That was hella cute

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Mi siedo sull'erba e passo il tempo al cellulare. <<Sei rimasta chiusa fuori Barbie?>> mi giro e vedo Stuart camminare nella mia direzione. <<No>> torno con lo sguardo sul mio telefono. <<La mia stanza é libera, vuoi farci un giretto?>> si siede accanto a me, appiccicato. Mi sposto per creare spazio tra i nostri corpi ma lui si riavvicina. Mi sposto ancora <<C'é un prato immenso, quanto hai intenzione di allontarti ancora?>> mi sussurra all'orecchio. Mi giro nella sua direzione, trovandomi a pochi centimetri dal suo volto. Il suo respiro caldo mi sfiora la faccia. Mi sforzo di guardare i suoi occhi ma riesco solo a tenere lo sguardo sulle sue labbra. << Vuoi baciarmi vero?>> fa un ghigno.<<Perché io muoio dalla voglia di farlo>> dice successivamente.Il cuore inizia a battermi più velocemente e il corpo sembra si sia riscaldato di almeno cinque gradi. <<Domani facciamo colazione insieme e questa volta,Barbie, non mi darai il palo>> si alza e se ne va, lasciandomi spiazzata. Il giorno dopo a svegliarmi é il rumore dell'asciugacapelli perché Eleanor ha appena finito di fare la doccia. Aspetto che esca dal bagno per poter entrare.Appena finisce, mi preparo io. Anch'io faccio una doccia per iniziare questa giornata quanto più rilassata possibile. Una volta finito mi metto davanti allo specchio e svolgo la solita routine. Ho lavato i denti, il viso, ho passato la piastra ai capelli e mi sono truccata. Poi, indosso un vestito giallo di seta e un paio di sandali. Un look semplice e fresco ma decisamente d'effetto. Prendo la borsa,ci metto dentro il necessario ed esco dalla stanza. Oggi non é esattamente una bella giornata,infatti il sole é nascosto tra le nuvole e sembra non voglia uscire fuori. Entro nella Googleplex e mi dirigo verso il bar, mi guardo intorno in cerca di Stuart. Lo trovo. È seduto in un tavolo all'angolo della stanza.
Con il suo solito cappello e lo sguardo puntato sul telefono, ci sono due bevande sul tavolo. Mi avvicino.
<<Posso?>> dico sedendomi. <<Ti sei già seduta>> risponde. <<Ah beh, se non mi vuoi me ne vado>> dico sarcasticamente. Lui sorride. <<È per me questa?>> chiedo puntando la bevanda di fonte a me. Annuisce. Noto che sotto il bicchiere c'è un biglietto. Lo apro e lo leggo. 'Ceniamo insieme?' Alzo lo sguardo verso di lui e sorrido. Si tocca la nuca, é...nervoso...
<<Sei una persona logorroica?>> chiedo sorridendo.
<<Odio i logorroici>> risponde. <<Allora accetto l'invito>> sorrido. I suoi occhi si illuminano e sorride anche lui. Finiamo di fare colazione tra una risata ed uno scambio di sguardi. <<Devo andare ora, ci vediamo stasera>> mi alzo dalla sedia e prendo la borsa. <<Devo andare anche io>> si alza pure lui. <<Lyle mi aspetta. Passo a prenderti io comunque>> lo guardo andare via. Dio, è stato dannatamente carino.
E quando si è toccato la nuca nervoso e allo stesso tempo imbarazzato è stata la cosa più tenera che abbia mai fatto da quando l'ho incontrato. Diamine Emma, riprenditi! La gente mi guarda guarda con confusione, sarà per le facce strane che sto facendo pensando tutte queste cose. Devo andare, devo assolutamente andarmene da qui ora. Mi do uno schiaffo mentale e vado via. Mi intrufolo in una stanza con tanti divani per aspettare l'inizio della lezione di oggi sui software. Quando è l'ora di andare, raggiungo la sala dove si terrà la lezione e prendo posto in terza fila. <<Buongiorno Nooglers, oggi parleremo dei software..>> la lezione inizia. Tengo lo sguardo fisso sulla bocca di colui che sta parlando, non perdendomi neanche una parola. Con la coda dell'occhio, fuori vedo passare una maglietta gialla che avevo già visto stamattina, Stuart. Accanto c'è Lyle che li parla ma lui gira lo sguardo verso di me e mi fa l'occhiolino per poi tornare a concentrarsi su ciò che li viene detto.

Nooglers //Stuart TwomblyDove le storie prendono vita. Scoprilo ora