"Sentite - disse Rose quando entrarono in biblioteca - si sente proprio l'odore di pergamena e di libri, lo adoro!"
"Se lo dici tu..."
Disse Albus e Rose roteò gli occhi in segno di disapprovazione.
"Guardate!"
Scorpius indicò un gruppo di studenti riuniti vicino ad uno scaffale e una luce brillante.
"Andiamo a vedere - disse Albus - sono curioso"
Si avvicinarono poco, giusto per vedere cosa stesse succedendo. Una ragazzina del primo anno Tassorosso, aveva in mano un libro dalla copertina argento brillante. Sopra c'erano incisi dei simboli, ma nessuno ci fece caso.
"Che succede qui? - Madama Crouch, la bibliotecaria, si avvicinò al gruppetto - non vi sembra di star facendo troppo.... - appena vide il libro si bloccò di colpo e lo strappò dalle mani della ragazzina - COME TI VIENE IN MENTE DI TOCCARLO, VOI QUATTRO... - ma si fermò stringendo i denti e non finì la frase. Aveva lo sguardo cattivo fisso sulla ragazzina e i suoi amici - Va' via!"
Disse in modo maleducato alla ragazza, poi guardo gli altri tre ragazzini e cacciò anche loro a malo modo. I tre ragazzini uscirono seguendo la prima, in lacrime.
"Voi altri potete restare, avevo notato che vi eravate uniti al gruppo dopo, tornate a studiare, buona giornata."
La bibliotecaria sorrise al trio che si trovava lì vicino e aveva visto tutta la scena. Si allontanò stringendo il libro a se, come se non fosse successo nulla. Mentre Rose cercava ciò di cui aveva bisogno nessuno aprì bocca sull'accaduto, anche quando tornarono al dormitorio per appoggiare la decina di libri presi dalla ragazza nessuno disse niente. Fu mentre andavano al campo di Quidditch che finalmente qualcuno parlò. Ma non era né Albus, ne Scorpius, ne Rose. Era la voce di un ragazzino, la voce di Henry Brocken lì vicino.
"Stupido mezzosangue - Brocken stava urlando contro un ragazzino del primo anno, un suo compagno Serpeverde. - Serpeverde è una casata d'onore, un mezzosangue non dovrebbe esserci. Disonore di Serpeverde!"
"Lascialo stare, Brocken."
Disse Scorpius mentre guardava in malo modo Henry.
"Parlando di disonore Serpeverde, compare il secondo!"
"Smettila Brocken!"
Anche Rose si intromise nella discussione e Henry gli lanciò un occhiataccia.
"Guardate, la perfettina vuole discutere? Va' dalla tua madre mezzosangue, Weasley."
Albus tirò fuori la bacchetta.
"Flipendo!"
Henry fu scaraventato a terra e i tre amici risero.
"Andiamo Hen."
Disse un amico di Brocken. I suoi amici lo aiutarono ad alzarsi e poi se ne andarono.
"Non finisce qui, Potter! E con te...ci vediamo Malfoy"
Se ne andò ridendo maliziosamente.
Il trio arrivò al campo di Quidditch. Albus iniziò a guardare in giro con lo stesso sguardo che aveva Rose in biblioteca.
"E' fantastico! Il prossimo anno cercherò di entrare in squadra. James è il cercatore, è fantastico."
Scorpius lo guardava attento e ascoltava ciò che Albus raccontava su suo padre e sua madre. Entrambi molto dotati e bravi a Qudditch. Rose era distratta e pensierosa.
"Rosie, che hai?"
Albus si interruppe e guardò Rose. Era di schiena e quando si girò i suoi amici notarono che aveva in mano un libro, una matita e un pezzo di pergamena.
"Vi siete accorti prima, sul libro che Madama Crouch a preso dalla ragazzina, quegli strani simboli. Ho provato a disegnarli e a cercarli su un libro di rune che ho preso poco fa in biblioteca. Ma non ho trovato nulla. Dobbiamo tornare in biblioteca e ritrovare il libro, dobbiamo scoprire perché era così preoccupata che qualcuno prendesse il libro. Al...devo chiederti una cosa... - Albus guardò Rose con fare interrogativo - No è che puoi chiedere a tuo padre se può darti il mantello dell'invisibilità?"
Scorpius li guardò.
"Posso provarci, ma a James non l'ha mai dato e lui è il più grande. Poi lui non lo spedirebbe mai, proverò a chiederglielo a Natale."
"Chiediglielo come regalo di Natale. E, anzichè fare la lunga lista di ogno anno, gli chiedi SOLAMENTE - Questa parola la accentuò di più - quel regalo. Ah Al, non combinare guai. Ti consiglio di stare lontano a zio George..."
Albus le fece una linguaccia.
"Al Rose ha ragione. Se ti comporti, diciamo, bene, tuo padre potrà pensare che sei cresciuto e magari ti darà il mantello."
"Va bene, avete ragione. Ci proverò."
"Al, Rosie! - Una voce conosciuta attirò la loro attenzione. Era James, seguito da Avery e Lee. - Che ci fate qui? Fra poco iniziano gli allenamenti."
"E noi dobbiamo fare i compiti per Vitious, quindi il campo è vostro."
Aggiunse Rose. Scorpius e Albus la guardarono.
"I compiti sono per la prossima settimana, Rose! Dai restiamo a guardare gli allenamenti"
Albus aveva una faccia supplichevole. Poco dopo anche Scorpius si unì all'amico d Rose cedette.
"D'accordo, restiamo qui"
"Va bene - disse Avery - ma restate sugli spalti"
"Se ci va potete venire con me. Io sarò il cronista delle partite quest'anno, come fece mio padre. Devo provare i microfoni,testare la visuale e il sistema dei punti. Se volete potete stare sulla mia tribuna."
Aggiunse Lee Jordan Jr. Albus lo guardò con occhi colmi di gioia e annuì freneticamente.
Durante l'allenamento Scorpius e Albus fissarono i giocatori senza mai distogliere lo sguardo dalle loro mosse, mentre Rose stava nella fila più lontana dal campo in quella tribuna con il libro delle rune in una mano e la pergamena su cui aveva cercato di riportare i simboli dello strano libro nell'altra.
L'allenamento era quasi finito quando Rose fermò la ricerca e si sedette vicino agli amici.
"Trovato qualcosa?"
Chiese Albus distrattamente
"Nulla, questo libro di rune non è completo. Dopo tornerò in biblioteca e ne cercherò altri; magari riesco a vedere meglio i simboli. Ma è impossibile che non ce ne siano neanche di simili."
Il capitano, Eliot Wodied, fermò l'allenamento e i giocatori andarono a cambiarsi. Intanto i tre amici si diressero verso il castello.
"È ora di cena! Sto morendo di fame. - disse Albus, e guardando Rose aggiunse. - Adesso andiamo a mangiare, continuerai la ricerca domani."
"Si Rose, la professoressa McGranitt ha detto che stasera ci sarà un annuncio importante: non puoi perdertelo!"
Rose annuì alle parole di Scorpius. Salì nel dormitorio per appoggiare le cose che aveva in mano, poi raggiunse gli amici nella Sala Grande.
Quando il tavolo era stato liberato dalle pietanze e dai piatti vuoti lasciando posto ai dolci, la professoressa McGranitt si alzò.
"Buona sera studenti. Madama Crouch ha un importante annuncio da fare e vorrei che voi ascoltaste tutti."
Madama Crouch si alzò e si schiarì la voce con un piccolo colpo di tosse.
"Bene ragazzi, in biblioteca, in questi primi giorni, si sono verificati dei fatti per me non corretti. Ora, vorrei segnalare le persone interessate, e queste non potranno entrare in biblioteca, se non con un permesso firmato da un insegnante, fino alla fine del semestre, dopo le vacanze di Natale."
Madama Crouch prese una pergamena, la srotolò e lesse uno ad uno i nomi degli studenti dal primo fino al settimo anno. Ad Albus, come a molti, non interessava molto e quindi iniziò a mangiare. Rose e Scorpius ascoltavano i nomi attentamente e a volte si guardavano.
Quando la donna finì di leggere arrotolò la pergamena e si sedette.
"Avete sentito?"
Rose spostava lo sguardo da Albus a Scorpius
"Ehm..."
Disse Albus con la bocca piena di budino.
"È strano...."
Disse Scorpius.
"Sono tutti nati Babbani!"
Aggiunse Rose guardandolo preoccupata.
"E se..."
Ma Scorpius si interruppe e non finì la frase.
"Non lo so"
Disse Albus, che ormai aveva capito. I tre amici si guardavano e in mente avevano lo stesso pensiero: trovare il libro.
Alla fine della cena salirono nella Sala Comune e Scorpius prese la lettera per i suoi genitori
Cari mamma e papà,
Sapete ho due notizie e al nonno non piaceranno. Prima di tutto sono un Grifondoro, poi in treno ho fatto amicizia con due persone: Rose Weasley e Albus Potter.
E sapete, sono felice così.
Ditelo voi al nonno, spero gli passi in fretta.
Scusate se non vi ho scritto prima ma...ma non sapevo come dirvelo...
Per favore, non siate arrabbiati.
Un bacio, Scorpius
Scorpius consegnò la lettera a Pug che volò fuori dalla finestra.
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Scorpius Malfoy
FanfictionÈ il primo anno a Hogwarts per Scorpius e incontrerà nuovi amici con cui si ritroverà a risolvere un mistero. Personaggi e storia tratti da J. K. Rowling
