Rimasi tutto il tempo a pensare alle parole del capo. Più ci pensavo e più continuavo a non capire che cosa c'entrasse con il passato. Non lo avevo mai visto prima dell'incontro in ufficio, anche perché se lo avessi visto prima di quel momento me lo ricorderei di sicuro.
A quanto pare anche l'Universo aveva deciso di aiutarmi, perché ricevetti un messaggio da parte di Jason dove mi chiedeva se poteva tenere Madison la notte e il giorno seguente, in modo da poter recuperare il tempo che avevano perso. Inutile dire che dissi subito di sì, spiegando che avevo una cena importante e che mi sarebbe stato molto d'aiuto, ma non entrai ovviamente nei dettagli. Almeno non avrei dovuto chiedere favori a nessuno, anche perché lasciavo Madison molto spesso ad altre persone.
Il capo, o meglio Alec, arrivò puntuale alle otto. Anche se dovevamo stare a casa, avevo optato per un jeans chiaro a vita alta e con due strappi nelle ginocchia, un maglioncino aderente e bianco che mi arrivava a metà pancia, e un paio di tacchi neri. Avevo lisciato i capelli e mi ero truccata leggermente, come al solito. Rimasi sorpresa quando arrivammo a casa sua, per il fatto che trovai tutto già apparecchiato e in tavola. Mi chiese prima di tutto di dargli del tu, essendo che non eravamo sul posto di lavoro ma a casa sua, e poi mi spiegò che aveva chiesto il favore ad una sua amica, perché lui era completamente negato, e tra una cosa e l'altra ci sedemmo a mangiare.
《Seriamente, fai i complimenti alla tua amica da parte mia. Questa cena è buonissima》, dissi sorridendo mentre mi portavo alla bocca un pezzo di carne.
《Le farò avere il tuo messaggio》, disse sorridendo mentre beveva, poi, un sorso di vino. 《Prima di venire adottato, vivevo nello stesso orfanotrofio tuo e di Jason》, disse tutto d'un tratto e mi bloccai, guardandolo attentamente e spalancando leggermente gli occhi. 《Scusa, forse era meglio se te ne parlavo dopo la cena.》
《No no, racconta tutto anche perché vorrei capire. Dimmi tutto》, lo incoraggiai a parlare muovendo la mano e lui annuì.
《Come già detto ero lì anch'io. Ho un anno in più di Jason, e quando stavamo lì eravamo migliori amici. Tu arrivasti poco prima che lui andasse via insieme alla sua sorellina, che aveva la tua stessa età》, sussurrò e vidi un accenno di dolore nei suoi occhi. Gli faceva male ricordare quel periodo, e si vedeva. 《Tu arrivasti quasi insieme a Nathalie, e Jason si innamorò completamente di te. Non si staccava dalla tua culla e mi ricordo come la gelosia si era impossessata di me perché lui mi calcolava pochissimo. Stravedeva per te, ma non riusciva a dire il tuo nome completo e quindi ti aveva messo Bay, poi qualcuno lo sentì e ti cambiò il nome senza dirlo a nessuno, neanche a me》, fece una smorfia e io feci un piccolo sorriso. 《Quando fu preso dai Carter aveva sei anni, mentre io ne avevo sette. Mi fece promettere che mi sarei preso cura di te fin quando sarei stato lì, che ti avrei protetta perché lui non avrebbe più potuto farlo e accettai. Io poi fui preso dalla famiglia Lawrence, ma mi riportarono lì poco dopo perché ero un bambino vivace e ribelle, e quando tornai tu eri già andata via. Poco dopo fui preso dai McQueen, la mia famiglia di adesso, e quando fui abbastanza grande da non dover dare spiegazioni a nessuno iniziai a cercare informazioni su te e Jason. Volevo trovarvi, ma con te fu più difficile perché non avevo la minima idea di chi ti avesse preso》, fece una piccola pausa mangiando un pezzo di carne, mentre io mi ero completamente fermata e continuavo a fissarlo in silenzio, incuriosita. Era il primo che mi parlava dell'orfanotrofio, di quella vita. 《Trovai Jason solo a diciannove anni, e avevo programmato tutto per andare da lui e fargli una sorpresa, ma poi successe l'incidente e lui perse la memoria. Andai lì lo stesso, lui era ancora in coma, e ricordo che quando andai non c'era nessuno. Rimasi lì con lui per un bel po', ma non dissi mai niente e non lo toccai. Era tutto gonfio in volto, non sembrava neanche lui e fu la cosa più brutta che potessi mai vedere. Era il mio migliore amico, mio fratello, e nonostante ci avessero divisi sapevo che lo sarebbe sempre stato. Tornai poi qui a Dubai, e continuai la mia vita ma tenendomi sempre aggiornato su di lui. Ho saputo che poi si è ripreso, che ha preso in mano l'attività di famiglia ed ero molto fiero di lui》, sorrise e si morse il labbro, pensando. 《Ora ho saputo che è a Berlino, o meglio era dato che ora è qui. So che si ricorda di me, e so che mi sta cercando ma ha trovato le mie vecchie informazioni. Non sa che ho preso il posto di mio padre e che tu lavori per me.》
《Come fai a sapere tutte queste cose?》, chiesi confusa.
《Hai presente quello che fa Aaron, l'ex migliore amico di Jason?》, chiese e io annuì, capendo che si riferiva al fatto di indagare. 《Bene, lo faccio come seconda professione. Quindi per me è molto facile trovare le informazioni.》
《Hai saputo di me quando hai iniziato a saper indagare meglio?》
《Sì. Avevo scoperto che eri entrata di nuovo nella vita di Jason, e ricordo come rimasi sconvolto da quella scoperta. Sono una persona molto scettica, non credo al destino, ma quell'evento mi ha confuso, fin troppo. Non era normale e sinceramente è impossibile al novantacinque per cento che due persone si ritrovino così, dopo anni, come è successo a voi da adolescenti》, disse facendo una faccia confusa, come se lo fosse ancora. 《Poi sei andata via, in Inghilterra, e persi le tue tracce. Quando tornasti da Jason avevi una bambina, oltretutto molto bella, quindi complimenti》, disse ridendo e io sorrisi ringraziandolo con lo sguardo. 《E poi niente, ho saputo che le cose sono andate male di nuovo per colpa di tua sorella, la sua, un'altra ragazza e anche per colpa di Aaron. Quest'ultimo è molto falso, ha mentito tantissimo a Jason e a te, ma non sono cose importanti. Il fatto è che ora siamo tutti qui, e forse...》, disse ma lo interruppi.
《E forse è arrivato il momento di riunirci》, finii la sua frase e lui mi diede conferma che voleva dire quello annuendo con la testa. Mi continuò a raccontare qualcosa, passando poi a quello che faceva con Jason all'orfanotrofio e la serata continuò tra risate e racconti. Gli chiesi se potevo dire il tutto a Jason e lui mi disse di sì.
Di certo non mi aspettavo questo tipo di verità, ma ne ero felice. Alec era un uomo molto simpatico, e capii che era anche fedele, sincero e molto dolce.
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Without You (The Carter Family 3)
أدب نسائيLa vita di Baylee e Madison procede a gonfie vele, più o meno, da quando sono a Dubai. Le promesse di Jason, ancora una volta, erano state spazzate via dal vento... e molte volte, la sua assenza, si faceva sentire. Baylee adesso ha una nuova vita. U...
