Dopo vari minuti passati a guardarci e sorriderci decidiamo di scendere in salotto dove abbiamo lasciato Justin e Nana Rose.
"Ah eccole tornate" esclama l'anziana signora vedendoci scendere dalle scale.
"Spero non ti sia annoiata cara nonnina"
"No Cheryl tranquilla. Questo ragazzo mi ha fatto compagnia" Justin e Nana Rose si scambiano un'occhiata abbozzando anche due sorrisi sui loro volti. Non sapevo che fosse diventato un chiacchierone il mio ex, solitamente sta sempre in disparte e cerca di non ritrovarsi con altre persone a parlare. A questo punto penso proprio che Nana Rose lo abbia "costretto" a parlare, non si può resistere a quella signora così dolce.
"Sai Cheryl, Justin mi ha detto delle cose e dopo ne parliamo meglio" dice prendendo la mano della rossa e accarezzandola delicatamente.
Cosa le aveva detto? Si trattava del fiume? Spero di no. Avrebbe dovuto parlarne Cheryl con sua nonna. Non sono affari suoi questi.
Prendo in disparte Justin perché non mi piace affatto ciò che ha appena detto Nana Rose.
"Cosa le hai detto?"
"Che intendi Toni?"
"Non fare finta di niente J. Dimmi cosa le hai detto mentre io e Cheryl non c'eravamo"
"Toni tranquilla... Non le ho detto nulla del fiume" menomale. Sospiro.
"E allora, cosa le hai detto?"
"Potrebbe essermi scappata l'ultima notizia. Una del South Side con una del North Side. Una Serpent con una Blossom. Zia è una notiziona"
Cosa? Ma come ha potuto farlo? Perché lo ha fatto? Sa come sono i Blossom. Lo sa benissimo e ora potrebbe aver rovinato tutto.
Senza pensarci due volte gli tiro uno schiaffo in piena guancia e il rumore giustamente attira l'attenzione delle due Blossom presenti nella stanza.
"È tutto ok?" dice Cheryl avvicinandosi a noi con una faccia alquanto confusa.
"Si è tutt-"
"No Cheryl. Justin ha detto a tua nonna che stiamo insieme"
"Cosa hai fatto? Perché?"
"Mi è scappato, scusatemi"
"Esci da casa mia. Ora"
Justin esce a testa bassa, salutando Nana Rose con un saluto quasi obbligato.
Sono così arrabbiata con lui, ma un po' mi sento in colpa. Magari è vero che gli è scappata di bocca questa notizia. Ma poteva pensarci due volte prima di spifferarla, no?!
"Tutto bene ragazze?"
"Si nonna tranquilla"
Cheryl si gira verso di me prendendomi la mano, facendo però attenzione a non farsi notare da sua nonna.
"TT risolverò tutto. Te lo prometto"
Non le dico nessuna parola ma con lo sguardo le faccio capire che mi fido di lei.
Si avvicina a sua nonna e si inginocchia davanti a lei per poterla guardare negli occhi con più facilità.
"Possiamo parlare adesso se vuoi"
"Di cosa?"
"Tu hai detto che mi volevi parlare, ricordi?"
"Vuoi farlo ora? Non quando saremo sole?"
"No. Va bene anche ora"
"Ok... Come ti ho detto prima quel giovanotto mi ha detto che tu e.. Beh Toni siete molto amiche o forse qualcosa di più"
"È vero nonna. Io e Toni siamo più che amiche. Ma questo non è un problema, giusto?"
"Assolutamente no nipotina mia. Vedi, l'amore non si comanda Cheryl. Se ami un persona la ami e non ci puoi fare niente. E so da sempre che ti piacciono le ragazze tesoro, l'ho capito da quando hai iniziato ad invitare la tua amichetta a casa da piccola, ora mi sfugge il nome.."
"Heather. Si chiamava Heather" dice la rossa con un evidente nodo alla gola.
Ammetto che questa conversazione è molto emozionante. Sua nonna è una donna dalla mente aperta, al contrario di Penelope.
"Comunque Cheryl voglio dire che a me non importa chi ti piace, basta che non ti fa del male e ti dico anche che questa ragazza è fantastica e... Sarebbe piaciuta tanto a Jason"
Un vuoto mi pervade tutta. Nell'udire quel nome mi sento quasi svenire e per non cadere mi attacco allo stipite della porta d'ingresso del salone.
Sarebbe piaciuta tanto a Jason, questa frase mi continua ad assillare. Continua a ripetersi ininterrottamente finché non sento le braccia di Cheryl stringermi forte a sé.
Dopo essere tornata con i piedi per terra ricambio l'abbraccio e lascio scivolare qualche lacrima che finisce dritta sulla sua spalla.
La sento singhiozzare e quindi le accarezzo delicatamente i suoi soffici capelli rossi. Mentre cerco di tranquillizzarla incrocio lo sguardo di Nana Rose che subito mi sorride come per dire di proteggerla.
Guardo l'orologio e noto che è tardi: sono le 21 e io sono ancora nel suo letto.
Ricordo solo di essere salita in camera e di essermi addormentata mentre Cheryl era seduta al mio fianco sul bordo del letto.
La testa mi fa ancora male, ma meno di questa mattina così cerco di mettermi in una posizione più retta per vedere meglio la stanza e cercare con lo sguardo la mia ragazza.
Che bello poter dire che ormai Cheryl Blossom è la mia ragazza. Al solo pensiero mi si scalda il cuore.
Sento dei passi dietro la porta che dopo qualche seconda viene aperta con delicatezza, forse pensa che stia ancora dormendo.
"Ciao piccola"
"Hey, sei sveglia?"
"Si, ma è tardi... Penso di dover tornare a casa. Mio zio si starà preoccupando"
"Oppure puoi restare qua. Dai, domani niente scuola e poi volevo parlarti di una cosa" mentre lo dice si risiede nello stesso posto in cui era quando mi sono addormentata.
Le prendo la mano e la tiro verso di me obbligandola a stendersi in parte su di me. Restiamo così per qualche minuto finché non dice il mio nome con una voce rilassata.
"Dimmi piccola?"
"Ti ricordi quello che ha detto mia nonna prima?"
"La cosa di Jason?"
"Esatto..." si tira un po' su per poter incrociare il mio sguardo "... Era vero. Tu saresti piaciuta davvero tanto a JJ. Ti faccio vedere una cosa, ma tu promettimi di non ridere ok?!"
"Certo amore, lo prometto" dico curiosa di sapere cosa mi vuole far vedere.
Si alza e cammina verso l'armadio, da dove tira fuori un album. Un album pieno di foto.
Si rimette al suo posto e inizia a sfogliarlo. Erano loro due da piccoli. Insieme.
"Qua era Halloween. Io ero vestita da Mercoledì e lui da Spiderman, il suo supereroe preferito" quanto erano belli, sembravano davvero felici e ora...
"Qua invece eravamo al mare, non ricordo di preciso il posto però. Avevamo appena fatto una passeggiata dove avevamo raccolto tantissime conchiglie, che conservo ancora. Sono là dentro" si gira ad indicare un piccolo cassetto vicino alla scrivania.
"Ti manca molto, vero?"
"Più di ogni altra cosa TT" ammette con un sorriso doloroso. Una lacrima le riga il viso e io faccio ciò che avrei voluto fare la prima volta che la vidi piangere nell'ufficio del preside. Le asciugo la guancia e la stringo in un forte abbraccio. Ora ha me e so che non posso coprire tutto il vuoto che quel quattro luglio ha lasciato il lei, ma almeno ci provo.
Tra varie risate nel vedere lei e Jason nelle foto mentre facevano facce buffe e altrettanti sguardi pieni d'amore ci addormentiamo abbracciate.
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guardami e sorridi [COMPLETA]
FanfictionUno sguardo può distruggere, ma un sorriso può migliorare la giornata. E il suo me l'ha migliorata.
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