✨capitolo 22✨

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Mi sveglio e sento qualcosa di rigido, o meglio io sono su qualcosa di rigido, freddo ed appiccicoso, mi guardo attorno e mi rendo conto di essere sdraiata sul pavimento, con un piccolo pezzo di lenzuolo che copre quello che basta.
Mi alzo con la schiena a pezzi e vedo Nicolò dormire come in bambino a pancia in su occupando gran parte del mio letto.

Indosso il reggiseno, gli slip e una maglia di Nicolò, così da poter scendere in cucina a preparare qualcosa visto che sono le 12:30.
Mi avvicino alla porta, ma essendo ancora mezza addormentata urto con il mignolino contro l'armadio.

Mmh Amanda, guarda dove cammini.

Lancio un urlo peggio delle ragazzine ad un concerto di Ultimo.

Piccola confessione io sono una di quelle ragazzine in preda agli ormoni ad un concerto del ragazzo che amo più di Nicolò non a caso si chiama Niccolò.

Mi alzo e vedo Nicolò ridere, no bello mio sarai anche un Dio Greco anche di prima mattina, ma quest'omonimo lo dovevi fare.

"Sentiamo che ridi?" dico con molta convinzione, mentre dentro di me sto ancora piangendo per il dolore, ma shh.

"Rido perché la mia bella principessa stava prendendo a parole un povero armadio, che oltretutto è lì da anni, quindi la mia principessa ha la testa tra le nuvole anche di prima mattina" di e continuando a ridere, facendo scappare una risata anche a me, ma copro il viso con i capelli prima che mi veda.

"Stavo scendendo a preparare qualcosa, che vuoi da mangiare?"
"Sicura di non voler prendere qualcosa d'asporto, cioè a me va bene"
"Staresti mettendo in dubbio le mie qualità in cucina"
Non risponde ed indignata scendo in cucina.

Guardo cosa c'è nei mobili e in freezer trovo un pacco di piselli, prendo la pasta e una cipolla dal frigo e mi metto a lavoro.
So che alla parola cipolla molto di voi avranno fatto una faccia disgustata, ma la nonna mi ha insegnato a farla e io non posso modificare la ricetta della nonna.

Preparo i piselli e cucio la pasta, mescolo il tutto e preparo la tavola, quasi come in richiamo il cibo ha fatto scendere entrambi i ragazzi che si trovavano a casa mia.

Amanda sino male!

Vebbè avete capito no?
Cominciamo a mangiare e nessuno parla, segno che quello che ho cucinato è buono oppure che li ho avvelenati, quindi stanno morendo pian piano davanti ai miei occhi.

"Rimangio tutto quello che ho detto, sei brava in cucina principessa"
"Si confermo sorellina"
"Sorellina?, non ho mica quattro anni Matteo"
"Nervosa?" chiede e rimangia subito quello che ha detto poiché lo fulmino con lo sguardo.

Stasera devo andare da Nicolò, cenerò con i suoi e la sorella e domani il 24 dicembre mangerò con la famiglia di Nicolò al completo, che ansia!

Abbiamo appena finito di mangiare ed io sono salita al pianos di sopra per preparare la valigia, starò da Nicolò fino al 36 mattina, poi partiremo per la sua casa in montagna ed il 28 arriveranno i nostri amici, resteremo lì fino al 5 gennaio per poi tornare il 6 mattina e tornare il 7 a scuola.

Lasceremo la casa a Matteo e Giada, devo dire che finalmente mio fratello ha messo la testa a posto e ha trovato la ragazza giusta, prima era come Nicolò o forse anche peggio.
Poi non è il mio vero fratello, mia mamma è di origini Africane infatti io sono nata lì, mio padre non lo ho mai conosciuto, visto che mia mamma è scappata da lì quando avevo sei mesi poiché mio padre ci aveva abbandonato.
Mia mamma si chiama Nadima e il mio attuale padre o meglio colui che considero mio padre si chiama Giuseppe, solo grazie a lui io e mia madre siamo qui, si innamorarono e dopo neanche due anni si sposarono e beh Matteo era nato un anno prima e la mamma era scappata con un ventenne.
Siamo una famiglia molto affiatata e io non saprei cosa fare senza Matteo, perché alla fine lui è mio fratello.

Quando finalmente ho finito di fare la valigia Nicolò esce dal bagno, in cui è stato precisamente un'ora trenta minuti e quarantacinque secondi, poi saremmo noi ragazze quelle lente bah.

Naturalmente da grande stronzo quale è si spoglia davanti a me e con molta lentezza e disinvoltura si veste.

STRONZO!

Prima di andarmi a vestire controllo le notifiche ed ho 60 messaggi da Serena ok(?).
Leggo il primo messaggio o meglio l'unico messaggio di senso compiuto, i restanti 59 sono sticker e lettere messe a caso.

-Passo il natale da Christian-

-SONO FELICISSIMA AMORE POI VOGLIO SAPRE TUTTO-

Entro in bagno e quindici minuti dopo sono fuori, ah giusto la mia vendetta.
Nicolò e sdraiato sul letto con il cellulare tra le mani, ma quando sfilo l'asciugamano il telefono gli cade sul viso, rido e comincio a vestirmi moooolto lentamente.

"Sei proprio una stronza sai"dice quando finalmente sono vestita.
Ho un semplice leggins nero,un maglione bordeaux con sotto una maglia nera. Ho deciso di cambiarmi da Nicolò così sto più comoda.

MI giro verso di lui con un sorriso innocente e quando sono davanti a lui gli stampo un bacio sulle labbra. Mi allontano e mi siedo alla scrivania, so che oggi è il 23 e proprio per questo se oggi non termino di studiare non lo farò mai più, quindi controvoglia apro il libro di chimica e comincio a studiare.

"Amanda sei seria?"
"Si te l'ho detto, devo fare solo chimica"

Non risponde e sbuffa, quando fa così mi sembra un bambino, ma è speciale anche quando fa cosi, diciamo che questo ragazzo mi sta facendo perdere la testa.

Circa un'ora dopo ho finito tutto, guardo l'ora e sono le 17:30 quindi credo che sia arrivato il momento di andare, mi giro e noto Nicolò dormire, sembra proprio un piccolo bimbo, che carino. Ed infatti con tutta la delicatezza del mondo lo andrò a svegliare, infatti comincio a correre, ed una volta arrivata davanti al letto gli salto addosso, delicata no?

"Mmhh Amanda eddai" "Che ho fatto?" chiedo ancora sdraiata su di lui. "Si certo, fai finta di nulla mi raccomando" gli lascio un bacio sulle labbra e mi allontano per indossare le scarpe, Nicolò fa lo stesso e quando siamo pronti scendiamo, Nicolò mi porta la valigia e quando arriviamo al pino di sotto......

















Ecco Giada e mio fratello che si strusciano uno sull'altro sul divano, perchè non usare una camera da letto? Cioè abbiamo quattro camere da letto in casa, due togliendo la mia e quella dei miei genitori, abbiamo anche un bagno spazioso in ogni camera e anche un bellissimo sgabuzzino, perchè il divano?

Fortunatamente io e Nicolò riusciamo ad uscire senza farci notare, entriamo in macchina e Nicolò mette in moto.

"Principessa oggi ti sei comportata male sai" dice poggiando una mano sulla mia coscia. "Sentiamo cosa avrei fatto?" chiedo mentre Nicolò fa salire la mano sempre più su ed io inarco leggermente la schiena. "Credo che tu abbia capito" leva la mano e ferma lauto, siamo arrivati.

ANSIA!

Carolina

Carolina

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