La giornata non passa velocemente come le altre volte, probabilmente perché resto chiusa in casa tutto il tempo a causa del forte mal di testa che mi sta uccidendo.
Decido di prepararmi una tazza di camomilla quando sento la porta della roulotte aprirsi, non so chi sia, ma spero con tutta me stessa che da quella porta entri la rossa... E invece, ecco mio zio con una bottiglia di birra in mano. Barcolla un po', ma meno delle altre volte.
"Ciao piccola, come stai?"
"Ho un po' di mal di testa. Bevo la camomilla e vado a letto"
Non mi stava ascoltando quindi senza darci troppo peso a questo suo comportamento, che ormai descrive il nostro rapporto, mi dirigo in camera senza prendere la camomilla visto che mancano ancora dei minuti prima che sia pronta.
Il mio telefono continua a vibrare ma non lo li do attenzioni, vado dritta al mio letto, mi sdraio e sprofondo tra le braccia di Morfeo.
La sveglia non smette di suonare e segna le 7:30 del mattino. Ho dormito veramente così tanto?
La testa continua a darmi fastidio, per questo ci metto un po' ad alzarmi. Appena prendo le forze per farlo mi sento cedere e mi aggrappo ad una sedia per non cadere a terra.
Non devo andare a scuola, non posso farlo in questo stato. Ma ho voglia di vederla. Devo vedere se sta bene. Mi sento ancora in colpa per non averla portata a casa con me e averla lasciata andare dritta tra le grinfie di sua madre.
Mi continuo a maledire, secondo dopo secondo. Perché sono così stupida?
Faccio colazione con la testa che gira e certe volte perdo l'equilibrio. Non posso andare in moto in questo stato.
Io: Hey possiamo andare a scuola insieme? Salgo in moto con te perché non me la sento di guidare...
Sweet Pea: OK, tra cinque minuti sono da te.
Sapevo di poter contare su di lui.
Mi vesto abbastanza velocemente, ma facendo attenzione a non fare movimenti bruschi.
Sento il rumore di una moto che si ferma fuori dalla porta, così prendo il mio zaino ed esco. Senza dare molto spiegazioni salgo dietro a Sweet Pea che subito parte in direzione della scuola.
Sono le 7.55 ed il parcheggio è già pieno di macchine e moto dei vari studenti pronti ad iniziare una nuova giornata di studio e compiti.
Però non vedo ancora la macchina rossa di Cheryl ed inizio a preoccuparmi, mi guardo in giro e non vedo nemmeno la sua chioma color fuoco.
"Entriamo Toni"
"Si arrivo Sweet, dammi un secondo"
"Cosa devi fare alle 7.55 del mattino?" dice ridendo.
"Una cosa. Se volete entrare entrate, io vi raggiungo subito"
Tutti i serpents che erano fuori con me entrarono nell'edificio, tranne Sweet Pea e Fangs, i migliori amici che si possano avere.
"Entreremo insieme. Ma ora di dici cosa ti succede?!" chiede Fangs con una voce preoccupata.
"Niente è che non mi sento tanto bene, ho un po' di mal di testa da ieri pomeriggio"
"E non potevi stare a casa? È per questo che mi hai fatto venire a prenderti?"
"Si..."
"Se lo avessi saputo prima non sarei venuto Toni. Devi riposare"
Non voglio riposare, voglio vedere Cheryl o almeno sapere se sta bene o meno, ma a loro non posso dirlo. Non voglio che sappiano che frequento, o almeno credo, una del North side, specialmente una Blossom.
Sono ormai le 8.00 e di lei ancora nessuna notizia o traccia.
Entriamo a scuola, ma continuo a guardarmi indietro per vedere se arriva.
Sweet Lea si accorge della mia inquietudine e mi ferma, chiedendo a Fangs un secondo di privacy.
Egli quindi si dirige in classe, comprendendo perfettamente la preoccupazione del suo amico.
"Stai cercando qualcuno?"
"Nono è che mi sembrava di aver visto qualcuno"
"Chi?"
"Una persona"
"Dai capelli rossi?"
"Che? No"
"Toni, ti abbiamo vista andare via da scuola con lei ieri. Non mi piace tanto quella lì. Devi stare attenta"
"Oddio ora ti ci metti pure te? Già Veronica ha rovinato tutto ieri con la storia di Justin solo perché non vuole che frequento Cheryl e ora mi vieni a dire anche te questa cosa. Ma smettetela. Mi fate veramente schifo, sono grande e faccio quello che voglio e frequento chi voglio ok?!" gli grido contro, attirando anche qualche sguardo degli alunni che entrano a scuola.
"Ok.."
Si gira e mi lascia da sola all'entrata.
Ma perché tutti devono comandare la vita degli altri? Io non mi permetterei mai di dire ai miei amici o ad altre persone di non frequentare qualcuno solo perché sembra antipatico.
Forse non devo arrabbiarmi così tanto, il mal di testa potrebbe aumentare.
Con la mano mi massaggio la fronte per cercare di calmare il dolore, che evidentemente continua.
La prima ora è stata strana, di solito alla lezione di chimica c'è Cheryl che fa domande al prof ininterrottamente, mentre oggi c'era un silenzio tombale. Questo vuole dire che non è a scuola.
Quindi decido di mandarle un messaggio,mi accorsi di non aver toccato il telefono da ieri pomeriggio ed ora è intasato di messaggi.
Mentre scorrevo per leggere le notifiche mi resi conto che avrei dovuto leggerle prima, lo avrei dovuto fare ieri.
Molti dei messaggi arrivavano da Cheryl.
Cheryl: (15.10) Toni ci sei?
(15.15) Toni ti prego rispondi
(15.17) Toniiiii
(15.22) Chiamata vocale persa
(15.36) Mi serve il tuo aiuto Toni
(15.40) E menomale che mi aiuti
(15.48) Ti prego Tonii
(15.49) Mi vieni a prendere?
Ultimi accesso ieri alle 15.51
Mi scendono le lacrime e inizio a tremare, cosa le è successo?
Devo assolutamente saperlo. Perché non ho letto i messaggi?? Perché? Oddio quanto mi odio.
Senza persarci due volte corro da Sweet Pea per chiedergli le chiavi della moto, senza dargli spiegazioni perché mi avrebbe sicuramente trattenuta lì.
Me le dà subito e molto rapidamente esco da scuola, salgo sulla moto e mi dirigo a casa di Cheryl.
In 10 minuti sono lì e vedo Nana Rose in cortile che guarda delle rose rosse. Ma.. Sta piangendo?
Alza la testa a mi guarda. Si, sta piangendo.
"Buongiorno signora Blossom, dov'è Cheryl? Non era a scuola"
L'anziana signora si dirige lentamente verso il cancello e lo apre facendomi entrare in cortile.
Guardando l'erba inizia a parlare.
"Si è sentita male ieri pomeriggio, verso le 16 e Penelope l'ha portata in ospedale"
Come in ospedale? Cosa le è successo? È colpa mia. Come sempre.
Dopo una pausa Nana Rose inizia a piangere più disperatamente. Mi avvicino a lei e le prendo la mano per cercare di tranquillizzarla. Si vede quanto tiene a sua nipote.
"Non si è sentità male signorina Topaz. Scusami se ti ho mentito"
"Tranquilla, non sono arrabbiata con lei signora. Ma cosa le è capitato allora?"
"La mia piccola Cheryl..."
"Cosa? Che è successo a Cheryl signora? Ti prego me lo dica" iniziano a scendermi delle lacrime. Sto pensando al peggio in questo momento, non posso farci niente.
"La mia piccola nipotina era ricoperta di sangue in faccia e sulle mani"
"COSA?? PERCHÉ?"
"Ho sentito dei rumori in camera sua ieri pomeriggio, poco prima ho visto Penelope salire in camera sua. Penso abbia fatto del male alla mia adorata nipotina"
Mi alzo di scatto, spaventando Nana Rose.
"Dov'è ora?"
"Cheryl credo sia ancora in camera. Ieri sera è venuta da me, era ancora piena di sangue e ho cercato di toglierlo, ma non ho fatto molto. Non vedevo nulla, scusami" ricomincia a piangere pensando che tutto questo sia successo a causa sua, ma non è vero. È colpa mia, dovevo leggere quei dannati messaggi. Dovevo venirla ad aiutare. Non dovevo farla entrare in casa ieri, doveva restare con me.
Entro in casa, senza preoccuparmi se Penelope c'è o no. Salgo le scale ed entro nella camera di Cheryl. Le sue cose solo tutte al loro posto, ma lei non c'è. Dov'è Cheryl? Dove la mia rossa?
Mi accovaccio a terra portando le mani sugli occhi che ormai avevano lasciato uscire tutto il dolore e la rabbia che tenevo dentro.
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guardami e sorridi [COMPLETA]
FanfictionUno sguardo può distruggere, ma un sorriso può migliorare la giornata. E il suo me l'ha migliorata.
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