Da quel giorno in poi Raymond si dedicò amorevolmente alle cure del bambino e tra Rian e Lara si istaurò un rapporto via via sempre più stretto e confidenziale. Da quel che è dato sapere, da parte di Rian sbocciò presto un nuovo vivido germoglio irraggiato dalla luce di cui Lara, ai suoi occhi, era avvolta.
Dopo aver provato tanta disperazione nel vederla soffrire una volta, ora Rian sarebbe stato disposto a tutto pur di proteggere quel bellissimo sorriso che lo affiancava nel suo arduo viaggio di fede.
Si susseguirono interi giorni di spostamenti. Lo schiacciante peso del dubbio sull'ignota durata del viaggio, forse vacuo da ogni rivelazione, preoccupava di rado i viaggiatori. La felicità di vivere giornate degne di essere vissute era qualcosa che li accumunava e li spingeva sempre un passo più avanti, verso un orizzonte di giornaliero vano smascheramento.
...Passò altro tempo.
Si erano diretti ormai verso una zona ben più povera di risorse primarie di quelle fin ora affrontate ed anche ben più ampia del solito.
Un'altro giorno si concluse e il seguente ebbe inizio.
A prima contemplazione parve quasi irrisorio da parte del destino servire un'ampia veduta ceca dell'orizzonte, occupata in quel modo da poche possibili cose: un gruppo spropositato di macerie messe assieme; una specie di enorme struttura galleggiante sopravvissuta al vecchio mondo e, sì; mi rendo conto che quest'ultima sarebbe davvero fantasiosa da pensare, ma sempre ad un livello ridicolmente inferiore all'ultima possibile interpretazione. L'ormai resa un sacro mito da tramandare: Terra Ferma.
La prima a svegliarsi quella mattina fu Yuuki e quando, girovagando lì attorno, riottenne la lucidità sufficiente a comprendere quanto possibile osservare, si pietrificò sul posto talmente ella rimase sbalordita, non riuscendo ad emettere in un primo momento alcun fiato dalla bocca a denotar stupore.
Le sorse spontaneo domandarsi perchè fin dalla sera prima non fosse parso evidente, ma comprese velocemente che doveva esser stato il casuale spostamento delle acque ad aver cambiato anche se di poco la distanza tra loro e quella cosa, rivelandola al primo osservatore.
Appena fu pronta a muoversi, sgattaiolò con un'immotivatà furtività a svegliare gli altri, ma non le venne d'istinto dare spiegazioni, li esortò solamente a seguirla nel punto della mistica osservazione. Di riflesso, gli altri non ebbero gran che da domandarsi, condizionati da quello sguardo profondamente sconvolto.
Il sole la illuminava coraggiosamente da dietro e ciò non permetteva un miglior distinguere della composizione.
Inutile e dannoso ridurre a parole scritte la reazione che imperversò da testa a piedi in tutti i presenti, ma denoterò in termini generali ciò che accadde, lasciando il resto e le congetture alla propria immaginazione.
Giunti sul posto e compreso chi più, chi meno ciò che gli si stagliava davanti, posso assicurare che non ci fu un numero adeguato di battiti di palpebra per esaurire ogni dubbio su quanto stavano scrutando.
Raymond pareva il meno coinvolto nell'esaltazione generale, quasi scettico, ma come biasimare il suo fare restio di fronte a miracoli.
A Lara venne spontaneo abbracciare Rian presa dall'esaltazione per la speranza che anche lei aveva imparato a coltivare, ma Rian era completamente distaccato anche da quel gesto, lui stava vedendo d'innanzi ai suoi giovani, ma anche ingenui occhi Il Sogno, per cui tutto avrebbe acquisito un senso.
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Un Mondo perduto nel Mare
General FictionStai per leggere un mio sogno, tra i più strani e significativi che abbia mai fatto. Appena sveglio mi ripromisi di dover provare almeno a scrivere un storia che potesse assomigliare il più possibile all'incredibile avventura che, in un certo senso...
