Capitolo 2: Ritorno a Riverdale

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Era passata una settimana dall'accaduto in ospedale, oggi saremmo ripartiti tutti per Riverdale, saremmo tornati tutti a casa anche se io avevo un'altra idea sinceramente. Eravamo tutti riuniti nel mio salotto, Cameron aveva fatto le valigie ed era tornato a Miami, se prima mi dispiaceva per lui, dopo che ha detto quelle cose in ospedale non me ne frega niente.
Io:"Ragazzi.. Ho una proposta da farvi." Dissi, attirando l'attenzione di tutti.
F.F:"Se non prevede allacciare cravatte puoi parlare." Disse serio Fogarty. Io scoppiai a ridere e gli altri con me, a volte penso che lui si sia fermato al liceo e non sia andato più avanti, povera me.
Io:"No Fogarty tranquillo, niente cravatte. Ho una proposta. Facendo qualche ricerca ho scoperto che c'è una casa a Riverdale abbastanza grande per ospitarci tutti, che ne dite di andare a vivere tutti insieme?" Proposi sorridendo. Tutti furono entusiasti dell'idea, ma vidi Sweet Pea pensieroso. Riaverlo tra noi mi faceva strano, ma ero felice. Lui, nonostante tutto, mi faceva felice.
S.P:"Per tutti.. Intendi anche me?" Mi chiese dopo avermi presa in disparte. Io gli poggiai una mano sulla guancia, gli sorrisi e annuì.
Io:"Certo che intendo anche te. Sei tornato per restare, giusto?" Lui annuì ed io continuai:"E allora vieni a vivere con noi, sempre ammesso che tu voglia." Lui per farmi capire che la risposta era affermativa mi abbracciò e mi sollevò, facendo allacciare le mie gambe alla sua vita. Eravamo sempre noi, sembrava che tutto fosse tornato a quando eravamo al liceo, quando stavamo insieme ed eravamo felici. Ci guardammo negli occhi e nel suo sguardo vidi ciò che mi era mancato in questi anni. I suoi occhi felici di guardarmi, ecco cosa mi era mancato. Lo strinsi forte, fortissimo, come se avessi paura che in qualche modo potesse scappare via da me un'altra volta, ma non sarà così, lui è tornato per restare.
S.P:"Mi sei mancata, piccola Olly." A quel nomignolo sorrisi, ma qualche lacrima scese sulle mie guance e lui prontamente le asciugò. Io e lui saremo sempre una questione irrisolta, è questa la verità, possiamo far finta di niente, ma nessun altro potrà mai prendere il nostro posto nelle nostre vite. Lui sarà sempre il mio più grande e vero amore. Lo è tutt'ora. Io sarò sempre innamorata di quel cattivo ragazzo che, dal nulla, è entrato a far parte della mia vita. Se ripenso al nostro primo incontro mi viene da ridere dato che ancora un po' nemmeno ci parlavamo, la prima volta che ha preso le mie difese è stato in ospedale, quando ci ero finita per colpa di Reggie,poi è stato con Betty. Mi ricordo perfettamente anche la nostra giornata in spiaggia, come potrei dimenticarla? Quella è stata la prima notte in cui ho dormito serena, sopra di lui come una bambina. Lui mi faceva sentire una bambina, mi faceva sentire protetta e amata, e il problema è che mi fa sentire così tutt'ora. Non so se sarò mai pronta a rimettermi con lui, so solo che in questo momento, tra le sue braccia, cullata dal battito del suo cuore, ho trovato la pace. Chiusi gli occhi e mi addormentai sul suo petto, dato che nel frattempo tutti erano andati a dormire e lui mi aveva portato in camera, avrebbe dormito con me. Domani partiamo, speriamo vada tutto bene.

Pov's Sweet Pea
Non ci credo che dopo tutti questi anni posso tornare a dormire con lei. Certo, non stiamo insieme, ma già il fatto che non voglia uccidermi è un passo avanti e poi, stiamo già dormendo insieme. Non ho mai smesso di amarla, di amare il suo sorriso, i suoi occhi color smeraldo e la sua risata. Amo tutto di lei, amo quando arrossisce quando s'imbarazza, o quando sorride spontaneamente e le escono le fossette  o anche quando è concentrata a studiare e sembra ina bambina capricciosa perché non le entra in testa un termine. Ho sempre amato questo lato di lei, può essere una bambina quando vuole ma anche la donna più matura del mondo. Si gira nel letto e finisce con la testa sul mio petto, la stringo a me, le bacio la fronte e mi addormento con il suo profumo che mi inonda le narici.

------ Il giorno dopo, aeroporto-------
Pov's Olivia
Questa mattina mi sono svegliata abbracciata a Sweet Pea e, per la prima volta dopo anni, non ho avuto incubi sta notte. Ora siamo in aeroporto e mi viene da ridere perché mi sono ricordata che Joaquin ha paura dell'aereo ed è capitato di fianco a me, più precisamente in mezzo a me e Fangs. Kevin è capitato in mezzo ad una vecchietta e ad un bambino rompi scatole. Sarà un viaggio molto lungo.
F.F:"Okay Joaquin, ora io ti do del sonnifero e tu dormi per tutto il viaggio, va bene?"
J.D.S:"NO! Metti che mentre dormo cade l'aereo?"
F.F:"Meglio, muori nel sonno e manco te ne accorgi. Ma, cosa più importante, non rompi i miei timpani!" Io scoppiai a ridere e Joaquin rimase di sasso, gli tirò uno schiaffo dietro la testa e poi si accoccolò alla mia spalla per provare a fare un pisolino. Fangs intanto faceva un cruciverba, a 23 anni. Io sono sempre più allibita. Tutti gli altri si erano addormentati, tranne Sweet Pea che mi guardava e sorrideva. Io gli sorrisi di rimando e poi mi addormentai appoggiata a Joaquin.

-------A Riverdale------
Finalmente eravamo arrivati a Riverdale, sotto sotto mi è mancata questa città.
Ritirammo i bagagli e andammo nella casa che avevamo comprato per vivere tutti insieme. C'erano 7 stanze e quindi dovevamo dormire a coppie, ovviamente con chi dovevo dormire io? Con Sweet Pea. Che strano. Non mi dava fastidio, assolutamente, era solo un po' strano ma prima o poi ci avrei fatto l'abitudine. Una volta che tutti abbiamo finito di sistemare le nostre cose decidiamo di andare a mangiare da Pop's come i vecchi tempi. Quando entrammo salutammo Pop con un abbraccio ma lui disse a me e Kevin una cosa strana.
P.T:"Olivia, Kevin, c'è una donna che vi cerca." Mi girai e vidi praticamente me tra 20 anni. È tornata mia mamma.









Ciao ragazze, ecco il secondo capitolo, spero sia di vostro gradimento❤☀️

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