Pov's Olivia
Era un tranquillo sabato mattina e Riverdale sembrava più bella del solito. Siccome volevo passare un po' di tempo con il mio migliore amico e c'era da fare la spesa, decisi di unire l'utile al dilettevole e andai a fare la spesa con Fangs. Non l'avessi mai fatto. Voleva comprare ogni singolo prodotto di ogni singolo reparto con la scusa che in casa eravamo molti e che Jug mangia per 8, il problema è che voleva comprare anche i giochi per i bambini e noi, in casa, oltre lui, bambini non ne abbiamo. Dopo aver ricevuto diversi insulti e minacce di morte dalle commesse e avendo pagato la spesa 300$, finalmente uscimmo dal supermercato.
Io:"La prossima volta vado a fare da sola la spesa!" Dissi esasperata.
F.F:"Guarda che non sono così un disastro!" Non fece nemmeno in tempo a dirlo che, con il carrello, andò a sbattere contro una macchina che stava arrivando. Mi sbatto una mano in fronte e poi vado a parlare con il conducente dell'auto, ma appena vedo chi è mi blocco sul posto. Sierra McCoy è davanti a noi, con un sorriso che non promette niente di buono.
S.M.C:"Ma bene, non solo mi siete venuti addosso ma siete pure voi due!" Ringhiò l'ex sindaca. Io mandai giù un groppo di saliva e Fangs, notando il mio nervosismo, mi strinse la mano.
F.F:"Cosa vuoi da noi Sierra?" Lei fece una risata amara e poi parlò.
S.M.C:"Non vi sembra chiaro? Voglio distruggere lei." Disse indicandomi. A me si fermò il respiro ma nonostante ciò riuscii a rispondere.
Io:"Si può sapere che problemi hai con me? È da più di cinque anni che mi rendi la vita un inferno. Che cazzo ti ho fatto?" Sbottai, guardandola negli occhi. Lei non batté ciglio.
S.M.C:"Tuo padre ha rovinato la mia vita anche se poi è sempre tornato strisciando e di conseguenza io la rovino a te. Non me ne frega niente delle conseguenze ne del punto a cui dovrò arrivare per distruggerti. Io ti voglio morta." Disse con un tono talmente freddo da far invidia alla Groenlandia. Dopo quelle parole, io e Fangs ci girammo e ce ne andammo, non prima di aver sentito la sua ultima frase.
S.M.C:"Guardati sempre le spalle Olivia, così come ho sparato a Sweet Pea posso farlo con te." Dovetti prendere atto di tutta la mia forza di volontà per non andare a spaccarle la faccia. Uscimmo da quel maledetto parcheggio ed entrammo in macchina.
F.F:"Hai paura?" Mi chiese il mio migliore amico.
Io:"Non per me." Dissi, e lui capì perfettamente a chi mi stessi riferendo. Il discorso si chiuse lì.
Era questo che amavo del rapporto con Fangs, potevamo stare in silenzio anche per ore e non sarebbe mai stato imbarazzante.
Una volta arrivati a casa e dopo aver messo a posto la spesa io andai in camera per farmi una doccia ma la mia attenzione finì su un messaggio che mi era appena arrivato.
X: Alle 00.00 all'ex DriveIn. Non tardare.
Non risposi, ma ci sarei andata.
Finalmente entrai in doccia, o per lo meno avrei voluto dato che c'era Sweet Pea.
Io:"Muoviti, devo farmi la doccia." Dissi scocciata.
S.P:"Possiamo sempre farla insieme." Mi rispose lui. Decisi di stare al suo gioco, ma con le mie regole.
DA QUI CI SARANNO PARTI SPINTE BEN DETTAGLIATE, CHI VUOLE PUÒ SALTARE
Mi spogliai e entrai in doccia, fortunatamente era abbastanza grande per entrambi. Appena lui mi vide così, il suo pene si fece duro in un attimo ed io feci un sorrisino soddisfatto.
S.P:"Così mi uccidi però." Disse con il fiato corto. Io non risposi e feci una faccia innocente. Cercò di avvicinarsi per baciarmi ma io mi girai e mi piegai a raccogliere il bagno schiuma. Sentì la sua erezione sul mio sedere e prima che potesse fare qualsiasi cosa mi rimisi dritta e iniziai a spargermi il bagnoschiuma sul corpo. Iniziai a massaggiarmi il collo, per poi passare al seno e lo guardai negli occhi. Lui tentò di toccarmi ma io gli tirai uno schiaffetto sulla mano e gli dissi di no. Dopo essermi insaponata il seno passai alla pancia e successivamente arrivai alla vagina. Iniziai a masturbarmi davanti a lui e vederlo completamente perso mentre mi guardava era una soddisfazione enorme. Una volta raggiunto l'orgasmo tolsi le dita da dentro di me e mi girai per insaponarmi il dietro. Successivamente mi sciacquai e lo guardai.
S.P:"Tu. Mi. Vuoi. Morto. Non puoi fare ste cose davanti a me, io non mi trattengo!" Disse con voce roca. Io mi avvicinai a lui e iniziai a baciarlo con passione mentre lui posò le mani sul mio sedere palpandolo a fondo. Scesi a baciargli il collo, il petto, gli addominali e infine mi inginocchiai davanti alla sua erezione. Lo guardai negli occhi e lui capendo la mia intenzione sorrise. Iniziai a baciare la sua lunghezza sempre guardandolo negli occhi, una volta arrivata alla cappella iniziai con la punta della lingua a leccare e lui buttò la testa all'indietro. Leccai anche il resto della lunghezza e infine lo misi in bocca. Mentre facevo su e giù con la bocca, con la lingua compievo movimenti circolari e, poco prima del culmine, uscì dalla mia bocca.
S.P:"Dato che oggi ti vedo particolarmente aperta, voglio provare una cosa nuova." Mi prese per i fianchi e mi girò, mi fece mettere a 90° e mi infilò il suo pene nel sedere, inizialmente fece male ma più spinte dava più era piacevole. Lui venne ed entrambi, dopo esserci sciacquati, uscimmo dalla doccia. Non feci in tempo a mettermi l'asciugamano che lui mi prese in braccio, mi buttò sul letto e andò a chiudere la porta a chiave. Mi guardò con occhi sognanti e si mise con la testa in mezzo alle mie gambe. Iniziò a dare dei baci all'interno coscia per poi passare a leccare il mio clitoride e nel frattempo infilava due dita dentro di me.
S.P:"Sei così bagnata, così bagnata per me." Disse, più eccitato che mai. Stavo quasi per venire ma lui si fermò. Cercò un preservativo ma lo fermai.
Io:"Prendo la pillola." Lui sorrise, mi mise sopra di lui e infilò la sua lunghezza dentro di me. Iniziai a fare su e giù mentre lui aveva una mano sul mio sedere e l'altra sul mio seno. Raggiungemmo l'orgasmo insieme e dopodiché io mi sdrai affianco a lui, accoccolandomi al suo petto.
FINE PARTE SPINTA
Lo guardavo e pensavo che era perfetto, ero proprio fortunata ad averlo tutto per me.
Controllai l'ora e notai che erano già le 18, quanto tempo avevamo passato in questa stanza? Dio mio. Mi alzai, mi vestii e scesi di sotto, seguita da lui. Mi ricordai del messaggio e pensai mentalmente ad una scusa per uscire ma poi decisi semplicemente di non dire niente ma di lasciare un messaggio. La prima persona che vidi fu Toni.
T.T:"Ci avete dato dentro là sopra eh." Disse lei. Io mi tinsi completamente di rosso.
S.P:"Dobbiamo recuperare 5 anni, vedi un po' tu Topaz!" Disse Sweet Pea ridendo. Io e Toni ci aggiungemmo alla risata.
--------Ore 00.00, DriveIn--------
Ero qua da 5 minuti ma ancora nessuno si era fatto vivo, magari era solo una scusa. Aspettai altri 25 minuti e, quando stavo per andarmene, sentì dei passi, successivamente sentì un dolore in pieno petto e mi accasciai. Sapevo che non sarei dovuta venire, per fortuna ho lasciato quel messaggio. Dopo, il buio.
Pov's Sweet Pea
Mentre scendevo in cucina, notai un biglietto.
"Se non sono tornata entro 00.30 chiamate un'ambulanza e mandatela al DriveIn."
Riconobbi subito la scrittura, era di Olivia. Guardai l'orologio: 00.32. Merda.
La paura si fece largo dentro di me ed in preda al panico, chiamai l'ambulanza e la mandai al DriveIn, successivamente svegliai tutti.
S.P:"Olivia è in pericolo." Dissi con il cuore a mille. Fangs mi guardò quasi colpevole ma in quel momento non m'interessava.
Corremmo tutti in ospedale, con la speranza che lei stesse bene.
Resisti amore mio, stiamo arrivando.
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Felici e contenti/Sequel
Ficção AdolescenteQuesta storia è il sequel di "Differenze? Non ne vedo/Sweet Pea" che trovate sul mio profilo. Buona lettura
