JASMINE
Buongiorno mondo.
Sono le 7:55 di un luminoso giovedì d’estate.
Oh ma chi voglio prendere per il culo?
Buongiorno mondo di merda, sono le 7:55 di un’altra fottutissima giornata che promette solo rotture di palle.
Adesso sì che suona meglio.
È ora di andare a lezione, Jasmine. Ma prima, la domanda delle domande: cosa indossa una regina quando ha intenzione di dominare il suo regno in fiamme? Jeans nero attillato o quello bianco largo? Mmmh. Nero. Ovviamente. Sempre nero.
E sopra?
Il reggiseno sarebbe perfetto, se Silente non volesse parlarmi del Torneo Tremaghi. Ugh. Ok, maglia cipria, stretta, provocatoria quanto basta. All’inferno l’uniforme.
Colazione? No grazie. Il solo pensiero di masticare mi dà il voltastomaco. Odio mangiare la mattina. Mi basta il sapore amaro della mia lingua e quello più dolce della vendetta.
«Oh Jasmine, ti trovo splendida stamattina.»
Draco. Maledetto. Malfoy.
La sua voce irrompe nella mia mattina come un pugno nello stomaco a digiuno.
«Io ti trovo ancora più coglione di ieri. E ieri avevi fatto il record.» Gli rivolgo un’occhiata gelida mentre alzo gli occhi al cielo. Ancora troppo presto per gli insulti migliori. Devo scaldarmi.
Me ne vado dalla Sala Grande, ignorandolo. Ma lui, ovviamente, mi segue. Perché un Malfoy non sa accettare il silenzio come risposta.
«Cosa sono questi modi per una signorina?»
«Ascoltami, pinguino impagliato, levati dai coglioni prima che te ne faccia pentire.»
Mi afferra e mi sbatte contro il muro. Una mano fredda alla gola, gli anelli gelidi che sfiorano la mia pelle calda. I suoi occhi grigi nei miei, taglienti come schegge di ghiaccio. Il mio stomaco si chiude su sé stesso.
«E cosa faresti, Jasmine? Fammi pentire.»
Mi sfiora la guancia con la mano libera. Il gesto ha la delicatezza di una minaccia.
«Non sono così stupida da dirtelo. Non vorrei che mi rubassi le idee, sarebbe l’unica cosa brillante in quella testa piena d’aria.»
Sorrido con disprezzo, poi lo spingo via con una mano e me ne vado, a passo lento e sicuro.
Lasciandolo lì. Con il suo ego ferito e il suo cazzo probabilmente duro.
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UFFICIO DI SILENTE
Silente mi riceve, come sempre, con quel sorriso che sa di zucchero e veleno.
Mi siedo sulla poltrona di pelle e accavallo le gambe. Apparentemente rilassata. Interiormente? Vorrei essere ovunque tranne che qui.
«Signorina Light, dobbiamo discutere del Torneo Tremaghi.»
«Certo, mi dica pure.» Fingo interesse.
Ma lo so. Non è per il torneo che mi ha convocata. Cosa c’è sotto, vecchio?
«Come saprà, solo i maghi dai quindici anni in su possono partecipare.»
Ok. E allora?
«Con tutto il rispetto, professore, non credo che lei mi abbia chiamata per dirmi ciò che è scritto in ogni singolo regolamento scolastico. Andiamo, sputi il rospo.»
Mi guarda con quegli occhi stanchi e astuti. La sua voce si abbassa.
«Un omicidio, Jasmine. Al Ministero. Un funzionario della Gazzetta del Profeta. Ho bisogno che tu vada lì e veda con i tuoi occhi. Ho paura che Hogwarts non sia più il posto sicuro di un tempo.»
Fa una pausa. Mi studia.
«Ho scelto te perché so cosa hai fatto per Lucius Malfoy.»
Il mondo si ferma un attimo. Lo guardo. Niente da aggiungere.
«Vado subito.»
Mi alzo. Detto, fatto.
Passaporta.
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MINISTERO DELLA MAGIA
Mi materializzo in una stanza anonima e grigia, dove un uomo di mezza età mi guarda come se fossi la Madonna in tanga. Sul cartellino: Gabriel. Classico.
Il caso? Fin troppo semplice. Un lupo, un incantesimo di copertura, tracce di magia nera. I dettagli parlano chiaro.
Espongo la mia teoria al Ministro della Magia, in persona. Gli adulti mi fissano con una miscela di odio e ammirazione. Ogni volta che lo vedono fanno riverenze, come se avessero di fronte i Pink Floyd. Patetici.
«La vittima è stata attaccata da un lupo. Poi qualcuno ha usato un incantesimo potente per nascondere il corpo. Probabilmente un Mangiamorte.»
Silenzio gelido. Tensione. L’ho detto di nuovo. Mangiamorte.
Ops.
«La tua teoria coincide con gli indizi trovati. Grazie, Jasmine.»
Il Ministro sorride. Io no.
Sto per andarmene, ma non posso fare a meno di lasciare un ultimo regalo.
«Oh, potete pure dire di averlo risolto voi. Così evitate la vergogna di ammettere che una sedicenne vi ha fatto le scarpe.»
Faccio un occhiolino, con il mio sorriso più velenoso. Le loro facce sono un quadro. E io l’artista.
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CORRIDOIO – USCITA DEL MINISTERO
Sto per raggiungere la Passaporta, quando l’odore del problema mi investe in pieno.
Draco Malfoy.
Ma ti pareva?
«Signorina Light. Che ci fa qui?»
Cammino verso di lui, dritta, senza esitare.
«Levati dai coglioni, re dei cazzi.»
Lo sorpasso con la grazia di un treno in corsa. La giornata è già un disastro, ma ho un’occasione perfetta per chiudere col botto. Un pensiero mi attraversa la mente come una lama.
Feriscilo. Gioca sporco. Colpisci dove fa più male.
Io e me stessa siamo d’accordo. È ora di fargli vedere chi comanda davvero in questo cazzo di mondo.
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The Game #wattys2021
FanfictionJasmine light fa parte delle 28 sacre assieme ai suoi amici, per una delle tante riunioni fatte al manor dei malfoy, tra lei e draco nasce un odio profondo. Jasmine non conosce per niente draco almeno fin a quel momento. Tra loro nasce una rivalità...
