Quando entrò mi guardò dritta negli occhi e fece un sorriso malizioso, non riuscivo a credere di essere così sfortunata da averlo in classe.
Si sedette nel banco dietro di me dopo essere stato sgridato dal prof.
"Aveta, primo giorno e già in ritardo? Non le consiglio affatto di tenere questo andamento"
"È il primo giorno prof. ma fa sul serio?" Però, che coraggio.
Il professore non aggiunse altro e continuò la lezione.
Durante la spiegazione sentii qualcuno toccarmi la spalla, mi girai e ovviamente era lui.
"Che cosa vuoi?" sussurrai per non farmi sentire dal prof.
Fece un risolino "hai qualcosa in testa"
"Cosa? Dove?" Dissi toccandomi disperatamente i ricci temendo sia un insetto.
A quel punto lui mi prese saldamente per la spalla e mi scaravento' a terra, caddi violentemente a con la sedia facendo un rumore fortissimo. Il professore disturbato si gira
"Grippa, a sedersi correttamente su una sedia lo insegnano all'asilo, per caso ha sbagliato classe?"
Tutti si mettono a ridere a crepapelle come se fosse la cosa più divertente del mondo, in particolare quello stronzo e i suoi amici. Questa me la pagherà.
Mi rialzo sotto gli occhi di tutti che continuano a ridere e a prendermi in giro.
Suona la campanella, e tutti si alzano per andare in corridoio, tutti tranne una ragazza: l'unica ragazza che non aveva riso quando Aveta mi ha buttata giù.
"Ehi mi dispiace per quello che ti ha fatto, lascialo perdere è solo un coglione" disse con un sorriso caldo e sincero.
"Grazie" gli sorrisi, più per gentilezza che per sincerità.
"Piacere Daria"
"Piacere Martina"
Parlammo per un po' e scopri' che era un sacco dolce e simpatica, mi ispirava molto.
"Usciamo anche noi?" chiesi a Daria, nonostante tutto volevo dimostrare ad Aveta e agli altri che non mi importava delle loro cattiverie.
Mentre passeggiavamo tranquille incrociamo lo sguardo di Aveta e di un suo amico veramente bello, mi sembra si chiami Simone Sabidussi.
Mentre passiamo affianco a loro do una spallata ad Aveta facendolo barcollare
"Ehi guarda dove vai!" Dice facendomi girare
"Ah quindi quando lo fanno gli altri non ti va bene eh?" Gli urlo in faccia lasciandolo di stucco.
Sabidussi si gira verso di lui
"Amico non ne vale la pena con una così, se fossi in te mi concentrerei sulla sua amica, è molto più interessante" dice lanciando un occhiata pervertita a Daria e lei arrossisce come una scema, ecco: già lo odio.
Mi libero dalla salda presa di Aveta, prendo la lattina di Coca Cola di Daria e gliela rovescio in testa.
Ben gli sta.
Prendo Daria per un braccio e comincio a correre in classe prima che possa seguirmi, dopo averlo fatto mi sento piena di energia.
So che con quel gesto ho provocato un ragazzo come lui, so che si sarebbe vendicato, e io ero pronta alla guerra.
*************
Io e Daria corriamo in classe e appena entrate suona la campanella. Ci sediamo al nostro posto e quando entrano gli altri vedo Aveta ricoperto di Coca Cola incenerirmi con lo sguardo, mi spiace ma se l'è cercata.
Le prossime due ore avremmo avuto educazione fisica.
Entra in classe la prof e si presenta: la professoressa Quaglia è veramente una vecchiaccia isterica e antipatica. Durante la presentazione il tempo iniziò a peggiorare e incominciò a diluviare come mai prima d'ora, fulmini e lampi squarciavano il cielo e l'acqua grondava a cascate.
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Dimmi che ci credi anche tu
Literatura FemininaMartina Grippa ne ha viste veramente troppo per averne 14 anni, una volta arrivata al liceo vuole solo lasciarsi alle spalle il passato e ricominciare da 0. Ma incontrerà un Jacopo Aveta che piano piano farà crollare la sua corazza che si è costruit...
