"Dimmi"
"Dove sei?"
"Non sono affari tuoi Justin. Cosa vuoi?"
"Sapere dove sei e poi volevo dirti che ti sto aspettando a casa"
"Ti ripeto che non sono affari tuoi e puoi anche non aspettarmi perché tanto non torno Justin"
"Cosa dici Toni? Ahahahah tu devi tornare se no ti vengo a prendere"
"Ma non farmi ridere, non sai neanche dove mi trovo quindi.."
"Sarai sicuramente da quella rossa disperata perché le sono morti ormai tutti e non ha nessuno sul quale contare. O sbaglio TT?!"
"Non chiamarmi così ok? E prova ancora a parlare così di lei e giuro che ti ammazzo con le mie stesse mani"
Gli attacco il telefono in faccia perché non sopporto sentirlo parlare così di Cheryl. Non la conosce affatto e non può giudicarla. Nessuno può farlo.
"Tutto ok Toni? Cosa voleva?"
"Niente, ha solo detto che devo tornare a casa perché mi aspetta"
"A casa? Vivete anche insieme Toni?"
"No, cioè lo ospito per qualche giorno perché ha litigato con Fangs e non vuole stare in camera con lui. Ma tra poco se ne va"
"Ah.. Be allora torna da lui, ti sta aspettando"
"Gli ho detto che non torno Cheryl, è inutile che ti arrabbi"
"È inutile che mi arrabbio dici? Toni ma tu proprio non capisci allora... Sei andata a letto con lui e lo ospiti pure a casa tua? E secondo te non mi devo arrabbiare? Dio santo siamo fidanzate Toni. Quando la smetterai di comportarti così chiamami eh"
Si gira e cammina verso la porta ma prima di entrare si volta "e sposta la macchina da qua".
Ma perché deve comportarsi così? Le ho detto che non torno a casa da Justin e questo significa che non conta nulla lui. Perché se no sarei già corsa via lasciandola fuori con la mia macchina, ma no. Non ho fatto così.
Io: Cheryl vieni fuori?!
Cheryl:No
Toni:ti prego Cheryl..😞
Vedo Cheryl che si affaccia alla finestra di camera sua. Regge la sua testa con le mani, dato che si è appoggiata con i gomiti.
"Sono qua. Cosa vuoi?"
"Parlare magari?!"
"Mmh.. Non ho molta voglia ora e poi mia nonna sta dormendo e non voglio svegliarla"
"Allora vieni giù no?! Così non urliamo"
"No. Magari più avanti Toni"
Chiude la finestra e tira le tende così che non possa vedere dentro.
Una lacrima mi scivola sul viso e questa è solo la prima di tante altre.
Mi siedo sul cofano della macchina e copro gli occhi con le mani, cerco di fare meno rumore possibile ma comincio a singhiozzare rumorosamente, quasi come se fosse un pianto straziante e in un certo senso lo è.
Sto perdendo la persona che amo lentamente e ciò non lo auguro a nessuno, nemmeno al mio peggior nemico.
Decido di farla finita, quindi prendo il telefono e compongo quel dannato numero. Sento squillare dall'altra parte dello schermo.
"Dimmi Toni"
"Devi andartene da casa mia ora"
"E perché dovrei? Non ho nessun posto dove andare per questi ultimi tre giorni"
"Non mi interessa dove dormirai. Te ne devi andare e basta, solo questo mi importa adesso"
"Mi dici perché almeno"
"È difficile da spiegare Justin quindi la farò semplice. Mi stai rovinando la vita"
"Ma se siamo stati così bene ultimamente"
"Parla per te. Io mi sono sentita uno schifo ogni giorno di più. Io sono fidanzata Justin e lo devi capire quindi ti prego vattene prima che arrivi io a casa"
"Ma tuo zio mi ha detto che posso restare"
"Senti Justin... Fai quello che vuoi ok? Io tanto mi sto trasferendo"
"E dove vai ad abitare? Dalla tua principessina rossa?"
"No e anche se fosse non te lo verrei mai a dire"
"OK, come vuoi Toni. Ma ricordati che mi hai detto te quella notte di venire a casa tua"
Un attimo di silenzio e poi sento la chiamata chiudersi. Non distolgo lo sguardo dai sassolini della strada. Quelle parole mi stanno ammazzando perché so che è la verità, sono stata io a chiedergli di venire da me, sapendo cosa sarebbe successo alla fine.
Al solo pensiero di quella notte mi viene la nausea così cerco un cespuglio e do di stomaco.
Sento qualcuno prendermi i capelli, ma non capisco chi possa essere, così mi giro.
"Stai meglio?"
"Si grazie"
"Ti ho visto strana e sono scesa e poi be hai iniziato a dare di stomaco"
"Si grazie"
"Toni, guarda che puoi anche cambiare risposta eh"
"Ehm.. Si scusa, è che non me lo aspettavo questo gesto"
"Si be nemmeno io, ma eccomi qua"
"Già.." le sorrido.
"Dato che siamo qua.. Dimmi"
"Ah si, be... Volevo solo dirti che ho cacciato Justin da casa mia. Cioè ci ho provato ma si è messo in mezzo mio zio e poi comunque io mi trasferisco quindi.. Non saremo più in camera assieme"
"OK.. Aspe eravate in camera assieme?"
"Si ma lui dormiva per terra"
"Perché gli hai detto tu di dormire a terra o perché ha capito che dormire nello stesso letto con te è praticamente impossibile?"
"Non è poi così male dormire con me Cheryl..." faccio il viso imbronciato, ma rimane comunque sería lei quindi torno seria anche io "... Comunque no, gli ho detto io di dormire a terra"
"OK... Perché piangevi?"
"Scusa ma mi stavi spiando?"
"Non ti stavo spiando Toni, ti stavo solo lanciando delle occhiate ogni due o tre secondi per vedere cosa facevi" arrossisce. Quanto mi mancava vederla in imbarazzo.
"Ah be.. C'è molta differenza mi dicono ahahahah. Comunque piangevo perché ho fatto un casino e mi sembra di saper fare solo questo nella vita"
"Ma non è vero Toni. Cioè si hai combinato un casino ma sai fare ben altro"
"Tipo?"
"Be innanzitutto sai fare bellissime foto, poi canti benissimo e cosa più importante sai far sentire le persone amate"
"Se questo è il modo mi sparo"
La sua faccia assume uno sguardo dispiaciuto e inizia a guardare a terra e so perché. Sono una stupida.
"Scusa non volevo dire quello"
"Tranquilla Toni, sono io che reagisco sempre così e devo smetterla. Jason è passato ormai, devo andare avanti"
"Dobbiamo andare avanti"
Le alzo il viso con la mano e mi avvicino a lei che subito mi avvolge in uno dei suoi fantastici abbracci. Torniamo a guardarci e decidiamo di azzerare le distanze.
Sto così bene attaccata a lei, le sue labbra sono il paradiso e le sue braccia sono la casa.
La amo troppo questa ragazza.
"Ah e poi sai anche baciare molto bene"
"Tu dici?"
"Bo, dovrei risentire per confermare"
Dopo aver osservato quel bellissimo sorriso che ha scolpito sul viso mi butto sulle sue labbra nuovamente, ma questa volta è più intenso e mi piace di più.
Prometto che non farò più casini e non le spezzerò mai più il cuore. Non se lo merita affatto.
"Si avevo ragione. Baci bene"
"Anche tu non sei niente male piccola" mi prende per mano e mi trascina verso l'entrata di casa sua.
"Entriamo?" annusico. Entriamo e chiude la porta alle nostre spalle.
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guardami e sorridi [COMPLETA]
FanfictionUno sguardo può distruggere, ma un sorriso può migliorare la giornata. E il suo me l'ha migliorata.
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