Mi svegliai frastornata e bagnata di sudore per via di uno dei soliti incubi che mi perseguitavano da anni e di cui non riuscivo in nessun modo a liberarmene. La mia compagna di stanza stava sul suo letto con il computer sulle gambe e mi guardava spaventata. "tutto bene?" era la prima volta che mi rivolse la parola da quando ero arrivata, dovevo avere davvero un aspetto orribile per averla fatta preoccupare tanto da rivolgermi la parola! "si" risposi con tono di voce così basso che per un momento temevo non mi avesse sentito. Ovviamente la mia risposta era a dir poco una grossa menzogna, ma non potevo parlarne con la mia coinquilina, mi ero sempre tenuta tutto dentro da quando scoprì il tradimento fattomi dal mio ex e la mia ex migliore amica. Non ero più abituata ad aprirmi con le persone che mi circondavano per paura di rimanere di nuovo ferita nel profondo. Tanto meno mi sarei potuta fidare di una ragazza che a malapena mi rivolgeva un semplice saluto per pura educazione. Per fortuna la nostra conversazione su come stessi finisse con il mio "si" e non mi pone altre domande, ed ero grata per questo. Presi il computer e mi immersi nelle mie serie tv preferite di netflix per tutto il resto della serata.
La mattina dopo fui in ritardo, a piedi mi ci volevano una quindicina di minuti per arrivare all'università dal dormitorio, così mi misi a correre più veloce che potevo finchè sentii una macchina rallentare al mio fianco, mi girai e vidi Mason che un gran sorrisone mi disse "dai sali". Ci pensai un po' prima di accettare ma poi mi resi conto che non potevo rifiutare altrimenti sarei arrivata tardi alla mia lezione preferita: letteratura. Salii in macchina e lo guardai mentre guidava rimanendo sempre con gli occhi concentrato sulla strada. Notai che nel collo spuntava una linea nera, penso sia parte di un tatuaggio, e immaginai cosa ci potesse essere li sotto impresso sulla sua pelle. "attenta che mi bagni il sedile della macchina sbavando così". Un leggero rossore si fece largo nelle mie guance, mi maledissi immediatamente, poi senza rispondere mi girai e guardai fuori dal finestrino. Solo quando fummo arrivati all'università e fui abbastanza lontana da Mason mi sembrò di respirare di nuovo. Mancavano ancora 5 minuti all'inizio delle lezioni così mi diressi alle macchinette dove Alli e Valery mi accolsero con un abbraccio. "Ti va di venire a fare un giro in centro con noi dopo le lezioni?" mi chiese Valery, accettai un po' controvoglia ma, in fondo, una giornata tra ragazze non mi farebbe affatto male.
Finalmente arrivò la fine e con passo affrettato mi diressi verso il giardino dove vidi subito il mio gruppo. Mancava solo Mason. Arrivai e non feci nemmeno in tempo a salutare che Alli e Valery mi portarono subito via per dirigerci in centro. Facemmo qualche giro in diversi negozi fantasticando su tantissimi vestiti che, ovviamente, non potevamo permetterci. Poi ci fermammo a prendere un gelato e chiacchierammo allegramente su tantissime cose: ragazzi, scuola, esperienze passate, hobby... Io rimasi come sempre sulle mie non dando alle mie amiche molti particolari sul mio passato. Si, ammetto che sentivo di potermi fidare di loro, ma nonostante ciò era ancora troppo presto per mettermi a nudo. Quando tornai in dormitorio era ormai tardi, mi misi a letto e cercai di dormire. Domani mi aspettava un'altra lunga e faticosa giornata.
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Un incontro inaspettato
ChickLitDopo la sofferenza vissuta fino ad ora con una madre inefficiente e poco presente e la fine della sua lunga prima relazione con il suo ex, Noah, finalmente Everly scappa dal suo passato per ricominciare da capo: nuova vita, nuova scuola, nuovi amici...