[Due mesi dopo] –
«Mamma, te lo ripeto per l’ultima volta: quel vestito non lo metto. Mi fa più schifo di un’acromantola.»
Se mi sentisse Hagrid, probabilmente piangerebbe.
Cerco di restare calma mentre mia madre, più insistente di un gufo postino sotto la pioggia, cerca di convincermi a infilarmi un vestito lungo e ridicolmente stretto per la riunione delle famiglie purosangue.
«Jasmine, te lo ripeto per l’ultima volta: il vestito lo metti. Sei una signorina.»
Quando si impunta, quella donna riesce ad essere più fastidiosa di una Cioccorana che salta fuori dalla confezione e finisce in testa a qualcuno.
Sbuffo e alzo gli occhi al cielo. Merlino, dammi forza.
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Alla fine ho ceduto. Il vestito lungo è addosso. Troppo stretto sui fianchi, ovviamente.
«Sei bellissima» dice mia madre, con quegli occhi lucidi da genitore fiero che pensa di aver creato un capolavoro.
Cerco di convincermi anche io. Spoiler: non funziona.
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Appena varchiamo la soglia della villa Malfoy, la scena è già degna di un dramma teatrale.
«Stupido elfo, togliti di mezzo!» tuona mio padre, scostando con arroganza Dobby, l’elfo domestico che corre da una stanza all’altra servendo con imbarazzante entusiasmo.
Ecco la solita reazione da purosangue medio: disprezzano gli elfi nonostante facciano più lavoro di tutti loro messi insieme. Mia madre si limita a un’occhiata di disgusto stampata sul viso.
Progressi? Forse.
«Mi scusi, signore...» Dobby si fa da parte con la testa bassa e la voce spezzata.
Aspetto che quei due — che tecnicamente dovrei chiamare “genitori” — si allontanino per avvicinarmi a lui.
«Dobby, scusa, davvero. Mi dispiace che ti trattino così.»
Mi accovaccio per essere alla sua altezza, sperando che capisca quanto sono sincera.
«La signorina Jasmine non deve scusarsi. Dobby sta bene!» sorride, e anche i suoi occhi sorridono.
«Bene. Allora siamo amici?» batto le mani, euforica.
«Ami... amici?» gli si inumidiscono gli occhi.
Oh no. Forse non avrei dovuto toccare quel tasto.
Grande Jasmine, campionessa mondiale di tatto zero.
«Scusa… non volevo offenderti.»
«La signorina Jasmine non ha ferito Dobby. Dobby ha un nuovo amico!» esclama, piangendo di nuovo, questa volta con ancora più foga.
Sto per dirgli qualcosa, ma una voce maschile familiare — purtroppo — rovina il momento.
«Stupido elfo!» sbotta Draco Malfoy, scendendo le scale.
«Eccolo. L’arrogante figlio di papà» sussurro a Dobby, che ridacchia, prima di impallidire.
«Oh no… Dobby ha riso dei padroni. Dobby deve punirsi!» Si tira il suo straccio con le mani tremanti e sparisce correndo.
Bel colpo, Jasmine.
Draco indossa uno smoking nero, semplice, senza cravatta. Si allaccia i polsini mentre scende con la solita aria da “sono troppo superiore per esistere nel vostro stesso spazio”.
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The Game #wattys2021
FanfictionJasmine light fa parte delle 28 sacre assieme ai suoi amici, per una delle tante riunioni fatte al manor dei malfoy, tra lei e draco nasce un odio profondo. Jasmine non conosce per niente draco almeno fin a quel momento. Tra loro nasce una rivalità...
