contato due minuti e fu lieto di aver esaudito quell'insolita richiesta, accompagnata da una pacca sulla spalla di dubbia convinzione.
Raymond si era rizzato in piedi arrivato a contare appena ad un minuto e mezzo e con zelo assoluto, si avvicinò a Lara invitandola a nascondersi dentro la baracca e, una volta dentro, fece cenno a Rian di avvicinarsi accucciandosi.
Erano accostati ad un cantuccio celato ad occhi indiscreti e lo sguardo preoccupato ed assente di Raymond bastò per zittire lo scalpitio dei due, tenuti ignari della situazione. Per grazia divina, anche se temporanea, il pargolo venne affidato precauziosamente alle braccia di Lara e resse il gioco mantenendo uno tacito stato di torpore.
Yuuki fu scortata al centro della piazzola naturale, opposta al lato d'accesso alla casupola diroccata. Due uomini la tenevano ferma controllandone i movimenti, mentre un'altra dozzina si erano posizionati come se dovessero accogliere l'arrivo di qualcuno.
Alla vista dello sguardo distaccato e quel sorriso rassegnato ad ornare il volto di Yuuki, Lara non riuscì a trattenersi in quella posizione di impotenza, ma fu fermata da Raymond dal commettere un'imminente folle gesto.
Un riconoscibile suono di passi si faceva sempre più vicino dalle spalle del gruppo di briganti e più si avvicinavano, più pareva aumentassero di numero.
Fece la sua galante entrata in scena un losco figuro vestito con abiti formali del vecchio mondo, capelli lunghi neri e di color nero pece, pelle bianco pallido e infine un tremendo sorriso che tirava in una smorfia le labbra. Tali particolarità gli conferivano un atteggiamento degno di un'animo glaciale, maniacale a tratti e delle movenze grottesche a vedersi.
Si discostò dalla linea rettilinea del suo andamento e si diresse verso la prigioniera. Giunse abbastanza vicino da poterla guardare in volto, Yuuki distolse il capo come per evitare quello sguardo fisso che, nel mentre, aveva risposto di conseguenza con una torsione acrobatica del busto, allo scopo di completare la sua analisi visiva.
Diventò serio per qualche attimo prima di tornare in posizione eretta, anche se sempre un po' ingobbita, e risfoggiare quell'enigmatico sorriso dicendo con tono di pazza esaltazione: "Sììì... È LEI! BENRITROVATA IN FAMIGLIA, CARA."
Yuuki ribatté con triste divertimento: "Se sei così contento di rivedermi, allora perchè non mi liberi concedendomi un caloroso abbraccio?"
"Oh, oh, i convenevoli intendo lasciarli per quando ci troveremo in privato io e te." Aggiunse con un sorriso ora divenuto orribile.
Scrutò con occhi guardinghi ciò che li circondava senza soffermarsi su nulla in particolare, poi, gettando un'allegra occhiata verso Yuuki, aggiunse: "Dai forza, non celarmi sorprese: non sei arrivata da sola vero? Ci ho azzeccato vero?"
Yuuki rimase impassibilmente ferma.
A tale assenza di risposta l'espressione dell'uomo divenne amareggiata, una smorfia inutilmente esaltata nell'esprimere il concetto.
Si ripeté ancora: "No, sono sicuro che ci siano altri tuoi ripugnanti compagni..."
Si voltò rivolgendosi alla sua ciurma di uomini: "Luridi bastardi, si voi quattro, prendete quelle mazze ferrate e devastate questo ammasso di vecchiume." Concluse indicando una delle catapecchie ammassate nei paraggi, strutture tra cui giaceva anche il nascondiglio.
Yuuki diede uno strattone, ma senza successo e gli rivolse uno sgurado truce di rabbia.
X: "Ohh, adesso non ti sono più indifferente? Ti ringrazio per questa gentile risposta."
"Sappi inoltre che sarà solo colpa tua se non li tirerai fuori in qualche modo ADESSO, tanto non ti è nuovo tradire qualcuno...
Su con la vita però! Se verranno giudicati idonei, potranno vivere una DIGNITOSISSIMA vita da schiavi... ovviamente tu fai eccezione." Specificò sogghignando ed estraendo una sigaretta dall'elegante completo.
La povera Yuuki, neanche se avesse voluto davvero, avrebbe potuto rivelare qualcosa.
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Un Mondo perduto nel Mare
General FictionStai per leggere un mio sogno, tra i più strani e significativi che abbia mai fatto. Appena sveglio mi ripromisi di dover provare almeno a scrivere un storia che potesse assomigliare il più possibile all'incredibile avventura che, in un certo senso...
