Mi guardo attorno e vedo i miei compagni saltare e fare urletti di gioia alla notizia.
Ma che cazzo hanno di cui gioire?
Bhe, ti ricordo che quelli del musicale in succursale sono i più popolari, in particolare Francesca e Vittoria. Tutte le ragazze darebbero un rene per conoscerle.
Gli auguro di non conoscerle mai.
In effetti.
Mi giro e incrocio lo sguardo di Aveta che è seduto sulla sedia con le gambe sopra il banco con il cellulare in mano, completamente impassibile.
È così bello
È un figo
Peccato per il carattere
Per una volta chiudi un occhio dai
Sparisci
Devo smetterla di guardalo, mi giro verso Daria e le faccio un sorriso, ma lei mi guarda seccata e poi si gira a parlare con alcune compagne.
Ma che cavolo le prende?
Sei entrata in classe con Simone mano nella mano, ci manca solo che sia contenta
Cazzo è vero! Devo parlarle subito.
Tutti quanti ci alziamo per andare in aula magna dove si svolgerà il concerto della classe musicale mentre io vado dritta da Daria, la abbraccio da dietro e la faccio girare verso di me.
"Ciao bellezza! Come va?" esclamo facendo finta di nulla.
"Che ci facevi con Simo?" mi chiede seccata arrivando subito al sodo.
"Mi ha accompagnata a scuola, tranquilla per tutto il tragitto ha parlato solo di te praticamente!" esclamo scrollando le spalle e la vedo sorridere come una bambina.
"DAVVERO?!" urla in mezzo al corridoio sgranando gli occhi.
"Si, però ora calmati e andiamo in aula a goderci lo spettacolo." dico ironica alzando gli occhi al cielo.
Ci giriamo e vediamo Margherita correrci incontro.
"Ciao girls!" esclama lei abbracciandoci.
"Si ma fai piano che mi soffochi" dice Daria facendo finta di cadere.
"La solita cogliona" dice alzando gli occhi al cielo ridendo.
"Mi siete mancate" esclama triste.
"Già, che peccato che non sei in classe con noi, ci saremo divertite un sacco!" dico delusa abbracciandola.
"Si si molto commovente, ma muovetevi che facciamo tardi." dice Daria prendendo entrambe per un braccio e trascinandoci in aula magna.
"Ahia! Mi hai fatto malissimo!" si lamenta Marghe mentre Daria scaraventa entrambe sulla sedia in prima fila.
"Inizia lo show" dico con finta emozione sbuffando.
Non ho la minima voglia di vedere quelle due puttane esibirsi di fronte a tutta la scuola e tutti sbavargli dietro come cani.
"Dai smettila Marti, Vitto e Fra sono bravissime! Si esibirà anche Bertani..." sussurra Daria con sguardo pervertito dando gomito a Margherita che arrossisce come un pomodoro all'instante.
"Dai ragazze, non mi dite davvero che vi siete invaghiti del nemico?" scherzo sporgendomi verso di loro.
"Ahi si? E di te e Dennis che mi dici?" sussurra Marghe nella mia direzione mentre Daria fischia.
"Siamo solo amici" dico convinta, ed è la verità.
Dennis è bello ed è dolcissimo, ma non mi ci vedrei mai insieme a lui.
Mi blocco appena Aveta entra in aula, tutte le ragazze (e non solo) si imbambolano a guardarlo adoranti.
"Serve un secchio per la bava?" ride Daria passandomi la mano davanti agli occhi per risvegliarmi da quella visione.
Vorrei ribattere ma le luci si spengono e cala il silenzio, la 1F sale sul palco e, dopo le dovute presentazioni, iniziano a suonare.
Dopo un concettino di circa 20 minuti tutti insieme, gli altri si separano dal gruppo per lasciare spazio ai solisti.
Il primo è Dennis, suona un brano al pianoforte talmente bello e profondo che alla fine sono in lacrime, così come tutti quanti.
Rimaniamo con il fiato sospeso fino all'ultima nota, è durato pochi minuti ma è sembrato un unico secondo di pura emozione.
Dopo i singhiozzi e le lacrime di tutti quanti scroscia un immenso applauso.
Mi giro a guardare Aveta e vedo che ha i piedi sulla sedia e uno sguardo annoiato.
Ma come fa? Persino Simone e Vittoria si sono emozionati.
Mi giro e vedo Dennis che mi guarda, lo fisso intensamente con le lacrime agli occhi e gli mimo 'bravissimo' con le labbra.
Lui mi sorride e continua a guardarmi.
Adoro il suo sorriso...
Quello di Aveta è molto più bello.
Lo so
Sgamata
Esci dalla mia testa
Scuoto la testa e sposto lo sguardo sul palco...oh no
È il turno dell'esibizione di Vittoria.
Sale sul palco con il suo solito sorriso falso e tira fuori il suo violino.
Inizia a suonare una melodia armoniosa e, odio ammetterlo, ma è veramente bravissima.
Chiudo gli occhi e mi godo la sensazione e per un attimo mi dimentico che sia Vittoria a suonarla.
Tutti quanti sembrano incantati e appena finisce il brano tutti applaudono e fischiano facendole complimenti.
Daria si alza dalla sedia e corre verso di lei ad abbracciarla con le lacrime con gli occhi.
Assisto a quella scena seccata e sbuffo.
"La loro amicizia continua a non andarmi giù comunque" dice Margherita come se mi avesse letta nel pensiero.
"Neanche a me, ma se è contenta lei..." dico raddrizzandomi la schiena.
"Secondo me c'è qualcosa sotto, si sono avvicinate a Daria per farti qualcosa. Ne sono certa" dice lei indicandole dal palco ancora sorridenti e abbracciate.
"Ma perché ce l'hanno con me?! Che ho fatto!?" ribatto seccata, ma è vero.
"Ti suona qualcosa il nome Jacopo Aveta?" dice lei ironica gesticolando in modo stupido.
Scoppio a ridere per quello che ha detto.
"Tra me e Aveta non c'è niente e non ci sarà MAI" ribatto scandendo le ultime parole.
"Seh come no..." sussurra infine girandosi dall'altra parte e come risposta la guardo male.
Sul palco sale Bertani con il suo violino, anche lui suona divinamente e tutti noi rimaniamo incantati dalla sua esibizione (soprattutto Margherita anche se non lo ammette).
Finita la canzone Daria sale sul palco e urla "BERTALVO FOREVEEEER".
Tutti quanti si mettono a ridere mentre io sto letteralmente soffocando, non ci credo che l'abbia fatto veramente.
Andrea diventa rosso come un peperone mentre Margherita si alza dalla sedia e va a menare Daria.
Mentre mi riprendo dalle risate sento una figura femminile avvicinarsi alle mie spalle, mi volto e tutta la felicità che provavo fino a un secondo fa svanisce.
È Vittoria.
"Vieni in bagno, dobbiamo parlare" dice freddamente, e senza che io abbia nemmeno il tempo di replicare mi afferra forte per un braccio e mi porta nel lato più isolato della scuola.
Ho paura di quello che vuole fare.
STAI LEGGENDO
Dimmi che ci credi anche tu
ChickLitMartina Grippa ne ha viste veramente troppo per averne 14 anni, una volta arrivata al liceo vuole solo lasciarsi alle spalle il passato e ricominciare da 0. Ma incontrerà un Jacopo Aveta che piano piano farà crollare la sua corazza che si è costruit...
