XI

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Maggie

I giorni passano e le registrazioni continuano. Dopo la serata passata sui gradini della roulotte di Najwa non ci sono più stati occasioni nelle quali siamo rimaste sole o nelle quali abbiamo avuto un momento tutto nostro. Ci vediamo tutti i giorni, registriamo insieme, mangiamo insieme, se c'è da ridere e scherzare lo facciamo, abbiamo anche ballato insieme tra una ripresa e l'altra ma sempre in presenza delle altre nostre colleghe e la cosa finisce qui. Come se il rapporto si fosse raffreddato, come se avesse innalzato una sorta di barriera per proteggersi.

Molte volte mi accorgo del suo sguardo su di me. È uno sguardo diverso, come se fosse più possessivo, più desideroso, come se in certi casi mi studiasse.
A volte la becco mentre mi osserva da lontano, quando mi vede troppo vicina a qualcuno fa in modo di avvicinarsi con qualsiasi scusa. Ma quando siamo io e lei le cose sono fredde. Come se avesse paura di qualcosa. O semplicemente mi sto illudendo e a lei non importa nulla e semplicemente non ha il coraggio di dirmi che per lei è stato tutto un errore.

I primi giorni ho provato ad avvicinarmi, a scambiare qualche gesto daffetto, ma la sentivo irrigidirsi o evitarmi con qualsiasi scusa banale, così mi sono arresa e negli ultimi giorni non la cerco quasi mai. Non perché non voglia o non mi interessi, anzi. Fosse per me vorrei correre e abbracciarla. Ogni volta che me la trovo vicina mi accorgo che solo sentire il suo profumo mi piace e uno stupido contatto con lei mi provoca brividi. Ma non so come comportarmi.

Ormai siamo agli ultimi giorni e mancano poche scene. Io e Najwa abbiamo ancora due scene da sole. Oggi gireremo la più difficile per lei, la morte di Zulema.

Ho il mal di stomaco io all'idea di girare questa scena e non oso immaginare lei. So quanto tiene a questo personaggio e quanto è stata dura per lei creare tutte le caratteristiche che la contraddistinguono dagli altri. Un lavoro davvero lungo e importante a cui lei ha dedicato anni. Sicuramente non meritava questa fine, non dopo che finalmente aveva trovato la sua tranquillità in Macarena. Per me girare questa scena nei panni di Maca non sarà facile. Non mi trovo d'accordo con quello che le faranno fare. Lei non l'abbandonerebbe, anche se ha un bambino da proteggere. Non l'ha mai lasciata sola anche quando la odiava di più di ogni altra cosa, anche quando Castillo le ha dato la possibilità di scappare lei è tornata indietro a salvarla, iniziando una rivolta con lei. Perché dovrebbe farlo ora che finalmente hanno una sorta di normalità? Non sono d'accordo e mai lo sarò, ma è lavoro e se è stato deciso così non devo far altro che seguire le istruzioni del regista e fare del mio meglio.

Siamo sulla macchina che ci porta al luogo dove gireremo. Siamo entrambe sedute dietro. Ci siamo salutate e scambiate un leggero sorriso, dopo di che non abbiamo più parlato.

La guardo e noto che è nervosa. È girata verso il finestrino ed osserva i paesaggi che ci circondano, ma il suo sguardo è perso e lei è immersa nei suoi pensieri, non so se sta ripassando la scena nella sua testa o se sta pensando ad altro. Le sue dita picchiettano nervose sulla sua gamba. Lei ci tiene sempre a tutto ciò che fa sul set e ci mette impegno come forse nessuna di noi ha mai fatto. Ma raramente l'ho vista così nervosa.

So che dire qualsiasi cosa in questo momento non servirebbe a nulla se non farla innervosire di più. Quindi non proferirò parola. L'unica cosa che mi viene spontaneo fare è prenderle la mano per calmarla, anche se potrebbe reagire male anche a questo, ma non mi interessa voglio che capisca che io ci sono se ha bisogno. Senza pensarci due volte lo faccio. Appoggio delicatamente la mia mano sulla sua, la vedo sussultare appena, era totalmente persa nei suoi pensieri. Si gira e guarda la mia mano sulla sua, che nel frattempo si è fermata. Penso che ora la toglierà e mi guarderà malissimo. Invece no, invece mi sorprende anche questa volta.

Finalmente il suo viso si gira e il suo sguardo incontra il mio. Sul suo viso compare un sorriso un pó triste ma sincero, ha capito il mio gesto e questo è il suo modo per dirmi grazie, lo capisco dai suoi occhi. Posa di nuovo il suo sguardo sulle nostre mani e fa un gesto che non mi aspettavo, fa intrecciare le sue dita con le mie e torna a guardare fuori.

Questo semplice contatto con lei mi provoca una sensazione bellissima alla bocca dello stomaco.

Una volta sul posto la macchina si ferma e prima di scendere do un ultimo sguardo a Najwa. La vedo fare un sospiro prima di stingere un ultima volta la mia mano e aprire la portiera per scendere.

Come arriviamo le truccatrici sono li pronte a darci qualche ritocco prima della scena. Il regista nel frattempo sta già parlando con lei che però sembra non dargli molta attenzione oggi. Ho capito che sarà una giornata molto lunga.

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Sono felice che, nonostante sia mancata per un pó, avete continuato a leggere la mia storia!
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