Fissando con occhi lucidi il pargolo aggiunse senza preoccuparsi di un possibile ascoltatore, ma non prima essersi preso una lunga e necessaria pausa: "La sbocciante vita spezzata del mio secondo figlio è ciò che pagai di più e che ancora oggi mi strugge con impeto maggiore. Questa commiserazione sono io... ciò che resta di me."
Calò il silenzio tra tutti i presenti, un silenzio solidale, di condivisione del dolore comune.
Nessuno si sarebbe aspettato di udire disgrazie così cinicamente crudeli da una persona come Raymond, una persona che sopporta il dolore che non si merita. Lo stupore e la silente amarezza avevano intriso pericolosamente l'aria che si respirava, Rian se ne era accorto e decise di distaccarsi da quel contesto inconcludente.
Si alzò in piedi e gli bastò un passo deciso per posizionarsi al fianco di Raymond, successivamente si accucciò per avvicinarsi a lui. Gli pose una mano sulla spalla e, dopo aver sfoggiato il suo solito e sincero sorriso in risposta all'attenzione ricevuta da Raymond; il Giovane pronunciò parole che in Raymond avrebbero innescato un cambiamento e che, in cuor suo, voleva sentire molto di più rispetto a parole di compassione:
"Stai condannando troppo te stesso.
Sai, penso fortemente che tu non abbia fatto alcuno sbaglio Raymond, se proprio vuoi trovartene uno è quello di esserti dannato l'esistenza per quanto ti è accaduto. Fidati, il destino non c'entra, niente si decide da se e quando qualcosa accade sta ad ognuno di noi determinare gli effetti che avrà sul proprio avvenire. Tu hai sempre voluto vivere Raymond, tu vuoi ancora riscattarti dopo ciò che sei stato costretto a vivere. Tu mi hai seguito per un motivo in questo viaggio vero?
Sei ancora buono Raymond, sei un buono che deve trovare qualcosa per cui abbia senso esserlo."
Concluse ciò offrendo anche lui una carezza al bambino che intanto dormiva pacificamente.
"Vedi, anche lui è daccordo con me, guarda come è tranquillo a riparo fra tue braccia?" Aggiunse con fare scherzoso riuscendo a strappare addirittura a Raymond qualcosa di simile ad un sorriso, qualcosa di così puro e sereno da generare un buffo contrasto con la faccia rimasta ancora dilaniata dal dolore di quel Vecchio capace, ancora una volta, ad amare qualcuno e pronto a porsi in prima fila mettendo in gioco il suo dolore.
Senza accorgersi di quanto stava accadendo, il dolore lancinante di Raymond, fu tramutato nella speranza di riscattarsi non per ciò che aveva fatto, ma per porre rimedio al male che nella sua vita aveva potuto soppesare.
... Anche nei suoi occhi apparse un piccolo lume che cancellò immediatamente le ombre aggrappate al suo volto. Raymond pose delicatamente il bambino nelle coperte del "letto" di Rian. Si alzò pesantemente in piedi e con sguardo deciso e, adesso, brillante di purezza, afferrò con decisione la giacca che fino ad ora lo aveva accompagnato e se la tolse in un ampio movimento.
Quella sua cara giacca che lo aveva sempre celato nel silenzio, adesso non serviva più e lo legava solo ad un passato di cui non c'era più posto.
L'indumento giaceva a terra vecchio e stanco di un'esistenza inconcludente.
Yuuki rimase stupita nell'assistere a quell'indomito gesto e il sorriso battagliero che le si disegnò in faccia bastò per risvegliare l'animo combattivo della Ragazza.
...
"La tristezza si levò fugacemente dal gruppo di viaggiatori e l'alba di un nuovo giorno potè rischiarare la via da percorrere nel presente, uniti nell'avvenire."
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Un Mondo perduto nel Mare
Ficção GeralStai per leggere un mio sogno, tra i più strani e significativi che abbia mai fatto. Appena sveglio mi ripromisi di dover provare almeno a scrivere un storia che potesse assomigliare il più possibile all'incredibile avventura che, in un certo senso...
