Nel mentre vedo una sigaretta accesa proprio in mano di Lucas. STA FUMANDO?! Rimango a guardare la sigaretta che teneva in mano di nascosto sotto il banco, per circa 10 secondi. Lucas schiocca le dita per ricordarmi di sedermi.
L: "Se rimani a guardare per un altro po' il mio uccello se ne accorgeranno anche gli altri hahahaha" dice bisbigliando.
G: "Cos-..che.. no, ma che stai dicendo?! Stavo guardando la sigaretta... non credevo fumassi, per lo più in classe" Mi giustifico arrossata.
L: "Pff è solo una sigaretta... non fare la moralista del cazzo perfavore" e poi continua con:"se hai problemi, imbranatella, ti levi"
Bhe ovvio, quello che fuma in classe è lui e io sono quella che si deve levare. Poi sembra più freddo... è davvero bipolare come ragazzo.
G: "N-no no" nego e mi volto per paura di toccare qualche suo punto debole e farlo arrabbiare di più, non so perchè ma sembra si arrabbi molto facilmente.L'ora passa e appena suona la campanella sono la prima ad alzarmi dal banco per poi dirigermi verso l'uscita a passo veloce per non vedere più Lucas.
Sono già davanti al mio armadietto e vedo ragazzi e ragazze che mi guardano disgustati e altri che mi fissano, mentre sicuramente staranno sparlando su di me. Purtroppo i gossip sono i più dannosi nelle scuole... metto i miei libri dentro l'armadietto e sento un ragazzo urlare.
X: "com'è stato fare la troia dentro il bagno eh? Hahahahaha"tutti cominciano a ridere, anche Claire che vedo passare con le sue amiche. Vado verso di lei per pregarla a chiudere tutta la faccenda
G: "Claire, ti prego, Lucas ti ha detto ciò che è successo quindi potresti anche far smettere tutto questo gossip visto che sei la ragazza più ascoltata in questa scuola"lei tira fuori un sorrisetto compiaciuto per il complimento
C: "mah fammici pensare... no. detto questo levati dalle palle nerd"
se ne va mentre ride con le sue amiche, intanto al gente ancora ride per la frase detta prima da quel ragazzo. Sento un vuoto dentro. Essere così disprezzata dalla gente mi fa star male, non sono come credono loro. Incomincio a correre per non sentire più nessuna voce e andare in mensa.
Non prendo niente da mangiare, non ho più fame, ormai mi si è chiuso lo stomaco. Vedo Aurora ma non sono in vena di risate e divertimento, quindi mi metto in un tavolo completamente vuoto.
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il nostro "noi"
RomansaGaia, una ragazza di 17 anni, è orfana e si trasferisce, a metà anno, nella città di Chicago, a causa del bullismo che subiva. Anche nella sua nuova scuola di Chicago, le cose all'inizio non vanno affatto bene, per colpa di un ragazzo, che incontra...