Capitolo 19

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CAPITOLO 19.

La paura e per i deboli.

Tremavo dalla paura, paura di non poter dare il massimo e venire sconfitto proprio li, davanti a tutti quanti, paura della morte che poteva arrivare da un momento all'altro, bastava solamente una deviazione sbagliata o una piccolissima distrazione e la mia promessa poteva venir meno. Le mie mani, che contenevano con tanta veemenza la spada nera, con la quale ero riuscito ad indebolite l'assassino di Carlotta, come l'anima che volevo mostrare a tutti quanti, tremavano talmente era tanta la paura e insieme a loro, perfino le mie gambe non volevano smettere di muoversi con piccoli movimenti impulsivi.

Iniziarono a colpirmi con molta potenza e molta velocità: questi, cosiddetti "umanoidi", che mi avevano completamente circondato erano esseri dalla testa abbastanza piccola, con due occhi color giallo sole senza una vera e propria bocca, infatti avevano solamente un buchino strano sulla faccia, appena sopra al mento. Possedevano due braccia abbastanza piccole e sottili con al posto delle mani, insieme alle dita, delle strane lame, come delle sottospecie di katane, mentre le gambe sembravano proprio come le nostre, con i piedi a punta e quant'altro. La pelle sembrava come fatta di metallo, non sembravano neanche minimamente degli esseri viventi di per se.

Venni attaccato più e più volte, con quelle strane braccia a forma di katana. La paura aveva preso il sopravvento sul mio corpo: vedere cosi tante persone davanti a me con aria minacciosa, mi stava facendo rimanere fermo e immobile. Il terrore mi aveva bloccato come se fossi immerso nel ghiaccio.

Dopo un ennesimo attacco, parato fortunatamente, caddi solamente col culo per terra, ma la mia attenzione, il mio sguardo si rivolse verso Chelsea.

"Non avere paura Eclipse!"

Mi disse correndo verso di me Chelsea. Mentre andava avanti, tagliando a metà qualsiasi cosa che trovava sulla sua strada, continuò a dirmi con aria arrabbiata e piuttosto agitata.

"La paura é solo un ostacolo stupido, penso che sia la cosa più idiota che ci sia al mondo! Forza e inizia a combattere idiota, se non vuoi fare la fine della tua amichetta!"

Le sue parole mi entrarono in testa immediatamente, come un colpo di pistola. La figura di Carlotta che mi aveva tormentato così tanto perfino nei miei sogni, ritornò ancora più violentemente nella mia testa.

Mi alzai, grazie soprattutto all'aiuto della spada, che la usai come una sorta di bastone di appoggio, con lo sguardo basso, rivolto verso le suola delle mie scarpe. Un ennesimo attacco da parte di uno di quegli umanoidi fatti di ferro, stava per giungere a me, proprio dritto per dritto verso di me: un attacco che doveva porre fine alle mie sofferenze che aveva come meta dell'attacco il mio petto, il mio cuore, ma io con in una sola mano la spada, con una grandissima velocità deviai il suo braccio appuntito in aria, strisciando la mia lama su tutto il suo braccio, creando uno stranissimo effetto sonoro piuttosto acuto, come uno stridio di lame. Ma non é tutto: dopo averlo reso senza più una difesa, con altrettanta velocità, gli staccai la testa, facendo scivolare solamente la mia lama su tutto il suo braccio fino al collo. Fu un colpo piuttosto netto e preciso, che fece saltare la testa dell'umanoide.

Il mio braccio non voleva saperne di smettere, cosi mi abbassai sulle ginocchia e con la testa, sempre rivolta verso il suolo, feci un altro taglio netto, ma questa volta ad altezza fianco.

Il mio corpo, al termine dell'azione che aveva portato alla mia seconda uccisione in questo mondo stranissimo, quasi distorto, pieno di creature misteriose e orribili, rimase fermo, immobile come a farsi ammirare da tutti, in tutto il suo grande splendore: alcuni sguardi, quelli dei miei compagni, ma soprattutto quello di Chelsea erano sguardi di ammirazione nei miei confronti e di "stupefacenza", mentre quelli degli umanoidi erano sguardi di terrore e paura, quello che volevo far provare loro. Perfino il "ciccione" era rimasto allibito dalla mia abilità di spada.

On the Edge of the SwordLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora