[Da qui in poi i capitoli non sono revisionati. Ci sto lavorando, anche se ci vorrà del tempo]
In una piccola cittadina della svizzera italiana tre ragazzi stavano camminando tranquillamente avvolti nell'oscurità della notte rischiarata dalla fioca e calda luce giallognola dei lampioni.
Dopo tanto tempo passato a progettare il loro incontro erano riusciti finalmente a cenare insieme e a passare una bella giornata tra amici.
Avevano giocato a Mario Kart a casa di Isabelle, che era stata così gentile da ospitarli quella sera, e subito si erano visti gli istinti competitivi dei tre.
Martin inveiva ogni volta che usciva dalla pista arcobaleno contro il suo Luigi e Lucas, con la sterzata automatica, sghignazzava beffardo mentre li superava e quando vinceva si metteva a fare un balletto idiota.
Quella sera avrebbero dovuto invitare anche gli altri membri del gruppo 7, ma io ed Eleonora eravamo irraggiungibili per ovvi motivi, Marisol aveva un appuntamento con Andrew e Elisa... be', lei era sommersa dai compiti e quella sera doveva andare a fare un lavoro di cui non aveva voluto parlare.
E così erano rimasti loro tre e in quel momento erano per strada. Il freddo era piuttosto sopportabile ma passate le dieci di sera bisognava assolutamente ritornare a casa prima di diventare dei piccoli ghiaccioli.
«Come vanno le vostre vite?» chiese Martin con un sorriso da furbetto. «Io sono il migliore delle classi seconde! Dovevate vedere i volti dei miei professori quando sono tornato e ho iniziato a prendere tutti dieci. Mi sentivo potentissimo» Lucas e Isabelle ridacchiarono. «Che c'è? Sono bravissimo ora!»
Isabelle gli rispose scompigliandogli i capelli e irritandolo ulteriormente. «È strano sapere che sei il primo della classe, o meglio, di tutte le sezioni del tuo anno. Siamo abituati a vederti fare pasticci con... sostanze chimiche» Trattenne una risata ripensando a quando il ragazzo si era bruciato le sopracciglia.
«Ehi!» sbraitò ferito il povero Martin.
Lucas gli diede una pacca sulla spalla. «Per rispondere alla tua domanda» esordì con un sorriso abile. «Da me va tutto bene. Ho trovato un gruppo di amici fantastici e abbiamo formato una band. Un giorno vi inviterò a sentirci, promesso»
Gli occhi di Martin sbrilluccicarono dalla gioia. «Band?! Suoni in una band?! E che cosa?»
«La batteria»
«Oh, e chi canta?»
«Una mia amica, Reyna, che possiede una voce stupenda»
Isabelle e Martin dissero un "uuuh" in coro lanciandogli delle occhiatine divertite.
Il dodicenne si mise persino a imitare un bacio spassionato con una Reyna immaginaria per sfottere il povero Lucas.
«Smettetela, è solo un'amica e lei non credo che sia il mio tipo. È troppo... misteriosa»
La ragazza gli diede una lieve gomitata. «Sembra una tipa interessante»
Lucas sbuffò. «Possiamo cambiare discorso? Isabelle, tocca a te»
Rimase in silenzio cercando di capire cosa avrebbe potuto raccontare ai suoi amici.
Non aveva fatto molto in quei pochi mesi. Poi i suoi pensieri ricaddero su una persona e sorrise al solo pensiero.
«Ho trovato un'amica fantastica alle superiori» disse sorridendo timidamente. «Si chiama Rachel ed è stata la prima persona a parlarmi quando sono arrivata in quella scuola. Iniziare a metà novembre mi aveva svantaggiata. Ormai tutti i gruppi di amici si erano già formati... ma il destino volle che Rachel non fosse con nessuno di loro. È una ragazza particolare, a volte un po' eccentrica, ma le voglio bene lo stesso e siamo diventate ottime amiche»
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I Grandi 7
Fantasy•Secondo volume della serie Le cronache dei Prescelti Celestiali• «Giulia, lui ti vuole morta» sibilò Shirley. Feci spallucce stiracchiando un sorriso. «Allora può prendere un numerino e mettersi in fila» La vita da prescelta non è affatto come se...
