Globe Theatre

91 12 0
                                        

Londra,
1601

Aziraphale si trovava lì, nel Globe Theatre, a mangiare la sua uva e a guardare le prove del nuovo spettacolo di Shakespeare, Amleto. Sinceramente lui preferiva le commedie, ma era sempre entusiasta quando il caro vecchio Shakespeare se ne usciva con qualcosa di nuovo, tipo Romeo e Giulietta, gli ricordava molto...
-Dicevi che non avremmo dato nell'occhio- disse Crowley appena comparso accanto a lui. Aziraphale gli sorrise.
-Quella era l'idea
-Aspetta. Non sarà un'altra tragedia di Shakespeare, vero? Ecco perché il teatro è vuoto!
-Zitto, arriva- ed ecco infatti avvicinarsi Shakespeare ai due
-Vi prego, gentiluomini. Mi fareste un piccolo favore? Come membri del pubblico, sareste così gentili da darci qualche spunto in più?
-Ad esempio, quando entra il fantasma del padre potrei dire: "È dietro di te!"- disse Aziraphale pieno di eccitazione
-Perfetto, farebbe sentire apprezzati tutti gli attori sul palco. Bene! Ricominciamo
-Sto sprecando il mio tempo qua sopra- disse l'attore innervosito
-No, sei bravissimo- lo rincuorò l'angelo -Adoro il tuo modo di... parlare
L'attore lo guardò per poi osservare Crowley, incuriosito -E che ne pensa il tuo amico?- disse guardando in modo strano il demone. Ad Aziraphale non piacque quello sguardo, ma processata la domanda si impallò.
-Non è un mio amico. Non ci siamo mai visti. Non ci conosciamo. Continuate pure con lo spettacolo- si affrettò a dire Aziraphale. "Non è un mio amico"? Ma perché lo aveva detto? Era ovvio che fosse un suo amico, era anche più di questo per lui. No, doveva stare calmo e concentrarsi. Niente paranoie su sguardi strani e parole sbagliate, si sarebbe goduto le prove dello spettacolo, magari scambiando due parole riguardo la nuova opera teatrale con Crowley, fine.
-Essere o non essere. Questo è il dilemma
-Essere! Volevo dire, non essere! Forza Amleto!- disse Aziraphale entusiasta -È bravo vero?- chiese rivolto a Crowley
-L'età non può appassirlo, né l'abitudine render stantie le sue grazie di varietà infinta
E mentre Shakespeare si segnava le sue parole, Aziraphale ne rimaneva ammaliato, non pensava che Crowley avesse una vena poetica, quel demone era sempre una sorpresa, una meravigliosa sorpresa. Ed ecco che i suoi propositi andavano a farsi benedire.
Crowley gli lanciò un'occhiata compiaciuta
-Ti è piaciuta, eh?
-Ehm... Io...- rispose impacciato -Cosa vuoi?- disse cercando di ricomporsi
-Perché insinui che io voglia qualcosa?- disse Crowley un po' offeso, chiedergli se la sua frase da poeta maledetto gli fosse piaciuta era stato un errore. Forse lo aveva spaventato
-Non hai in mente nulla di buono
-Ovvio, sono un demone. Tu, invece, pensi a qualcosa di buono? A tante buone azioni da angioletto?
-Non c'è pace per i... buoni. Sarò a Edimburgo nel fine settimana. Devo fare un paio di benedizioni e un piccolo miracolo- Aziraphale era visibilmente annoiato all'idea di avere dei piani così scialbi
-Anche io devo andare a Edimburgo questo fine settimana. Devo tentare il capo di un clan a rubare del bestiame- anche Crowley era visibilmente annoiato
-Non sembra difficile
-Che noia andare in Scozia!
-Non starai suggerendo ciò che immagino tu stia suggerendo?
-Ossia?- anche lui aveva pensato di andare entrambi a Edimburgo, compiere i loro lavori insieme in modo da essere più veloci e tornare immediatamente a Londra in modo da riuscire a vedere lo spettacolo di Shakespeare insieme?
-Che solo uno di noi vada a Edimburgo per eseguire sia la benedizione che la tentazione
Ah, certo, Crowley pensava proprio a quello
-Ehm... Si, esatto, bravo. L'abbiamo già fatto. Decine di volte, ormai- Crowley se le ricordava tutte quelle volte -L'accordo sarebbe...
-Fai silenzio- lo interruppe Aziraphale, non gli piacevano questi sotterfugi, anche se erano comodi
-Ai nostri responsabili non importa nulla delle modalità di svolgimento. A loro importa solo accorciare la lista
-Se il Diavolo lo scopre, non solo si arrabbierà, ma ti distruggerà!- disse Aziraphale con la voce spezzata, non voleva che succedesse qualcosa a Crowley
-Nessuno verrà a saperlo. Lanciamo la moneta per Edimburgo
Aziraphale non era del tutto convinto, ma effettivamente non era la prima volta, potevano rischiare di nuovo
-Va bene. Testa
Crowley lanciò la moneta
-È croce. Ti tocca andare in Scozia
In quel preciso momento si sentì la voce disperata di Shakespeare
-È così a ogni spettacolo, un totale incapace. Solo con un miracolo la gente verrà a vedere Amleto!
Aziraphale guardò Crowley speranzoso
-Si, va bene, ci penso io. Lo metto sul mio conto
-Davvero?- gli occhi dell'angelo brillarono
-Ma preferisco le storie divertenti- e detto questo si avviò verso l'uscita del teatro. Aziraphale lo seguì con lo sguardo. Ecco cosa, o meglio chi, gli ricordava Romeo e Giulietta. Si rigirò verso il palco con un gran sorriso stampato in faccia. Anche lui preferiva le commedie.

E comunque le commedie erano tutte romantiche.

Our thoughts - Good OmensDove le storie prendono vita. Scoprilo ora