✨capitolo 20✨

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Nicolò
Apro lentamente gli occhi, il mio viso e quello di Amanda sono a pochi centimetri di distanza, mi sta accarezzando la guancia.
Ma appena si accorge che sono sveglio cerca di spostarla, non glielo consento intrecciando la mia mano con la sua.
"Nicolò dai"
"Cosa piccola?" faccio una pausa aspettando una sua risposta che non arriva.
"Cosa ho fatto piccola?" non mi risponde e si alza andando verso la porta.
Arrivata quasi alla porta fa cadere "per sbaglio" una mia felpa, abbassandosi per raccoglierla la mia maglia si alza leggermente.

Non potete immaginare che visuale.

Si gira verso di me e si morde il labbro, per poi inumidirlo.

Non so cosa mi stia fermando dal saltarle addosso.

Apre la porta ed esce sculettando, si dirige al piano di sotto ed io con lei.
Va verso il frigo e prende il latte, quando si gira è bloccata dalle mie braccia, le circondo la vita con una mano e con l'altra le blocco il passaggio.
Sto per baciarla quando veniamo interrotti.

Mia sorella, lei che si sveglia praticamente tutti i weekend a mezzogiorno, proprio oggi si doveva svegliare alle dieci del mattino.

Mi allontano da lei e la lascio passare, va a sedersi accanto a mia sorella, ed entrambi aspettano che io le presenti.

"Ad sì giusto, Amanda lei è Carolina, mia sorella"
"Piacere Carolina"
"E lei è Amanda la mia... ragazza"

Mi gratto la nuca, ebbene sì sono in imbarazzo, cioè non ho mai avuto una ragazza.

Le due donne al mio fianco se ne rendono conto e infatti scoppiano a ridere.

Quando finiamo di fare colazione Amanda va in camera mia per prepararsi, la riaccompagnerò a casa e poi resterò con Matteo.

"Allora dimmi un po', cosa ha di speciale Amanda, la guardi come non hai guardato nessun'altra"
"Si vede?"
"Ti prego sono tua sorella, poi ogni volta che la guardi si accende un luce nei tuoi occhi"
"Il 28 ho inviato degli amici nella casa in montagna,così da passare il 31 dicembre insieme e le ho preso un regalo, come dire, cioè vorrei..."
Mi gratto la nuca per l'imbarazzo.

Ok, Nicolò dove sei finito?!

"Vorresti farla diventare la tua ragazza ufficialmente?"
"S-si beh questo"
"Fratellone non ti riconosco sai?
Questa ragazza ti sta cambiando in meglio"

Saluto mia sorella e vedo verso la mia stanza, Amanda dovrebbe essere pronta così entro senza bussare.
"Cos'è questo?", cazzo!
Ha trovato il mio regalo, è un anello argento con una piccola luna, per sceglierlo ho chiesto l'aiuto di Serena. Quando le ho detto del regalo si è messa a saltare per il negozio.

"Beh un regalo"
"Nicolò potevi dirmelo che ti sentivi con un'altra, cioè non possiamo fingere se tu sei fidanzato capisci?"
Le prendo l'anello dalle mani e mi inginocchio d'avanti a lei.
"Amanda Bianchi, vuoi essere la mia ragazza"
Romantico no? Sarebbe stato più romantico se mi fossi inginocchiato d'avanti a lei al 3...2...1... del 31 dicembre.
Ma va bene anche così perché questa ragazza è la cosa più bella che mi potesse capitare, si beh l'ho detto. Giorno per giorno mi innamoro sempre di più di ogni suo piccolo difetto.
Sono un romanticone lo ammetto, ma che resti tra noi, chiaro?!?

"N-nicolò i-io non so che dire..." sta piangendo ed io non potrei essere più felice.
"Amanda, t-tu mi hai cambiato ed io non saprei stare senza di te ora, mi fai innamorare ogni giorno di ogni tuo particolare, non riesco a dormire senza di te e sei una presenza importante nella mia vita"
Le metto l'anello e lei mi salta addosso, mi dirigo verso il letto e mi siedo, Amanda è a cavalcioni su di me, credo stia ancora piangendo perché sento cadere delle gocce sulla mia spalla, le poso un bacio fra i capelli e scappa  una lacrima anche a me.

Siamo rimasti così per un bel po' in quella posizione, poi mi sono andato a vestire e ho accompagnato Amanda a casa, come al solito i suoi non c'erano sono partiti e trascorreranno le vacanze fuori, visto che Matteo passerà il 24 e il 25 con Giada stavo pensando di invitarla da me.
Matteo invece è uscito con Marco perché dovevano fare i regali di Natale, visto che la vigilia sarà fra due giorni.

"Senti piccola volevo chiederti, perché non passi il natale con noi e poi partiamo io e te il 26 per la casa in montagna e aspettiamo li gli altri per il 28,così stiamo anche noi due un po' insieme... da SOLI"
Sottolineo l'ultima parola, cosa che la fa ridere, poiché, diciamocela tutta, noi stiamo mooolto spesso insieme da soli.

"Ne sarei lusingata signor Rossi"dice avvicinandosi a me per poi lasciarmi un bacio sulle labbra, le poggio le mani sui fianchi stringendola a me per poi approfondire il bacio.
La mia piccola fantasia si interrompe quando Amanda si stacca da me.

"Ma come dai, siamo solo io e te, uffaaa!"
"Nic sembri un bambino a cui è stato tolto il lecca-lecca"
"Ecco vedi proprio quello che volevo lecca-lecca"
"Nicolò quanto sei perverso!"
Corre al piano di sopra chiudendosi nella sua stanza, provo ad entrare ma Amanda è dietro la porta che cerca di bloccarla.
Poverina mi sa che non le hanno detto che noi ragazzi siamo più forti.
Di fatto riesco ad entrare e la prendo a mo' di principessa buttandola sul letto.
Mi stendo su di lei mantenendomi sui gomiti per non farle peso, do iniziò ad un bacio passionale, le sfilo la maglia del fratello,che ha indossato quando siamo arrivati, le sfilo anche il leggings anche se controvoglia, diciamoci le cose come stanno le fanno un fondoschiena perfetto.
Non è la prima volta che lo facciamo, ma ogni volta che la tocco si riempie di brividi e questa cosa la amo.

Amo il potere che esercito su di lei, anche se cerca di fare la preziosa so che lo vuole quanto me, infatti, mi sfila la maglietta e slaccia i jeans.
Geme, forse un po' troppo rumorosamente, quando poggio il mio pacco sulla sua intimità e le slaccio il reggiseno, sto per sfilarle l'ultimo indumento, quando....

Quando quel guastafeste di Matteo entra in camera.

"Amanda che...."non finisce la frase e si gira verso le scale.
"Ragazzi vestitevi!"
"Non lo so, a casa vostra non si usa bussare?"dico leggermente irritato.
"Tu ti scopi mia sorella e io dovrei bussare?"
"Hai vinto"

Ci siamo vestiti e siamo scesi al piano di sotto per parlare.

"Matteo io passo il Natale con la famiglia di Nicolò, poi partiamo il 26 insieme" lo dice tutto d'un fiato, come se avesse paura della risposta del fratello.
"Ma noi arriviamo il 28"
"Appunto" si scosta i capelli con la mano e vedo Matteo sgranare gli occhi alla vista dell anello.
"Chi te lo ha dato" dice indicandolo.
"Nicolò"
"Ora è la mia ragazza, ufficialmente"
"E bravo Rossi"mi si avvicina e mi abbraccia.

Beh ragazze anche noi siamo sentimentali.

#spazioautrice
auguri a tutti!🥳❤️

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