Il giorno decisivo

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Il gran giorno era arrivato. Quella sera, durante l'ultima partita di Quidditch l'avrebbero fatto, avrebbero preso il dente e distrutto il libro.
"Speriamo funzioni."
Rose lo ripeteva in continuazione, era evidentemente molto più preoccupata dei suoi amici. Preoccupati anche loro certo, ma lo davano meno a vedere. Rose e Scorpius stavano aspettando Albus davanti al buco del ritratto.
"Eccomi, l'ho presa - Gridò Albus scendendo in velocità le scale. Sventolava in mano un foglio di pergamena: la mappa del malandrino - Ho dovuto cedere a James tutti i dolcetti della mamma ma ne è valsa la pena! Mi ha anche detto come aprirla. - Albus puntò la bacchetta contro il foglio - Giuro solennemente di non avere buone intenzioni."
Il foglio bianco iniziò a colorarsi e in men che non si dica era diventata la pianta di tutta Hogwarts, con i nomi degli studenti che si muovevano per i corridoi.
"Fantastico amico, con questa eviteremo Gazza e la sua gatta pulciosa!"
Disse Scorpius fiducioso.
I tre amici scesero per la lezione di volo nel cortile, era l'ultima per quell'anno.
"Bene ragazzi, oggi fare un giro sulle scope. Andrete uno alla volta, partite e seguite il percorso passando per i cerchi."
Madama Hooch agitò in aria la bacchetta e comparvero dei cerchi luminosi che segnavano il percorso. I ragazzi si misero in fila, le scope nella mano destra, aspettando il loro turno. Toccò a Scorpius, si aggirò in modo agile e veloce tra i cerchi, non ne mancò uno. Anche Albus se la cavò, Rose invece aveva preso da sua madre e sulla scopa proprio non ci stava su. Mancò quasi tutti i cerchi e fu molto lenta nel percorso. Fortunatamente la lezione finì e a Scorpius venne un'idea.
"Professoressa, le dispiace se io, Albus e Rose prendiamo tre scope per esercitarci ancora un po'?"
"Va bene signor Malfoy, basta che poi tornino al proprio posto. Sta sera le conto."
Detto questo se ne andò e il resto della classe entrò nel castello per il pranzo.
"Scop, ma che intenzioni hai? Se manca una scopa quella ci uccide."
Disse Albus mentre si sforzava di capire ciò che l'amico aveva in mente.
"Rose è molto brava con gli incantesimi e tuo fratello, Al, ci ha mostrato dove si tengono le scope di scorta. Quando andiamo a riporre queste tre, ne prendiamo altre per la missione."
"Si, ho fatto delle ricerche e la camera dei segreti è molto profonda, le scope serviranno ad uscire."
Disse Rose
"Va bene ma i professori si accorgeranno che portiamo in giro per la scuola delle scope. E le scope di riserve sono due, noi siamo tre."
Disse ovvio Albus
"Tranquilli, Rose non sa volare splendidamente  quindi verrà con uno di noi due. Poi le possiamo ridurre con l'incanto imparato a trasfigurazione reducio!"
Albus e Rose si guardarono.
"Oh amico, sei un genio"
Disse il primo eccitato, i tre sorrisero e fecero dei giri di simulazione con la scopa, pensando a tutto ciò che avrebbe potuto trovarsi nella camera. Salirono per molti metri in alto, Rose e Scorpius erano sulla stessa scopa. Avevano deciso che Rose sarebbe andata con lui, in quanto molto bravo a volare. Andarono a riporre le scope nel magazzino e aprirono la porticina nel muro dove si nascondevano le scope di riserva.
"Tocca a te Rosie."
Disse Scorpius appoggiando le due scope sul pavimento.
"Reducio!"
Le due scope si rimpicciolirono in modo che Scorpius e Albus le presero e le misero in tasca. Erano pronti. Dovettero solo superare la giornata. Erano a lezione quando sorse un altro dubbio.
"Ma come prendiamo il libro?"
Chiese Albus.
"Sta tranquillo Al, la bibliotecaria sarà alla partita e noi ci intrufoleremo nel suo ufficio."
Disse Scorpius
"Ma lei controlla prima di uscire, come facciamo?"
"Al, tu hai un mantello dell'Invisibilità!"
Lo riprese Rose.
"Silenzio!"
Disse il professor Lumacorno, prima di continuare la sua spiegazione.
"Si Al! - continuò Scorpius non ascoltando il professore - io e Rose andremo a prenderlo e tu andrai alla partita."
Albus sorrise e annuì. Anche Rose fu d'accordo. Era tutto pronto. Arrivò l'ora della partita e, studenti e professori scesero al campo di Quidditch. Albus si diresse verso il campo con alcuni dei suoi compagni, come stabilito, mentre Scorpius e Rose aspettarono nascosti sotto il mantello davanti alla biblioteca. Quando Madama Crouch uscì aspettarono che girasse l'angolo e poi Rose tirò fuori dalla tasca la mappa data dal cugino assicurandosi che si allontanasse. Quando furono certi che fosse lontana entrarono.
"È chiuso"
Disse Rose cercando di aprire la porta e senza pensarci prese la bacchetta e la puntò alla serratura pronunciando l'incanto d'apertura. Entrarono e si diressero verso l'ufficio, stranamente era aperto. Era piccolo con una grande scrivania piena di libri. C'erano molte cassettiere su due lati della stanza e molte pile di libri. Sulle pareti non c'era nulla, solo un quadro.
"Ok - disse Scorpius togliendosi il mantello - la mappa la appoggiamo sulla scrivania, così se Madama Crouch arriva la vedremo subito. E il mantello qui sulla sedia. Io cercherò sugli scaffali a destra e tu su quelli alla sinistra."
Cercarono per molti minuti finchè Rose non si arrese.
"Non c'è Scorp."
"No, deve esserci, ricontrolliamo!"
"Abbiamo ricontrollato già un mucchio di volte, non è qui sarà..."
Ma si interruppe fissando un punto davanti a lei.
"Rosie?"
Chiese Scorpius scrutandola non capendo perchè si fosse bloccata.
"Nel quadro Scorp, guardalo!"
Il quadro raffigurava una ragazza con in mano un libro, sulla copertina c'erano dei simboli simili a quelli del libro che stavano cercando. Come avevano fatto a non accorgersene prima!.
Scorpius e Rose presero il quadro alla base e lo alzarono appoggiandolo sul pavimento. Dietro di esso si trovava una piccola porta dello stesso colore sbiadito del muro. La aprirono e una luce bianca brillante li abbagliò.
"Si!"
Esclamò Scorpius prendendo il libro. Chiusero la porta e appesero il quadro al proprio posto. Cercarono di sistemare tutto ciò che non sembrava come prima, poi presero la mappa e si nascosero sotto il mantello. Si sentirono al sicuro solo quando entrarono nella Sala Comune. Rose aspettò che Scorpius portasse il libro, il mantello e la mappa in camera poi si sedettero sulle poltrone aspettando la fine della partita. Non aspettarono molto siccome il ritratto si aprì e gli studenti Grifondoro urlanti entrarono sollevando una coppa: avevano vinto. Era tardi quando arrivarono e approfittarono della confusione per uscire di soppiatto con mantello e mappa, ma soprattutto con il libro.
"Credo che potrebbero vederlo, brilla troppo. Aspettate."
Rose corse nel suo dormitorio e scese poco dopo con un tessuto nero. I suoi amici erano davanti al buco che l'aspettavano. Nessuno aveva notato una cosa brillante venire avvolta in un telo per colpa della confusione.
"Sei un genio cugina!"
Dopo uno sguardo veloce ad Albus da parte di Rose, i tre uscirono carichi per la notte che li aspettava.

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